Meridionale, questione
Francesco Barbagallo
Il Mezzogiorno prima dell'unità italiana
La questione meridionale si pone come problema fondamentale non appena si costituisce in unità lo Stato italiano, [...] e ai 40 del Regno di Sardegna (v. Graziani, 1960). Non meno grave era l'arretratezza organizzativa delle strutture creditizie nel Mezzogiorno: di sviluppo, operante in Italia in senso fortemente dualistico a svantaggio del Sud. Questo progetto, che ...
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Michele Carruba
Enzo Nisoli
Obesità
Allarme 'globesità'
Un problema
di dimensioni
crescenti
di Michele Carruba, Enzo Nisoli
22 gennaio
Il Consiglio esecutivo dell'Organizzazione mondiale della Sanità, [...] che in donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni che non hanno mai fumato, una moderata ma intenzionale perdita di peso riduce del 20% la livello del sistema nervoso centrale.
Dalla concezione dualistica di un centro che sovrintendeva al senso ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Il newtonianesimo e la scienza del Settecento
Massimo Mazzotti
Lo studio della ricezione delle opere di Isaac Newton in Italia ha una particolare rilevanza storiografica, in quanto permette di esplorare [...] scienza newtoniana, epistemologia lockiana e una metafisica dualistica di stampo tradizionale segue un modello che azione antimassonica che il libro verrà condannato nel 1739.
Ma Algarotti non era il solo a offrire una lettura di Newton che si ...
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Il rapporto tra mente e cervello
Luigi Scoppola
La questione della relazione tra mente e cervello si presenta, fin dalle origini della cultura occidentale, come centrale nell’analisi del soggetto umano. [...] storiche tendenze del pensiero filosofico, quella unitaria e quella dualistica: la prima negatrice di nette distinzioni fra corpo e questi con il pensiero. Ne segue che il disagio psicosomatico non è pensabile dalla persona che ne è affetta ma si ...
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Evoluzione biologica ed evoluzione culturale
Francesco Ferretti
Secondo una definizione che si impone per la chiarezza intuitiva, l’essere umano è un «animale culturale». Dietro l’immediatezza di questo [...] dei fatti sociali conduce a una concezione dualistica della natura umana: considerare gli individui il denial of human nature, New York 2002 (trad. it. Tabula rasa. Perché non è vero che gli uomini nascono tutti uguali, Milano 2005).
D. Sperber, D ...
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La grande scienza. Equilibri intermittenti e stasi: nuove idee sull'origine della vita
Niles Eldredge
Equilibri intermittenti e stasi: nuove idee sull'origine della vita
Nel 1959, centenario della pubblicazione [...] Cinquanta del XX secolo.
Lo schema della gerarchia dualistica dei sistemi biologici su larga scala e il fatto 7 milioni di anni, forse anche più lungo.
Nelle estinzioni di massa non è soltanto la specie come taxon a estinguersi; su tutta la Terra, ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
La critica del diritto giurisprudenziale e le riforme legislative
Maria Gigliola di Renzo Villata
La prima metà del Settecento tra conservazione e cambiamento
Critica del diritto giurisprudenziale e [...] una redazione nella lingua dei destinatari, a essi tutti comprensibile, non solo a pochi:
Se l’interpretazione delle leggi è un male diritto regio, l’ordinamento estense assumeva una configurazione dualistica, fondata sul diritto che si promulgava e, ...
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Croce e Vico: del verum-factum e del principio della storia
Marcello Montanari
Leggere Vico per correggere Hegel
Inaugurando nel febbraio del 1947 l’Istituto italiano di studi storici con un discorso [...] il vero e l’errore, il bene e il male, il bello e il brutto, non siano sempre insieme e sempre in lotta tra loro.
Ma, se il senso del ‘ azione significa ritornare a «una concezione metafisica dualistica» della storia; significa ritornare a uno ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il costituzionalismo liberale
Luigi Lacchè
Orizzonti
Il costituzionalismo liberale ottocentesco affonda le sue principali radici dottrinali e istituzionali nella cultura madre del costituzionalismo [...] l’esecuzione. Ma in Romagnosi quella che lui chiama la compotenza non può fare a meno della nuova grande forza morale che è l grave responsabilità». Il King in Parliament, nella lettura dualistica che fu da allora proposta, servì a delineare – ...
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La polemica sulla «Voce» tra filosofi ‘amici’
Giuseppe Cacciatore
Il confronto sulla storia e sul marxismo
La più avvertita letteratura critica è ormai concorde nel considerare la cosiddetta «discussione [...] della forma prima di ogni contenuto – e aventi come conseguenza una «metafisica dualistica e dommatica, che contrasta con quei principi filosofici che abbiamo comuni» (p. 18). Non è sufficiente, per Gentile, il richiamo a Giambattista Vico e a Hegel ...
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dualistico
dualìstico agg. [der. di dualismo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce al dualismo; che ammette la coesistenza di due principî, forze, ecc., distinti o contrastanti: sistema d.; teoria, concezione dualistica. 2. Con accezioni specifiche:...
bogomili
s. m. pl. [dall’ant. bulgaro bogumil «caro a Dio»]. – Setta cristiana medievale, diffusasi in Tracia all’inizio del sec. 9° e propagatasi poi in tutta la penisola balcanica. Di tendenza dualistica, ritenevano che lo spirituale ed...