INSIEME (fr. ensemble; sp. conjunto; ted. Menge; ingl. class, set)
Guido ASCOLI
È vocabolo del linguaggio comune, indicante la riunione di più cose, concepita come un solo oggetto, ed è entrato nel linguaggio [...] reali compaiono i razionali, che formano un insieme numerabile, sarà naturale affermare che i numeri reali in un intervallo sono più numerosi dei numeri naturali. Lo stesso potrebbe dirsi degl'irrazionali rispetto ai razionali. Risulta anche subito l ...
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LAGRANGE (o Lagrangia), Giuseppe Luigi
Ettore Bortolotti
Matematico italiano, nato a Torino il 25 gennaio 1736, morto a Parigi il 10 aprile 1813. Dal 1755 professore nella R. Scuola di artiglieria a [...] è lo spirito che anima le sue ricerche sulla teoria dei numeri, contenute in memorie composte a Berlino intorno agli anni 1766 continua periodica risiede la proprietà caratteristica degl'irrazionali quadratici.
Non meno importanti né meno generali ...
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. Dal latino medievale binomium. Nel libro X di Euclide sono classificate, in varie specie irriducibili le une alle altre, le radici delle equazioni di secondo grado e delle equazioni biquadratiche a coefficienti [...] che la formula valeva anche per valori irrazionali dell'esponente. Il Cauchy nella Analyse 1881, t. I, p. 223). Egli dimostrò che lo sviluppo vale, essendo x e m numeri reali, per x in valore assoluto minore di 1, per ogni valore di m; per x = ...
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TEODORO di Cirene
Giorgio Diaz de Santillana
Matematico greco, fiorito in Atene verso la fine del sec. V. Proveniva dalla cerchia dei matematici pitagorici, e fu maestro di Platone e di altri giovani [...] emergere Teeteto.
Fu iniziatore di importanti indirizzi di ricerca nella teoria dei numeri. Dimostrò che le radici quadrate di 3 e di altri numeri non quadrati fino a 17 sono irrazionali. V'è anzi chi ha voluto attribuire a lui, anziché a Pitagora ...
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Euclide
Euclide [STF] [ALG] Matematico greco, vissuto ad Alessandria d'Egitto intorno al 300 a.C., che sistemò, in maniera insuperata, la matematica che s'era andata sviluppando in circa due secoli di [...] fortuna (è il testo che ha avuto, dopo la Bibbia, il maggior numero di edizioni). Tale trattato si compone di 13 libri (un 14° e infinità dei numeri primi, scomposizione euclidea in fattori primi); il 10° libro tratta degli irrazionali quadratici; nei ...
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Emisferi cerebrali
Henry Hecaen e Giovanni Berlucchi
di Henry Hecaen e Giovanni Berlucchi
EMISFERI CEREBRALI
Dominanza cerebrale
di Henry Hecaen
sommario: 1. Introduzione. 2. Emisfero sinistro. a) Dominanza [...] un intervento di forze esterne e irrazionali. Sono facilmente immaginabili le conseguenti implicazioni pieno sviluppo.
I farmaci di cui oggi si dispone sono numerosi e numerosi anche i dati di farmacologia clinica che ne valutano efficacia, effetti ...
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Le forme dello scambio e i sistemi premonetali e monetali
Carmen Martinelli
Renata Cantilena
Lorenza-Ilia Manfredi
Maria Cristina Molinari
Daniele Castrizio
Richard Hodges
Maria Giovanna Stasolla
Fabrizio [...] scambio puramente economico gli scambi arcaici sembrano elementi "irrazionali" (cioè che non producono evidenti profitti, come V sec. a.C. e si presentano sotto forma di abbreviazioni e numeri che si riferiscono al re e all'anno di regno. Con il 375 ...
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Coscienza
HHans Wagner
Donald O. Hebb
Carlo Loeb
di Hans Wagner, Donald O. Hebb, Carlo Loeb
COSCIENZA
Coscienza
di Hans Wagner
sommario: 1. Introduzione. 2. Le difficoltà specifiche della teoria della [...] .
L'esistenza degli animali dipende da un tale numero di condizioni esterne, sulle quali essi non hanno potere emotività umana.
Per quanto riguarda la paura, reazioni di fuga irrazionali sono comuni sia nell'uomo sia nello scimpanzé, e notevolmente ...
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Economia
Sergio Ricossa
di Sergio Ricossa
Economia
sommario: 1. Tra scienza e politica: contenuti e metodi. 2. Dalla contabilità aziendale alla contabilità nazionale. 3. Lo sviluppo economico. 4. Le [...] mobilitata per stuzzicare nei consumatori privati bisogni ‛irrazionali' e domande di novità o pseudonovità, la quantità di moneta esistente, moltiplicata per la sua velocità, cioè il numero di volte che cambiava di mano (v. Lipsey, 1963; tr. it ...
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Il Rinascimento. Le arti matematiche
Eberhard Knobloch
Ivo Schneider
Le arti matematiche
Il concetto di scienze matematiche
di Eberhard Knobloch
Il Rinascimento riprese dal Medioevo il concetto delle [...] è tenuto presente Bombelli. Poiché Stevin riteneva che i numeri esprimevano quantità, si servì di un concetto di numero che includeva anche gli irrazionali. Così, per esempio, 81/2 costituirebbe il numero il cui quadrato è 8. Egli rifiutava pertanto ...
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numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...
irrazionale
agg. [dal lat. irrationalis, comp. di in-2 e rationalis «razionale»]. – 1. a. Nel linguaggio com., non dotato di ragione: gli esseri, le creature i.; non conforme a ragione, che non procede o non è dettato da ragione, irragionevole:...