Chéri Romanzo (1920) della scrittrice francese S.-G. Colette (1873-1954). Tra gli adattamenti teatrali e cinematografici si ricorda l'omonimo film (1950) di P. Billon, del quale la stessa Colette curò [...] i dialoghi ...
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POLLACK, Sydney
Lorenzo Quaglietti
Regista cinematografico e televisivo statunitense, nato a Lafayette (Indiana) il 1° luglio 1935. Assistente a New York di S. Meisner, fu invitato da J. Frankenheimer [...] violenza. Nello stesso 1969 P. diresse They shoot horses, don't they? (Non si uccidono così anche i cavalli?), dal romanzoomonimo di E. McCoy. L'epoca è di nuovo, dopo This property is condemned, quella della Depressione, ma stavolta il regista l ...
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Fantastico, cinema
Alessandro Cappabianca
Tra i generi cinematografici, il fantastico appare forse il meno facilmente definibile, presentando numerose tangenze con l'horror, l'avventura, la fantascienza, [...] (1980; Shining) di Stanley Kubrick (tratto da un romanzo di S. King) rilanciò negli anni Ottanta i temi Haunt-ing ‒ Presenze, di Jan de Bont, remake dell'inquietante film omonimo di Robert Wise, 1963, Gli invasati), nella creazione di mondi e ...
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Melodramma
Massimo Marchelli
Genere non omogeneo ma consolidato nella tradizione culturale ‒ teatrale, musicale e letteraria ‒, il m. si è imposto anche sullo schermo da quando il cinema ha cominciato [...] nel sonoro, di cui sono da citare almeno A farewell to arms (1932; Addio alle armi), primo adattamento del romanzoomonimo di E. Hemingway, da cui pure si discosta sensibilmente, essendo più coerentemente vicino al mondo intimista e lirico del ...
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BUFFA (in arte Nazzari), Amedeo
Sisto Sallusti
Nacque a Cagliari il 10 dic. 1907 da Salvatore, proprietario di mulini e di un pastificio, e da Argenide Nazzari. Morto il padre nel 1913, la madre si [...] periferia, prese parte, tra l'altro, in un ruolo secondario, a Il romanzo di un giovane povero di 0. Feuillet, un soggetto col quale si cimenterà da protagonista nel film omonimo di quindici anni dopo. Avendolo notato in una piccola parte del Giulio ...
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Spionaggio, film di
Mario Sesti
Genere cinematografico di grande popolarità la cui derivazione dall'omonimo letterario ‒ contemporaneo alla formazione della letteratura di massa ‒ è stata progressivamente [...] Donaldson. Così come John Boorman con Tailor of Panama (2001; Il sarto di Panama) ha provato a tradurre il clima dei romanzi di Le Carré in una prospettiva di disincanto e romanticismo ma insieme di acre e funambolica ironia.
Si può, in conclusione ...
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Rossellini, Roberto
Edoardo Bruno
Regista e sceneggiatore/cinematografico, nato a Roma l'8 maggio 1906 e morto ivi il 6 giugno 1977. Il suo contributo al linguaggio cinematografico è risultato fondamentale [...] 'anno successivo R. realizzò La paura, da un romanzo di S. Zweig, un inquietante viaggio femminile nell' trasse la sceneggiatura, scritta in collaborazione con Jean Gruault, del film omonimo (1963) di Jean-Luc Godard. La tensione educativa portò R. ...
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GALLONE, Carmelo (detto Carmine)
Emanuele Del Monaco
Nacque a Taggia (Imperia) il 10 sett. 1885 da Pasquale e Rosa Langery. Nel 1911 si recò a Roma per partecipare al concorso drammatico nazionale bandito [...] Nel 1940 girò Le due orfanelle, rifacimento larmoyant dell'omonimo film di D.W. Griffith, con Alida Valli 1973; Paese sera, 12 marzo 1973; L. D'Ambra, Il bacio di Cirano, in Romanzo film, novembre 1920; J.-G. Auriol, Un soir de rafle, in La Revue du ...
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Chaplin, Charles Spencer (detto Charlie)
Guido Fink
Regista e attore cinematografico inglese, nato a Londra il 16 aprile 1889 e morto a Vevey (Svizzera) il 25 dicembre 1977. Fra gli artisti più geniali [...] primi film di metraggio superiore ai 30 minuti: quel grande, straziante romanzo d'amore paterno che è The kid (1921; Il monello) e stanzetta che divide con l'adorato 'monello' nell'omonimo capolavoro del 1921, così nella botteguccia da barbiere che ...
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Drammatico, genere
Roberto Campari
Scrive G.W.F. Hegel nelle sue Vorlesungen über die Ästhetik (post. 1836-1838; trad. it. 1967, p. 1344): "Al centro fra la tragedia e la commedia si colloca un terzo [...] del muto quanto, soprattutto, negli anni Trenta: dunque non solo La bête humaine (1938; L'angelo del male), dal romanzoomonimo dello scrittore naturalista francese, ma anche storie come Toni (1935), su operai immigrati in Provenza, che fu visto come ...
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lessico
lèssico s. m. [dal lat. mod. lexicon (v.)] (pl. -ci). – 1. Dizionario, vocabolario, come opera che registra alfabeticamente le parole di una lingua dando di ciascuna la spiegazione; non differisce sostanzialmente nel sign. dagli altri...
meschino
agg. [dall’arabo miskīn «povero, indigente»]. – 1. letter. Infelice, sventurato, che si trova in misero stato; esprime in genere commiserazione: povero e m. fu d’Atene cacciato (Boccaccio); Qualche grazia il meschino Corpo fra voi...