Unità di misura della convergenza di un sistema ottico centrato, in particolare di una lente, avente distanze focali uguali. È definita come la convergenza di una lente che ha la distanza focale di 1 metro. [...] ’inverso del numero che misura (in m) la distanza focale f (una lente avente f=20 cm ha una convergenza di 5 d.).
In oculistica la convergenza in d., o numero delle d., di una lente si assume a misura dell’entità del vizio di rifrazione (miopia o ...
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disco
In anatomia, d. intervertebrale: lamina circolare fibro-cartilaginea interposta fra un corpo vertebrale e l’altro, costituita da una parte periferica anulare (anello fibroso), particolarmente consistente, [...] di forza (➔ discale, ernia). Ogni degenerazione discale (discopatia) dà luogo a sintomi neurologici (neuralgie, neuriti, ecc.). ● In oculistica, d. oftalmico: si tratta di un’esile placca medicamentosa da introdurre sotto le palpebre e applicare sul ...
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ASSALINI, Paolo
Mario Crespi
Nacque a Reggio Emilia (secondo altre fonti, a Modena) il 15 genn. 1759 da Lazzaro, archiatra del duca Ercole, III, d'Este, e da Rosa Casali. Segui gli studi medici nell'università [...] Atti d. Accad. Gioenia, VI (1830), pp. 117-126; Modo di fare il taglio sulla sinfisi del pube, ibid., pp. 127-132.
L'oculistica fu coltivata con perizia e passione dall'A., che ne apprese i primi elementi da A. Scarpa. L'A. si occupò delle malattie ...
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FURNARI, Salvatore
Salvatore Vicario
, Nacque il 16 marzo 1808 a Novara di Sicilia, alle pendici dei Monti Peloritani, da Giuseppe e da Maria Campo. Compiuti gli studi classici nel collegio di Bronte, [...] 475-484; G. Sofia, Ancora una piccola rivendicazione, in Il Policlinico, sez. pratica, XL (1933), p. 1978; G. Ovio, Storia dell'oculistica, I, Cuneo 1950, pp. 664 s.; U. Di Natale, Novara di Sicilia e i suoi figli nel tempo, Milazzo-Palermo 1968, pp ...
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BILANCIONI, Guglielmo
Domenico Celestino
Nacque a Rimini il 2 luglio 1881. Seguì gli studi di medicina e chirurgia presso l'umiversità di Roma, compiendo ricerche sperimentali di fisiologia e di patologia [...] Rolli per la patologia generale, nel 1903-4 per la patologia medica e la medicina legale, nel 1904-5 per l'oculistica e la dermatologia. Si laureò nel luglio 1905, ottenendo il premio Girolamii, con la tesi Sulla funzionalità e sullo stato anatomico ...
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È un difetto delle immagini d'uno strumento ottico (macchina fotografica, canocchiale, ecc.), o anche dell'occhio. Esso consiste nel fatto che l'immagine di un punto appare più o meno allungata sicché [...] in nessuna posizione essa rappresenta fedelmente l'oggetto. Per l'astigmatismo degli strumenti ottici v. aberrazione.
In oculistica si chiama astigmatismo uno speciale stato di rifrazione dell'occhio, per cui l'immagine d'un punto luminoso non è un ...
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GRITTI, Rocco
Luigi Torraca
Chirurgo, nato il 17 dicembre 1827 in Rotadentro (Bergamo), morto il 14 luglio 1920 a Pallanza (Novara). Partecipò alla guerra del 1848 contro l'Austria. Tornata la pace, [...] (1859) e poi primario (1865-92) dell'Ospedale Maggiore di Milano.
S'occupò di varî argomenti di chirurgia e d'oculistica, ma è specialmente ricordato per il classico metodo d'amputazione osteoplastica del femore (Dell'amputazione del femore al terzo ...
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OTTOLENGHI, Salvatore (Salvador). – Nacque ad Asti il 20 maggio 1861 da Raffaele, negoziante, e da Orsolina Sacerdote, attiva nella comunità ebraica locale (fu consigliera della Confraternita femminile [...] e psichiatria tenuti da Cesare Lombroso, laureandosi nel 1885 in medicina e chirurgia. Inizialmente si interessò di oculistica, come testimoniano le sue prime pubblicazioni (Il senso cromatico degli israelitici, Torino 1883; Il senso cromatico dei ...
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FLARER, Francesco
Giuseppina Bock Berti
Nacque il 27 nov. 1791 a Tirolo, presso Merano, da Giacomo e Maria Laiterin. La famiglia, agiata e contadina, desiderando per il figlio la carriera ecclesiastica, [...] e il 29 giugno successivo ottenne anche la laurea in chirurgia. Su consiglio di A. Scarpa si recò per perfezionarsi in oculistica a Vienna ove, accolto nella clinica di Gj. Beer, fu per due anni assiduo allievo, conseguendo quindi il 31 luglio 1817 ...
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Genere di piante della famiglia delle Leguminose, sottofamiglia Papilionacee, di cui la specie più importante è l'Abrus precatorius L., volgarmente detto Jequiriti o albero del Paternoster. È una liana [...] un bel colore rosso vivo, con una grossa macchia nera circolare; contengono una tossialbumina (abrina), e vengono usati in oculistica. Nelle radici è una sostanza zuccherina, analoga alla glicirrizina; perciò esse sono usate nei paesi tropicali come ...
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oculistica
oculìstica s. f. [femm. sostantivato dell’agg. seg.]. – Ramo della medicina (detta anche oftalmologia) che studia la patologia dell’organo della vista e dei suoi annessi, nonché i difetti e disturbi della visione e i mezzi, anche...
oculistico
oculìstico agg. [der. del lat. ocŭlus «occhio»] (pl. m. -ci). – Che concerne le malattie dell’occhio e i difetti della vista; relativo all’oculista o all’oculistica: clinica o.; ambulatorio, gabinetto o.; strumentario o.; visita...