MIKSZÁTH, Kálmán (Colomanno)
Giulio de Miskolczy
Novellista e romanziere ungherese. Nato il 16 gennaio 1847 a Szklabonya, chiamata più tardi dal suo nome Mikszáthfalva, lasciò presto la carriera amministrativa [...] "palóc" 1882). In questi volumi rievoca con finissimi tratti il piccolo mondo e le figure popolari della sua terra nativa. Le novelle di M. sulla vita dei bambini sono scritte con profondo sentimento e con dolce humor privo di ironia. L'acutezza dell ...
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Scrittore greco, vivente. Nacque ad Argostolio il 6 settembre 1852. Impiegato del consolato greco in Italia, passò alcuni anni a Napoli e a Roma, poi si stabilì ad Atene, ove esordì con una raccolta di [...] , non molto profondo, ma vario e garbato, prende di mira specialmente la società borghese di Atene, sia nelle commedie sia nelle novelle, le cui raccolte più notevoli sono 'Εδῶ καὶ ἐκεῖ (Qua e là, Atene 1884) e 'Αττικαὶ ἡμέραι (Giorni attici, 1894 ...
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Bertoldo
Ermanno Detti
Un sagace contadino
Il personaggio di Bertoldo trae le sue origini dal modello popolare dell'uomo rozzo, incolto, non nobile, ma dotato di naturale intelligenza e di cervello [...] , avvenuta nel 1609 a Bologna (era nato a San Giovanni in Persiceto nel 1550), l'abate Adriano Banchieri scrisse la Novella di Cacasenno, figlio del semplice Bertoldino. Nel 1620 le tre opere furono pubblicate insieme.
Croce era un cantastorie e la ...
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Scrittore (Santa Fiora 1842 - Firenze 1921); insegnante nelle scuole medie poi provveditore agli studî, visse appartato, sebbene intrattenesse assidui rapporti epistolari con alcuni letterati del tempo, [...] L'eredità, 1889; Il mondo di Dolcetta, 1895; Le perfidie del caso, 1898; Il peccato del dottore, 1902) e le novelle (In provincia, 1883; La donna del minuetto, 1910) si riallacciano alla tradizione manzoniana e al bozzetto toscano; al vivo interesse ...
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Poetessa (Torino 1774 - ivi 1840). Ricevette buona educazione enciclopedica: giovanissima improvvisatrice, nel 1792 compose Le Amazzoni, poema in ottave. Rimasta vedova del conte M. Roero, si dedicò unicamente [...] 1816-17); Due tragedie inedite (Erminia e Tullia) (1817); il poema Ipazia, ovvero delle filosofie (2 voll., 1827); Novelle (1830); Poesie postume (1943). Nella sua lirica il gusto arcadico e classicheggiante si concilia con la sensibilità romantica ...
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Scrittore inglese (Londra 1892 - Firenze 1969), fratello di Edith e Sacheverell. Nelle sue raccolte di poesie (Twentieth century harlequinade and other poems, 1916, in collab. con Edith; Argonaut and Juggernaut, [...] ; Wrack and tidesend, 1952) ha manifestato una vena spesso funambolesca. La sua vasta produzione in prosa comprende raccolte di novelle (Triple fugue, 1924; Dumb animal, 1930; Open the door, 1941; tutte in Collected short stories, 1953); i romanzi ...
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Nome letterario dello scrittore romeno Barbu Stefănescu (Delea Nouă, Bucarest, 1858 - Iaşi 1918) che fu anche avvocato e uomo politico. Si rivelò grande oratore soprattutto durante la campagna per l'intervento [...] cui riuscì di conciliare spesso il romanticismo con il verismo più crudo, si manifestarono subito col primo volume di novelle Suliănica (1885), cui seguirono Trubadurul ("Il Trovatore", 1887), il romanzo Paraziţii ("I parassiti", 1893), Intre vis şi ...
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Scrittore, poeta e giornalista spagnolo (Madrid 1881 - ivi 1947); traduttore di Verlaine, imitatore di Rubén Darío, ha contribuito con le sue opere, El caballero de la muerte (1909), Dietario sentimental [...] (1921), ecc., alla diffusione degli aspetti più morbosi e decadenti del "modernismo". Ricche di esasperato verismo le sue novelle: l'autore mostra di conoscere bene le tradizioni di Madrid e di prediligere l'analisi di ambienti moralmente corrotti. ...
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PASTONCHI, Francesco
Scrittore, nato a Riva Ligure il 31 agosto 1877. Pubblicò quindicenne il primo volume di versi. Compiuti gli studî a Torino, passò a Milano dove tenne per qualche tempo la rubrica [...] .
L'opera del P. è principalmente poetica, sebbene le sue qualità di narratore, affidate a un paio di volumi di novelle e specialmente a un romanzo, abbiano evidenza e scioltezza di stile. Come poeta, dopo avere risentito agl'inizî della poesia di ...
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JĀTAKA ("racconti di nascite")
Ferdinando BELLONI-FILIPPI
TAKA Così s'intitola il X libro del Khuildaka-nikāya (Suttapiṭaka V), che accoglie 547 narrazioni di vite del Buddha, anteriori a quella in cui [...] .
La fede nella "trasmigrazione delle anime" permise d'identificare il Buddha con l'eroe, uomo o animale, di molte novelle popolari originariamente estranee al buddhismo. L'ammaestramento che se ne ricava non è infatti sempre morale nel senso proprio ...
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novella
novèlla s. f. [lat. pop. *novella, neutro pl. sostantivato dell’agg. novellus «novello»; il sign. 3 dal lat. tardo Novellae, agg. femm. pl. (sottint. Constitutiones)]. – 1. a. ant. Novità, fatto nuovo o insolito, in quanto sia comunicato...
novellare
v. intr. [der. di novella] (io novèllo, ecc.; aus. avere), letter. – 1. Raccontare novelle (o una novella): trascorrere la sera novellando accanto al fuoco; se la morte è una pestilenza, vogliamo scordarcene, novellando? (Bufalino);...