(XIII, p. 146; App. I, p. 526; II, I, p. 804; III, I, p. 500; IV, I, p. 611)
La riforma del diritto di famiglia (l. 19 maggio 1975 n. 151) può essere considerata un momento fondamentale nel lungo processo [...] la Cassazione, con sentenza del 4 dicembre 1976 n. 412, ha affermato la perseguibilità del marito per violenza carnale nei confronti della moglie, non sono giunti a buon fine i progetti per una revisione generale della materia. Al riguardo, le novità ...
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È il nome del quinto e ultimo dei libri che costituiscono il Pentateuco (v.; v. anche bibbia); il nome, usato nella Volgata latina donde è passato nelle lingue moderne occidentali, deve la sua origine [...] epoca postesilica, tuttavia, sembra destinata ad essere abbandonata, per la violenza fatta ai testi storici, incluso II [IV] Re, XXII critici. Ma il sistema più comune (circa 700 a. C.) non è poi tanto sicuro di sé stesso; si sostiene cioè che almeno ...
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L'avvento al governo in Germania del partito nazionalsocialista (gennaio 1933) segnò l'inizio di una grande persecuzione antiebraica in Europa.
Dal 1933 alla seconda Guerra mondiale. - Un punto programmatico [...] da parte dell'ebreo polacco H. Grynsban, il 7 novembre 1938, suscitò violenze in tutto il Reich. Il 12 novembre 1938 una forte tassa fu animositމ contro gli Ebrei, per quanto lo stato non sia mai intervenuto con provvedimenti concreti e si sia ...
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(XIII, p. 68; App. II, 1, p. 797; IV, 1, p. 603)
La l. 1° dicembre 1970 n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), già parzialmente modificata dalla novella di cui alla l. 1° agosto 1978 [...] penale (incesto) o per uno dei delitti di cui agli articoli 519 (violenza carnale), 521 (atti di libidine violenta), 523 (ratto a fine di adottate da entrambi i genitori. Il genitore cui i figli non siano affidati ha il diritto e il dovere di vigilare ...
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SADOLETO, Iacopo
Angiolo Gambaro
Umanista, nato a Modena il 12 luglio 1477 da Giovanni, professore di diritto civile a Ferrara, e da Francesca Machiavelli; morto a Roma il 18 ottobre 1847. Avviato agli [...] mezzo, da lui seguita fra Pelagio e S. Agostino, non piacque alla suprema autorità, che condannò il suo commentario In supremazia sulle anime, implorò che questa si esercitasse non con la violenza, bensì con la carità e la tranquilla dimostrazione ...
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Diritto (p. 111). - Il codice penale del 1930 punisce il delitto di aborto sotto il titolo dei delitti contro l'integrità e la sanità della stirpe (tit. X), non sotto quello dei delitti contro la persona.
Il [...] a dodici anni, se la donna è minore degli anni quattordici o, comunque, non ha capacità d'intendeie o di volere, oppure se il consenso della donna è estorto con violenza, minaccia o suggestione, ovvero carpito con inganno (art. 546).
La donna che si ...
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Con questo reato il legislatore garantisce l'interesse sociale della tutela della proprietà contro le azioni, diverse dall'appropriazione, che tendono ad annullarne o menomarne l'utilità. Perché sussista [...] questo reato non è necessario lo scopo di lucro.
L'art. 635 stabilisce: "Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso: 1° con violenza alla persona o con minaccia; 2° da datori di lavoro in occasione ...
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Il delitto di boicottaggio è previsto nel capo 1°, titolo 8° del vigente codice penale fra i delitti contro l'economia pubblica. Trattasi di una nuova incriminazione. L'articolo 507 cod. penale dispone: [...] la reclusione fino a tre anni. Se concorrono fatti di violenza o di minaccia, si applica la reclusione da due a sei anni". È un delitto comune (chiunque può esserne soggetto attivo, anche se non rivesta la qualità di datore di lavoro o di lavoratore ...
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Beccaria, Cesare
Giuseppe Bedeschi
Il primo grande critico della pena di morte
Profondamente influenzato dagli illuministi francesi ‒ disse di dovere a Montesquieu "la sua conversione alla filosofia" [...] insieme di abusi dovuti alla superstizione religiosa, alla violenza sociale e politica, alla crudeltà dei costumi ("apriamo punire coloro che attentavano alle sue regole, ma le pene non dovevano mai superare la necessità di conservare il vincolo con ...
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Criminalità organizzata
Ernesto U. Savona
sommario: 1. Criminalità organizzata: concetti e definizioni. 2. Le organizzazioni criminali transnazionali. a) Cartelli colombiani. b) Organizzazioni criminali [...] , in Europa, dove i mercati della cocaina sono strutturati diversamente da quelli americani, non c'è frammentazione tra i gruppi né competizione che produca violenza.
L'espansione dei cartelli in Europa trova il suo riscontro nell'alto consumo di ...
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violenza
violènza s. f. [dal lat. violentia, der. di violentus «violento»]. – 1. Con riferimento a persona, la caratteristica, il fatto di essere violento, soprattutto come tendenza abituale a usare la forza fisica in modo brutale o irrazionale,...
violenza domestica
loc. s.le f. Violenza perpetrata nell’ambito familiare o all’interno di una coppia, perlopiù nei confronti di una donna. ◆ Il governo Blair sfodera una nuova arma contro la violenza domestica: il telefonino. Il ministro...