MACKENZIE, William
Michele Mitolo
Oftalmologo, nato a Glasgow il 29 aprile 1791, ivi morto il 30 luglio 1868. Nel 1810 intraprese gli studî medici, che completò nel 1815; indi viaggiò a scopo di studio [...] in Germania, in Francia e in Italia. Docente di oftalmologia nel 1818, a Londra; nel 1823 professore di clinica oculistica nell'università di Glasgow. Fu illustre cultore degli studî sulla fisiologia e sulla patologia dell'organo visivo.
Dei suoi ...
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STELLWAG von Karion, Karl
Oftalmologo, nato a Langendorf il 28 gennaio 1823, morto a Vienna il 21 novembre 1904. S'addottorò a Vienna nel 1847 in medicina e nel 1848 in chirurgia; prestò servizio nel [...] dell'ospedale di Vienna, conseguì la libera docenza nel 1854, nel 1857 divenne professore straordinario di oculistica a Vienna, ordinario nel 1858.
Scrisse numerosi lavori nel campo della sua specialità; nel 1862 pubblicò a Vienna un Lehrouch ...
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HORNER, Johann Friedrich
Agostino PALMERINI
Giovanni MINGAZZINI
Oftalmologo, nato il 27 marzo 1831 a Zurigo, ivi morto il 20 dicembre 1886. Allievo di K. Ludwig e di E. Hasse, si laureò a Zurigo [...] ; tornato nel 1856 a Zurigo, nel 1862 divenne direttore della clinica oculistica e nel 1873 professore ordinario. Introdusse per primo l'antisepsi nella tecnica operatoria oculistica, descrisse le diverse forme di herpes corneae, mise in evidenza i ...
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MARCHI, Vittorio
Agostino Palmerini
Istologo, nato a Novellara nel 1851, morto a Iesi il 14 maggio 1908.
Conseguito nel 1873 ii diploma in farmacia a Modena, v'intraprese gli studî di medicina; particolarmente [...] 'indagine scientifica, fino da studente iniziava le ricerche istologiche, dapprima nella scuola d'anatomia, poi in quella di oculistica (riuscendo a dimostrare con la sua tecnica gli organi nervosi terminali nei muscoli motori dell'occhio, ciò che ...
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RAMPOLDI, Roberto
Valentina Cani
RAMPOLDI, Roberto. – Nacque a Bregnano, in provincia di Como, il 28 novembre 1850.
Il padre, Angelo, esercitò diverse professioni: fu falegname, agente campestre per [...] pieni voti in medicina e subito gli fu offerto un posto come assistente presso la clinica ostetrica e uno in quella oculistica. Fu costretto però a rifiutare per andare in cerca di una posizione più redditizia per sostenere il bilancio familiare che ...
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Le scienze cliniche sono: la clinica medica generale, la clinica chirurgica generale e le cliniche specialistiche appartenenti al gruppo della prima o della seconda. Appartengono al gruppo della clinica [...] , la dermopatica, la sifilopatica e venereologica, la psichiatrica; appartengono al gruppo della clinica chirurgica: l'oculistica, l'ostetrica, la ginecologica, l'otorinolaringoiatrica e la odontoiatrica. Ma qualsiasi categoria di malattie delle due ...
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cocaina
Principale alcaloide contenuto nelle foglie di Erythroxylon coca; si presenta in cristalli prismatici incolori o in forma di polvere cristallina bianca, di sapore amaro, solubile in alcol, etere, [...] nel 1860, la c., o il suo cloridrato, in passato veniva usata come anestetico locale, specialmente in oculistica e in odontoiatria; attualmente vengono impiegati prodotti sintetici meno tossici, come la novocaina.
Caratteristiche farmacologiche
L ...
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DE VINCENTIIS, Carlo
Renato Di Ferdinando
Nacque a Napoli da Giuseppe e da Annunziata Carolina Castiglione il 19 ag. 1849. Educato, per i primi anni scolastici, presso i padri barnabiti di Caravaggio, [...] non s'attenuò quando, per l'onere dei molteplici impegni assunti in qualità di assistente alla scuola libera di oculistica di M. Del Monte, di chirurgo oculista nel R. Albergo dei poveri, di dirigente del frequentatissimo ambulatorio oftalmico dell ...
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FALCHI, Francesco
Giuseppina Bock Berti
Nacque a Chiaramonti (Sassari), da Cristoforo e da Maria Madau, il 28 febbr. 1848. Iscrittosi alla facoltà di medicina e chirurgia dell'università di Torino, [...] nel 1880 e primo assistente nel 1885.
Nel 1888, dopo aver superato il relativo concorso, fu chiamato a insegnare l'oculistica nell'università di Cagliari, succedendo ad A. Angelucci, che in quell'anno era passato a Messina. Subito dopo, dall'anno ...
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lente
Dispositivo ottico rifrangente, che corregge determinati difetti visivi di rifrangenza. L. a contatto: sottile l. di piccole dimensioni, originariamente di vetro, da applicarsi direttamente sulla [...] e morbide. Sono in commercio anche le l. monouso, che non richiedono manutenzione e sono più igieniche. ● In chirurgia oculistica, lo stesso che cristallino artificiale, o l. intraoculare. Si sceglie in base al difetto da correggere e si impianta ...
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oculistica
oculìstica s. f. [femm. sostantivato dell’agg. seg.]. – Ramo della medicina (detta anche oftalmologia) che studia la patologia dell’organo della vista e dei suoi annessi, nonché i difetti e disturbi della visione e i mezzi, anche...
oculistico
oculìstico agg. [der. del lat. ocŭlus «occhio»] (pl. m. -ci). – Che concerne le malattie dell’occhio e i difetti della vista; relativo all’oculista o all’oculistica: clinica o.; ambulatorio, gabinetto o.; strumentario o.; visita...