effetto magnetostrittivo
Dino Fiorani
Liciano Lanotte
Deformazione di un materiale ferromagnetico a seguito dell’applicazione di un campo magnetico esterno, sostanzialmente dovuta alla riorientazione [...] cobalto); leghe ferromagnetiche dolci con bassa magnetostrizione (10−6≤∣λσ∣≤10−4, per es. leghe a base ferro e/o nichel); infine, materiali a magnetostrizione gigante (∣λσ∣≥10−3), come la lega Tb0,4Dy0,7Fe2. Inizialmente l’effetto magnetostrittivo fu ...
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steam reforming
Sergio Carrà
Reazione catalitica di un idrocarburo con vapor d’acqua. Lo steam reforming più noto è quello del metano, attraverso il quale si producono ossido di carbonio, idrogeno e [...] . Industrialmente si opera in reattori tubolari contenenti le particelle di catalizzatore, solitamente costituito da particelle di nichel supportate su silice allumina, con K2O come attivatore. Le particelle catalitiche vengono lambite dalla corrente ...
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Stato dell’America Centrale, che occupa la parte orientale dell’isola di Hispaniola, situata fra Cuba e Puerto Rico. Per le caratteristiche fisiche ➔ Hispaniola.
Con l’arrivo degli Spagnoli, gli abitanti [...] Venezuela, Messico e Giappone (macchinari, petrolio e prodotti derivati); le esportazioni sono prevalentemente dirette verso gli USA (nichel, zucchero e sigari). Buone fonti di valuta sono rappresentate dal turismo e dalle rimesse degli emigrati. Dal ...
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(o Cola), Penisola di (russo Kol´skij Poluostrov) Penisola della Russia settentrionale (144.900 km2), estesa quasi interamente oltre il circolo polare artico, tra il Mar di Barents a N e il Mar Bianco [...] e a patate. Lo sviluppo dell’insediamento è stato determinato dalla scoperta di grandi risorse del sottosuolo: estesi giacimenti (Kandalakša) di nefelina e apatite, sfruttata nella fabbricazione dei concimi, e di rame, nichel, ferro e petrolio. ...
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reazione di deidrogenazione
Simone Gelosa
In chimica, reazione mediante la quale i composti organici perdono uno o più atomi di idrogeno, con conseguente formazione dei corrispondenti composti aventi [...] per cui i processi di decomposizione indesiderati risultano limitati. I catalizzatori più usati sono a base di metalli come nichel, platino, rame, molibdeno, cromo, ma in taluni casi si utilizzano anche come catalizzatori zolfo o selenio. A livello ...
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aptene
Maurizio Pietrogrande
Piccola molecola, di per sé non antigenica, che coniugata a una macromolecola (carrier) stimola la produzione di anticorpi contro se stessa. Il termine, a volte usato, meno [...] di allergia IgE mediata, con rischi di anafilassi e di allergia ritardata cellulare. Anche metalli, per es., il nichel, possono svolgere il ruolo di aptene.
Utilizzazione
Il complesso a.-carrier, inoculato in animale, determina la produzione di ...
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Corpo solido proveniente dal cosmo, pervenuto sulla superficie della Terra o di altro pianeta o satellite del Sistema solare. La disciplina scientifica che ha per oggetto lo studio delle m. è la meteoritica; [...] West, la maggiore m. finora individuata, di massa di oltre 60 t.
Le sideroliti (o litosideriti) sono costituite da leghe di ferro-nichel mescolate a silicati; hanno una densità di circa 4,7 g/cm3. Sono appena l’1% delle meteoriti. Si distinguono in ...
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Chimica
Elemento chimico del gruppo dei metalli alcalino-terrosi; simbolo Ca, numero atomico 20, peso atomico 40,08, di cui sono noti diversi isotopi stabili: 4020Ca, 4220Ca, 4320Ca, 4420Ca, 4620Ca, 4820Ca. [...] prepara per elettrolisi del cloruro di c. fuso o per riduzione dell’ossido di c. con alluminio in storte di acciaio al nichel-cromo a temperatura sui 1200 °C, sotto vuoto. L’elettrolisi si compie di solito in crogioli di porcellana o di grafite; sono ...
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Elemento chimico avente simbolo Pb, numero atomico 82, peso atomico 207,2; ne sono noti in natura gli isotopi stabili: 204, 206, 207 e 208. È un metallo di color bianco bluastro, che all’aria diventa rapidamente [...] portando il bagno prima a 800 °C e poi a circa 1000 °C, si ha ossidazione dello stagno, arsenico, cobalto e nichel e quindi dello zinco, ferro e antimonio. La separazione di alcuni dei costituenti può anche essere realizzata per via chimica (processo ...
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Concentrazione di minerali (solidi, liquidi, gassosi), formatisi in seguito a processi naturali, chimici, fisici o organici, all’interno o all’esterno della crosta terrestre, che hanno rilevante importanza [...] . piritoso-arsenicali con oro, rame e zinco; i g. piritosi e cupriferi; i g. piombo-zinco-argentiferi; i g. a cobalto, nichel, argento, bismuto e uranio; i g. a stagno, zinco, argento; i g. di ematite, baritina, siderite, fluorite ecc.
I g. vulcanici ...
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nichel
nìchel (o nichèlio) s. m. [dallo sved. nickel, tratto dal ted. Kupfernickel (comp. di Kupfer «rame» e Nickel «genietto maligno», quasi a dire «folletto del rame», quindi «falso rame»), nome dato dai minatori alla niccolite (di colore...
nichelare
(pop. nichellare) v. tr. [der. di nichel] (io nìchelo, pop. io nichèllo, ecc.). – Sottoporre un oggetto alla nichelatura: n. il ferro, l’ottone. ◆ Part. pass. nichelato, anche come agg.: orologio nichelato; catenella nichelata.