Jakubowska, Wanda
Alessandro Loppi
Riccardo Martelli
Regista cinematografica polacca, di origine ebraica, nata a Varsavia il 10 novembre 1907 e morta ivi il 25 febbraio 1998. Prima donna regista del [...] tenebre) e Koniec naszego świata (1964, La fine del nostro mondo). Il suo lavoro come insegnante nella scuola di Łódź, che vertici del partito provocato dalla rivolta operaia di Danzica, la nuova stretta del 1974 la costrinse però ancora una volta, e ...
Leggi Tutto
The Big Heat
Peter von Bagh
(USA 1953, Il grande caldo, bianco e nero, 90m); regia: Fritz Lang; produzione: Robert Arthur per Columbia; soggetto: dall'omonimo romanzo di William P. McGivern; sceneggiatura: [...] di sé di Bannion o, accentuando i termini metaforici, un nuovo progetto di società civile; ma il protagonista crede ormai nel e dell'egoismo più spieta-to ‒ lo spettro di un mondo dominato dal fascismo.
Interpreti e personaggi: Glenn Ford (Dave ...
Leggi Tutto
Kramer, Robert
Grazia Paganelli
Regista e sceneggiatore cinematografico statunitense, nato a New York il 22 giugno 1939 e morto a Rouen (Seine-Maritime) il 10 novembre 1999. L'impressione che si ricava [...] Le manteau (1996), sulle peregrinazioni di un regista intorno al mondo, e Walk the walk (1996), su una coppia che entra E. Ungari, Il cinema di Robert Kramer, Mostra internazionale del nuovo cinema di Pesaro, Pesaro 1970.
Il cinema di Robert Kramer, ...
Leggi Tutto
Campanadas a medianoche
Mario Sesti
(Spagna/Svizzera 1964-65, 1966, Falstaff, bianco e nero, 119m); regia: Orson Welles; produzione: Emiliano Piedra, Ángel Escolano per Internacionales Films Española/Alpine; [...] a corte, ma viene respinto e umiliato dal nuovo re. Morirà in solitudine e tristezza.
Considerato quasi di rimpianto, quasi ipnotico, per un'età scomparsa ("un mattino del mondo fresco di rugiada"), l'analisi del desiderio di dominio su esseri e ...
Leggi Tutto
Fox Film Corporation
Giuliana Muscio
Casa di produzione cinematografica statunitense fondata nel 1915 da William Fox; questi (nato a Tulchva, Ungheria, il 1° gennaio 1879 e morto a New York l'8 maggio [...] , anche il Roxy Theatre, la più grande sala del mondo. Dal punto di vista produttivo, Fox condivideva la gestione maestro del cinema incentrato sul cameratismo maschile. Il successo di questo nuovo genere spiega la presenza alla F. F. C. di registi ...
Leggi Tutto
Flaiano, Ennio
Raffaele Manica
Scrittore, giornalista, soggettista e sceneggiatore, nato a Pescara il 5 marzo 1910 e morto a Roma il 20 novembre 1972. Spesso ricondotta a una serie di battute o calembours [...] "Risorgimento liberale", e dal 1946 a "Omnibus" e infine a "Il Mondo" diretto da M. Pannunzio, per il quale fu redattore capo dal 1949 dal regista René Clément e poi ripreso ma di nuovo abbandonato da Luchino Visconti; L'attrice, elaborato per Milos ...
Leggi Tutto
Suna no onna
Dario Tomasi
(Giappone 1964, La donna di sabbia, bianco e nero, 123m); regia: Teshigahara Hiroshi; produzione: Teshigahara Hiroshi; sceneggiatura: Abe Kōbō dal suo omonimo romanzo; fotografia: [...] volta sembra quasi rassegnarsi, e inizia a vedere questa sua nuova condizione di vita come una realtà non poi molto diversa ed esprimendo così la loro impossibilità di fuggire da un mondo in rovina. Il culmine di questa oppressione del sociale sul ...
Leggi Tutto
Senso
Giorgio Gosetti
(Italia 1954, colore, 117m); regia: Luchino Visconti; produzione: Renato Gualino per Lux; soggetto: dall'omonimo racconto di Camillo Boito; sceneggiatura: Suso Cecchi d'Amico, [...] di essere un relitto tra i tanti di un mondo che corre allo sfacelo; lei non reggerà alla vergogna in "Films and filming", n. 3, December 1954.
G. Aristarco, Senso, in "Cinema nuovo", n. 52, 10 febbraio 1955.
A. Tanner, Senso, in "Sight & Sound ...
Leggi Tutto
Viridiana
Paolo Bertetto
(Spagna/Messico 1961, bianco e nero, 90m); regia: Luis Buñuel; produzione: Gustavo Alatriste, Pedro Portobello per Alatriste/UNINCI/Films 59; sceneggiatura: Julio Alejandro, [...] prospettiva pragmatica rappresentata da Jorge. Il mondo spagnolo appare come una sorta di , janvier 1962.
C. Fuentes, 'Viridiana' e vent'anni di oscurità, in "Cinema nuovo", n. 155, gennaio-febbraio 1962.
R. Benayoun, La belote de Luis Buñuel, in ...
Leggi Tutto
Naruse, Mikio
Dario Tomasi
Regista cinematografico e sceneggiatore giapponese, nato a Tokyo il 20 agosto 1905 e morto ivi il 2 luglio 1969. Quasi coetaneo di Mizoguchi Kenji e Ozu Yasujirō, N. ha faticato [...] bambini. Ma con gli anni Cinquanta le cose cambiarono di nuovo e N., ritrovata la propria vena creativa, realizzò i film registi della sua generazione, fu coinvolto dalla crisi del mondo produttivo. Da ricordare in particolare Onna ga kaidan o agaru ...
Leggi Tutto
nuovo
nuòvo (letter. o region. nòvo) agg. [lat. nŏvus]. – 1. In genere, di cosa fatta o avvenuta o manifestatasi da poco, spesso in contrapp. diretta a vecchio, antico, e quindi con sign. prossimo a recente, attuale, moderno, ma con notevole...
mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...