Attore e attrice
Ferdinando Taviani
Attori e attrici sono spesso personaggi di film ambientati fra i palcoscenici o sul set cinematografico. Le loro storie sono una buona guida, quando ci si deve orientare [...] i film di Fellini, ben diverso da quello di Pier Paolo Pasolini; il genere umano hollywoodiano e quello dei film della Nouvellevague; il genere umano che popola i film di Pedro Almodóvar distinguibile a colpo d'occhio da quello che si muove, per ...
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Percorsi introduttivi - L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Paolo Bertetto
L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Nel suo celebre saggio Le cinéma, ou l'homme imaginaire (1956) [...] e specifici. In questa prospettiva è fondamentale l'affermarsi del nuovo modo di recitazione proprio del cinema moderno e della Nouvellevague in particolare, di Jean-Paul Belmondo e di Anna Karina, di Jean-Pierre Léaud e di Jean-Claude Brialy, di ...
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Dove va la storia delle religioni
Giovanni Filoramo
La situazione attuale
Gli studi di storia delle religioni conoscono oggi una duplice crisi. L’una, positiva, è una crisi di crescita. Per la prima [...] di ricerca umanistica, anche questo settore di studi ha conosciuto negli ultimi venti-venticinque anni una nouvellevague decostruzionista, tipica del cosiddetto pensiero postmoderno, che ha messo radicalmente in crisi lo statuto epistemologico ...
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Autore
Giorgio De Vincenti
Concetto generale, non specifico del cinema, che nel campo dell'estetica individua il soggetto dell'operazione artistica. Su questo concetto si focalizzano alcune delle principali [...] ", è la "politicizzazione dell'arte" operata dal comunismo (pp. 47-48).
Dal Neorealismo cinematografico italiano alla Nouvellevague francese
L'elemento progressivo che Benjamin vede attivato dalla riproducibilità tecnica e che dovrebbe produrre nel ...
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Modifiche in materia di contrattazione collettiva. L'accordo interconfederale del 28.6.2011
Tiziano Treu
Modifiche in materia di contrattazione collettivaL’accordo interconfederale del 28.6.2011
Il [...] corrisponde una specifica e più stretta regolazione legale del sistema contrattuale: Carinci, Il diritto di sciopero. La nouvellevague all’assalto della titolarità individuale, Dir. lav. rel. ind., 2009, 415 ss.
10 Traxler, Collective bargaining in ...
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Il restauro cinematografico
Gian Luca Farinelli
Davide Pozzi
Una terra di nessuno
La disciplina del restauro cinematografico è oggi un territorio dai confini incerti, frequentato da tutti e da nessuno, [...] Lola Montès (1955), ultimo film di Max Ophuls, nonché suo primo a colori; opera barocca e innovativa, amatissima dalla Nouvellevague, fu vittima alla sua uscita di un grave insuccesso commerciale, e divenne successivamente il sogno proibito di ogni ...
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Realismo
Sandro Bernardi
La nozione di realismo occupa un posto centrale non solo nella storia del cinema, ma anche nella storia dell'arte moderna, dalla prospettiva rinascimentale e dalla camera oscura [...] di una ragazza, Vera, è girata in uno stile totalmente nuovo, con lunghissimi carrelli drammatici che anticipano quasi la Nouvellevague; o Grigorij N. Čuchraj di Ballada o soldate (1959; La ballata di un soldato), con la paurosa sequenza iniziale ...
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Critica cinematografica
Bruno Roberti
Quadro generale e sviluppo storico
di Daniele Dottorini
La storia della c. c. si è sviluppata parallelamente alla storia del cinema, spesso accompagnandone (o [...] pubblicazioni per tre anni, in tempo per dedicare un numero al nuovo cinema hollywoodiano e nel 1959 un altro alla Nouvellevague francese e per organizzare dibattiti sui due film che segnarono una svolta nel cinema italiano di allora: La dolce vita ...
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Bianco e nero
Vieri Razzini
Percezione e convenzione
Il b. e n., che è stato per circa quattro decenni una semplice mancanza dovuta a una tecnologia imperfetta, rientra in quella "deviazione dalla concezione [...] , L'eclisse, 1962; ma anche La notte brava, 1959, di Mauro Bolognini.
Nello stesso periodo i registi della Nouvellevague (e delle altre nuove correnti in Inghilterra, in Europa orientale; successivamente in Germania e altrove) seguono il criterio di ...
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Cinema nel cinema
Pietro Piemontese
Il metacinema
Al cinema, gli avvenimenti sembrano raccontarsi autonomamente tanto assomigliano al modo in cui si vedono nella quotidianità. Il cinema intrattiene [...] per trasfondere nelle loro opere l'idea che si erano fatti del cinema e per parlarne; così, il cinema della Nouvellevague nacque già concettualmente in un certo senso come metacinema. La creazione passò attraverso l'apprendimento, l'imitazione e il ...
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nouvelle vague
〈nuvèl vaġ〉 locuz. f., fr. (propr. «nuova ondata»), usata in ital. come s. f. (solo al sing.). – Denominazione assunta tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento da un gruppo di giovani cineasti francesi (Godard, Malle,...
new wave
‹ni̯ùu u̯èiv› locuz. ingl. (propr. «nuova ondata»), usata in ital. come s. f. e agg. – Espressione che traduce il fr. nouvelle vague (v.), adoperata dapprima negli Stati Uniti d’America verso la fine degli anni ’70 del Novecento con...