AREZZO
M.G. Paolini
(gr. 'Aϱϱήτιον; lat. Arretium, Aritium; Arizzo nei docc. medievali)
Città della Toscana di antica origine, fece parte della dodecapoli etrusca, per poi divenire municipium al tempo [...] di tale cinta in opera poligonale sono conservati sul lato meridionale e su parte di quello occidentale: se ne vede un tratto sotto la chiesa di 1925). Oggi rimane la grande croce di Segna di Bonaventura. Niente è visibile dell'antica struttura dell' ...
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Attore
Ferdinando Taviani
Il termine attore viene dal latino actor, derivato di agere, "fare, agire". Fra le sue varie accezioni (già presenti nel vocabolo latino, e tutte riconducibili al senso generale [...] un critico drammatico, l'orrore difronte all'attore che appare uomo occidentale del Novecento caratterizza soprattutto l'avventura artistica e spirituale di , va posto sul termine partitura. Altrimenti sarebbe niente e tutto. di completamente nuovo: ...
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Nazionalizzazioni
Pier Angelo Toninelli
Introduzione
Nella letteratura politica ed economica degli ultimi anni il fenomeno delle nazionalizzazioni viene sottoposto a una profonda - talvolta devastante [...]
Il termine è entrato nel lessico dei paesi occidentali con l'affermarsi delle economie miste a cavallo nuovo equilibrio fondato sul ridimensionamento del potere del capitale privato e sul rafforzamento didifronte alle esigenze di massima ...
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Raffaele Simone
Lingue
E glòssama e’ fonì, fonì manechò (in griko, «La nostra lingua è voce, voce soltanto»)
Lingue minacciate
di Raffaele Simone
20 febbraio
Alla vigilia della giornata internazionale [...] con tutti i pericoli che gravano sul mondo? Non è scomparsa la di un museo. La storia pullula di questi casi: gli Arabi chiamarono Sudan il territorio occidentaledi un’etnia di Papua-Nuova Guinea, gli engan, che sono orgogliosi non solo di essere ...
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Massimo Campanini
Nell’aprile del 1904, Gran Bretagna e Francia stipulavano l’Entente cordiale. L’accordo poneva fine alla decennale contrapposizione delle due massime potenze coloniali che, con il cosiddetto [...] particolare dell’Egitto di Nasser, difronte a Israele ha di al-Qaida parlassero degli occidentali come disulniente sembrava causare una reazione più rabbiosa dell’ipotesi di dell’Iraq, Bompiani, Milano 2003 (nuova ed. inglese rivista 2007).
M. ...
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PETRARCA, Francesco
M. Ariani
Poeta e scrittore in volgare e in latino, nato ad Arezzo nel 1304, morto ad Arquà nel 1374.P. è, assieme a Giovanni Boccaccio, il massimo esponente del protoumanesimo tardomedievale: [...] 10.27, già A.49 inf.; sul margine inferiore del foglio il distico, regis di Castel Nuovo ("supra , CXXXVI), ma qui P. è difronte al "primo complesso dipinto del Trecento occidentale, Milano 1971); E. Castelnuovo, Un pittore italiano alla corte di ...
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Agiografia
A. Vauchez
N.P. ¿Ševcenko
PARTE INTRODUTTIVA
di A. Vauchez
Si designa con questo termine l'insieme dei testi composti in onore dei santi e per celebrarne la memoria. Tradizionalmente si [...] di alta estrazione, così che anche quando non si sapeva niente dell'origine di un santo, l'a. non mancava di nobilitarlo o addirittura di farne un figlio didi per sé sufficiente a mettere costoro suloccidental creazione di immagini nuove e di ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Chrétien de Troyes è uno dei primi, e il più grande, fra gli scrittori di romanzi in volgare del Medioevo [...] plancia per niente:
d’una spada bianca e lucente;
era il ponte sul freddo di Alessandro Magno), ma, con un nuovo romanzo, la nuova materia didi avventure e peripezie (il regno di Gorre, il letto pericoloso, il cimitero ove l’eroe si trova difronte ...
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FULLER, Margaret (Sarah Margaret)
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Cambridgeport, sobborgo di Boston, il 23 maggio 1810 da Timothy, avvocato, e da Margaret Crane. Prendendosi personalmente cura della sua [...] di stimolare una ricerca che avesse radice nella specificità della storia del nuovo mondo e che così contribuisse alla circolazione delle idee nella civiltà occidentale batteria sul Pincio e l'altro, più sofferto, di un Mazzini invecchiato di colpo ...
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BIDUINO
V. Ascani
Scultore operante in Toscana nell'ultimo quarto del 12° secolo. La supposta origine ticinese (Merzario, 1893), o più genericamente lombarda (Schmarsow, 1890; Toesca, 1927), non è confermabile [...] di Saint-Gilles-du-Gard. Niente, occidentale della seconda metà del sec. 12°, ricco di strigilature della fronte e dai due leoni azzannanti prede, visti di profilo, di B. a Lucca nell'ultimo ventennio del secolo e il graduale inserimento dinuove ...
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