CHIGGIATO, Giovanni
Concetta Maria Lipari
Nato a Venezia il 14 giugno 1876 da Arturo, ingegnere, e da Nina Regazzi, si era laureato in diritto presso l'università di Padova, curando anche lo studio [...] di Trieste. Nel 1912, incoraggiato da A. Lumbroso, direttore della Rivista speciali negli uffici informazioni ed operativi del comando della 4º armata Venezia (1919-22), nonché Atti parlam., Camera,Discussioni, XXVI legisl., sess. 1921-23; ...
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CARRARA, Pietro Paolo
Claudio Mutini
- Nacque nel 1684 a Fano da famiglia nobile. Il padre Giuseppe provvide per lui ad una educazione adeguata al rango sociale. Seguì presso il seminario romano lezioni [...] delle opere apprendiamo che il C. si fregiava dei titoli di gentiluomo di camera del granduca di Toscana e di cameriere d gesuita Francesco Retz, e naturalmente dell'Alberoni, il quale scriveva al C. da Roma, il 2 ag. 1730: "è ben giusto il dolore di ...
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Proust, Marcel
Alberto Beretta Anguissola
Rivivere il tempo perduto
La grandezza e l’originalità dello scrittore francese Marcel Proust nascono da una singolare mescolanza di due poetiche opposte: una [...] a collocarsi in questa o quella camera, finché la memoria si fissa su il bacio della buonanotte. In un crescendo di ansia da abbandono, il fanciullo ha una crisi di nervi concepisce il suo romanzo come opera-microcosmo alla quale contribuiscono tutte ...
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FILARETE, Francesco
Vanna Arrighi
Nacque a Firenze nel 1419 da Lorenzo di Iacopo, barbiere, e da sua moglie Caterina. Si ignora quasi tutto dei suoi anni giovanili e della sua formazione culturale; [...] causa di un boccaccesco episodio di cui si rese protagonista: nella camera che aveva a disposizione nel palazzo della Signoria fu trovata una . 207).
Ma la sua opera più importante, dal punto di vista storico, se non da quello letterario, fu il Libro ...
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BORGO (De Borgo, De Burgo), Giovambattista
Salvatore Bono
Non ci sono note né la data né la località della nascita: il Mazzuchelli, che ne ricorda gli scritti con un brevissimo cenno, lo considera italiano, [...] era dimesso e aveva intrapreso la camera ecclesiastica; nel 1647 fu nominato la condanna del tribunale irlandese, s'imbarcò da Livorno su nave inglese alla volta del negli anni dal 1684 al 1688. Un'altra opera del B. è la Hydraulica,o sia trattato ...
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BAIARDI, Andrea
Remo Ceserani
Nacque a Parma da Giammarco attorno alla metà del sec. XV (e certamente prima del 1459, perché da quell'anno ha inizio il Registro dei battezzati della città, in cui il [...] certa aristocraticità feudale), come da certo parallelismo esterno fra la loro opera letteraria, imperniata in entrambi possibili dal ritrovato boccaccesco di un foro nel muro della camera di Narcisa che offre agli amanti i primi pretesti di ...
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DE GENNARO (De Jennaro, Januarius), Alfonso
Mauro De Nichilo
Figlio del più noto Pietro Iacopo, dal quale ereditò la passione per le lettere, e di Lucrezia Scarcia, entrambi nobili del seggio di Porto, [...] , fu ripetutamente ammonito dalla Regia Camera. Per questo motivo durante l' , che compare citato in un documento inviato da Napoli a Carlo V il 9 ott. 1532 di Roma, si sono perdute le tracce.
L'opera si compone di 625 epigrammi, in gran parte di ...
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ASINARI, Federico
Claudio Mutini
Nacque sulla fine del 1527 o nella prima metà del 1528, da Francesco, conte di Camerano, e da Lucrezia Torelli. Incerto è il luogo di nascita, sebbene in atti pubblici [...] tempo. Di ritorno in patria subì la prigionia ad opera dei Francesi, dalla quale si riscattò pagando personalmente una somma di 6.000 scudi; nel 1554 fu nominato da Emanuele Filiberto gentiluomo di camera. Documenti del 1556-58 attestano una serie di ...
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MALASPINA, Marcello
Riccardo Barotti
Nacque probabilmente a Firenze (non essendo il suo atto di battesimo registrato a Terrarossa) il 10 dic. 1689 da Manfredi di Filattiera, marchese di Terrarossa, [...] dalla dinastia medicea. Manfredi Malaspina fu gentiluomo di camera del granduca Cosimo III. Le condizioni economiche un gatto caduto da alto tetto in occasione di rissa amorosa attaccata con i suoi rivali. Nell'insieme l'opera, soprattutto le ...
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DINI, Pietro Francesco
Pietro Messina
Nacque a Lucignano (Siena) il 19 apr. 1661 da Pietro e da Margherita Capea.
La famiglia era originaria di Siena, dove ebbe accesso ai primi gradi di nobiltà. Il [...] di nuovo a Roma e fu uno dei giudici dell'uditore di Camera del cardinal vicario G. Carpegna. In seguito lavorò nei tribunali di antica di varie città toscane e umbre; tale opera fu inclusa da J.B. Graeve nel suo Thesaurus antiquitatum Italiae ...
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camera
càmera s. f. [lat. camĕra, camăra «volta, soffitto a volta di una stanza», dal gr. καμάρα]. – 1. a. In senso generico, qualunque ambiente interno di un edificio per abitazione, che non abbia, per particolarità di forma, dimensioni e...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...