Uomo politico algerino (Taher 1899 - Algeri 1985); prima favorevole all'intesa con i Francesi (nel 1938 fondò a tale scopo l'Union Populaire Algérienne), dopo lo sbarco alleato (8 nov. 1942) fu assertore [...] algerina soprattutto attraverso il "Manifesto del popolo algerino" (10 febbr. 1943). Nel 1955 abbandonò il metodo della nonviolenza e aderì al Fronte di Liberazione Nazionale. Dal 1958 al 1961 fu primo ministro del governo provvisorio della ...
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Attivista cattolica nord-irlandese (n. Belfast 1944). Di famiglia proletaria, dopo l'inizio del conflitto tra cattolici e protestanti (autunno 1968) si è dedicata alla predicazione della nonviolenza. [...] Nell'agosto 1976 ha fondato, insieme a B. Williams, l'organizzazione pacifista Women for Peace, subito ribattezzata Community for Peace People. Per le attività svolte in questo movimento le è stato attribuito, ...
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Movimento giovanile alternativo sorto negli Stati Uniti (in particolare a Seattle) e diffusosi in Europa nell'ultimo decennio del Novecento. In polemica con i valori degli anni Ottanta, il g. ripropone [...] alcuni elementi della cultura hippy (ecologismo, nonviolenza), uno stile di vita semplice e un look trasandato. In campo musicale, il g. ha trovato i suoi maggiori esponenti nel gruppo dei Nirvana. ...
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Genere musicale sviluppatosi a metà degli anni 1960 in Giamaica all’interno del movimento etnico-religioso dei rastafariani (➔ rastafarianesimo), come fusione di generi musicali diversi. Figura chiave [...] per l’affermazione mondiale del r. fu B. Marley, considerato una sorta di profeta per i suoi messaggi di pace, ispirati alla nonviolenza e contrari al consumismo e alle ingiustizie sociali. ...
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Teoria etico-politica elaborata dal Mahatma Gandhi. L'espressione è tradotta di solito come "resistenza passiva", ma il suo significato letterale è "insistenza per la verità". Tale teoria era alla base [...] della prassi della disobbedienza civile e veniva integrata dall'altro principio, di origine indiana e buddista, dell'ahimsa o non-violenza. ...
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Concetti, problemi e ideali di Norberto Bobbio
sommario: 1. Il problema della definizione. 2. Pace negativa e positiva. 3. La pace come valore. 4. L'ideale della pace perpetua. 5. Pacifismo istituzionale [...] atomica, Milano 1964.
Galtung, J., Peace: research, education, action, Copenaghen 1975.
Gandhi, M. K., Teoria e pratica della nonviolenza, (a cura di G. Pontara), Torino 1973.
Gori, U. (a cura di), Natura e orientamenti delle ricerche sulla pace ...
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Dissenso
LLewis S. Feuer
di Lewis S. Feuer
Dissenso
sommario: 1. Definizioni preliminari: tipi di ‛dissenso'. 2. La repressione del dissenso nell'Europa antica e medioevale. 3. La libertà di dissenso [...] sempre più impegnati nel Vietnam in una guerra difficile, la tattica della contestazione passava dalla non-violenza alla violenza. Gli scritti di Marcuse soppiantarono quelli di Goodman come spiegazioni razionali dell'‛esplodere' del sistema ...
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Nacque a Torino il 18 ottobre 1909 da Luigi, noto medico chirurgo e primario ospedaliero in città, e da Rosa Caviglia. La famiglia era di origine alessandrina.
L’intera sua formazione fu torinese. Al [...] questa stagione risale la sua frequentazione di Aldo Capitini (da cui avrebbe tratto ispirazione per i suoi studi su pacifismo e nonviolenza e con il quale avrebbe partecipato nel 1961 alla prima marcia della pace ad Assisi) e Guido Calogero, da lui ...
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yoga
Insieme di tecniche di regolazione della mente e del corpo che, in forme anche molto diverse tra loro, ha interessato varie tradizioni del pensiero indiano. La parola viene da yuj, antica radice [...] Patañjali, si avvia in un cammino con otto rami o membra (anga), che nei primi cinque prevede precetti morali (nonviolenza, purezza, astinenza dal furto e altro), combinati con tecniche di controllo del corpo tramite posizioni (asana) e di controllo ...
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Protestantesimo
Heinz-Horst Schrey
di Heinz-Horst Schrey
Protestantesimo
sommario: 1. L'autocomprensione odierna del protestantesimo: a) genesi storica; b) distinzione tra veteroprotestantesimo e neoprotestantesimo; [...] che prenda sul serio l'al di qua, una forma di cristianesimo che non releghi Dio ai margini della vita, ma lo collochi al suo centro.
c) afferma che in simili situazioni l'etica della nonviolenza può non essere l'ultima parola, la teologia della ...
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violenza
violènza s. f. [dal lat. violentia, der. di violentus «violento»]. – 1. Con riferimento a persona, la caratteristica, il fatto di essere violento, soprattutto come tendenza abituale a usare la forza fisica in modo brutale o irrazionale,...
violenza domestica
loc. s.le f. Violenza perpetrata nell’ambito familiare o all’interno di una coppia, perlopiù nei confronti di una donna. ◆ Il governo Blair sfodera una nuova arma contro la violenza domestica: il telefonino. Il ministro...