scalare
scalare [agg. e s.m. Der. del lat. scalaris, nel signif. figurato "che varia secondo una scala graduata", da scala "scala"] [ALG] In contrapp. a vettoriale e tensoriale, di grandezza che è univocamente [...] determinata da un solo numero, relativo, reale o complesso, e che non dipenda dal sistema di riferimento scelto; è detta anche s., s.m.: per es., la lunghezza, l'area, il volume, l'angolo, ecc., l'energia e il lavoro, la temperatura, ecc. ◆ [ALG] ...
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rete complessa
Armando Magrelli
Network che, nel contesto della teoria matematica delle reti, presenta alcune caratteristiche topologiche di non immediata intuibilità e normalmente non rilevabili nelle [...] gerarchiche o modulari. Quale che sia il grado di complessità di un network, se di natura associativa o disassociativa, o il numero di moduli in esso rilevabili, tutte le reti complesse esistenti in natura sono accomunate dal fatto che, presi due ...
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Troiani
Paolo Paolicchi
Corpi minori del Sistema solare, catalogati come asteroidi, che librano intorno ai punti lagrangiani L4 e L5 di Giove. Ai primi corpi scoperti nelle due zone erano stati dati [...] oltre cento anni). Anche se nel dettaglio il loro moto è complesso, i Troiani sembrano destinati a restare confinati in una precisa ). Da un punto di vista fisico i Troiani (più numerosi nella regione L4) si presentano come un gruppo di oggetti ...
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avvolgimento
avvolgiménto [Der. del lat. advolvere "avvolgere", come "atto ed effetto dell'avvolgere", e anche "ciò che si avvolge o è stato avvolto"] [FTC] [EMG] A. compensato: tipo di a. usato nella [...] indotto. ◆ [FTC] [EMG] A. elettrico: complesso di conduttori isolati che si avvolgono intorno a nuclei .: v. galassie: II 812 d. ◆ [FSN] Numero di a. (ingl. winding number): numero q che permette di classificare dal punto di vista topologico ...
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precursore deterministico
Antonella Peresan
Fenomeno che precede sistematicamente il verificarsi di un dato evento. L’ osservazione di un precursore può indicare che l’evento stesso è prossimo ad accadere. [...] statisticamente significativa e, dunque, suffragata da un numero rilevante di osservazioni. Il precursore si dice deterministico associati alla propagazione delle onde stesse. Il carattere complesso dei fenomeni all’origine degli tsunami (terremoti, ...
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parola
paròla [Der. del lat. parabola, popolare paraula, dal gr. parabolè "similitudine, paragone"] [LSF] Complesso di suoni vocali e, estensiv., di simboli grafici, per esprimere una nozione. ◆ [ELT]2[INF] [...] contemporaneamente e quindi qualifica il linguaggio medesimo e anche il calcolatore (per es., un calcolatore che ha la capacità di trattare numeri in codice binario con 64 cifre, ha una p. di macchina di 64 caratteri); (c) p. d'ordine (ingl. password ...
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divisibilita
divisibilità [Der. di divisibile] [ANM] Proprietà di un ente, e in partic. di un numero, di essere divisibile per un altro; la d. di un numero intero per un altro numero intero può essere [...] , per es., sono nell'aritmetica i noti criteri di d. dei numeri interi (un numero è divisibile per 2 se termina per 0 o una cifra pari, e da cui nacque a poco a poco tutto quel complesso di questioni che, assai più tardi, porterà alla concezione dell ...
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metallico
metàllico [agg. (pl.m. -ci) Der. di metallo] [EMG] Conduttore m.: un materiale che conduce l'elettricità mediante il movimento di elettroni liberi (elettroni di conduzione). ◆ [CHF] Legame [...] di circolare nella banda di conduzione in cui il numero di elettroni è minore del massimo consentito per tale data da un metallo percosso; si tratta generic. di un suono complesso con un rilevante contenuto di armoniche di ordine oltre il sesto. ...
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semionda
semiónda [Comp. di semi- e onda] [LSF] Con rifer. a una grandezza che si propaga per onde, metà della lunghezza d'onda λ e anche l'insieme dei valori assunti in un intervallo pari a un semiperiodo; [...] è tale da introdurre uno sfasamento spaziale pari a un numero dispari di semilunghezze d'onda (equivalente a uno sfasamento negative; si contrapp. a raddrizzatore a onda intera, circuito più complesso, a due o a quattro diodi, che utilizza tutte le s ...
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Kummer Ernst Eduard
Kummer 〈kumër〉 Ernst Eduard [STF] (Sorau 1810 - Berlino 1893) Prof. di matematica nell'univ. di Breslavia (1843) e poi di Berlino (1856); socio straniero dei Lincei (1883). ◆ [ANM] [...] non appartenenti a linee costituite da punti doppi (è questo il massimo numero possibile per una superficie del quarto ordine); fu scoperta da K. come superficie singolare di un certo complesso di rette; un suo caso particolare è la superficie d'onda ...
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numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...
complèsso1 agg. [dal lat. complexus, part. pass. di complecti «stringere, comprendere, abbracciare»]. – 1. a. Che risulta dall’unione di più parti o elementi (contr. di semplice): una questione c., un ragionamento c.; che ha diversi aspetti...