PANTUSA, Giovanni Antonio
Chiara Quaranta
– Nacque a Cosenza nel 1500 o nei primi mesi del 1501 da Giovanni; il nome della madre è sconosciuto.
Proveniva da una famiglia di notabili originaria della [...] gli rispose dichiarando di non potersi muovere per ragioni di salute. Nonostante i solleciti – cui si unì il cardinale Carlo Borromeo in una missiva indirizzata al nunzio a Napoli Niccolò Fieschi in novembre – Pantusa non si mosse prima della fine di ...
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DELLA TENCA, Simone (Simone d'Arezzo)
Paolo Cherubini
Nacque ad Arezzo, probabilmente intorno al 1280, da ser Benvenuto di Bonaventura. Fu certamente notaio (sebbene siano scarsissimi i documenti pervenutici [...] con lo stesso Petrarca e con Landolfo Colonna il "restauro" della I e della III deca di Tito Livio.
Di ritorno da Avignone il cui si conserva una copia del 1371, eseguita dal notaio Niccolò di Francesco Farolfi e ora nel fondo diplomatico di S. ...
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CAPIFERRO MADDALENI, Francesco
Gabriella Lavina
Nato, sul finire del sec. XVI, in una famiglia di antica nobiltà romana, imparentata con gli Orsini e pronipote, per linea materna, di Urbano VII (G. [...] il problema del vestiario, causa di continui dissidi tra i frati e i conventi, rinnovando le disposizioni in materia, con un al capitolo generale tenuto in Roma, sotto il generalato di Niccolò Ridolfi, dal quale ricevette, nel 1630, per riunirlo ...
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FRANCHI, Andrea
Paolo Franzese
Figlio di Francesco, mercante a ritaglio, nacque a Pistoia nel 1335.
Nel 1351 entrò nell'Ordine domenicano; intorno al 1357-58, o al più tardi nel 1360, venne ordinato [...] fece inoltre erigere una cappella in onore di s. Niccolò nel palazzo vescovile, e nel 1386, con la dei bianchi e della moria, a cura di G.C. Gigliotti, in Rer. Pistor. Script., I, Pistoia 1933, pp. 77 s., 89, 92, 100, 289; II, ibid. 1937, p ...
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GRIMALDI, Niccolò
Dario Busolini
Nacque il 6 dic. 1645 al castello della Pietra, nel Regno di Napoli, dal marchese Francesco e da Settimia Grimaldi, appartenenti in linea collaterale al medesimo ramo [...] procurò buona fama gestendo con prontezza e decisione i soccorsi e l'ordine pubblico in occasione del ; F. Valesio, Diario di Roma, a cura di G. Scano - G. Graglia, I, Milano 1977, ad ind.; G.M. Crescimbeni, L'istoria della basilica diaconale… di S ...
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GOBERTO
Fulvio Delle Donne
Non si hanno notizie sulle sue origini; di lui si sa soltanto che proveniva da Saint-Quentin, in Francia (attuale dipartimento dell'Aisne), dal momento che nei registri angioini [...] vescovo ma dal capitolo della chiesa. Quindi fu papa Niccolò III (eletto il 25 nov. 1277), nei primi indirizzato, per l'esazione delle decime. Comunque, nel maggio del 1280 Carlo I d'Angiò ordinò ai secreti di Sicilia di pagare le decime dovute a G ...
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GIOVANNI da Bari
Maria Brigante
Nacque probabilmente a Bari, in un anno che può essere fatto risalire al 1160 grazie alle note autobiografiche presenti in alcune delle sue opere a noi pervenute; da [...] Chiese di Canosa e Bari, Napoli 1918, pp. 28-36; F. Lanzoni, Le diocesi d'Italia, I, Faenza 1927, pp. 292-294; G. Praga, La traslazione di s. Niccolò e i primordi delle guerre normanne in Adriatico, in Arch. stor. per la Dalmazia, VII (1932), pp. 114 ...
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PIGNATELLI, Ferdinando Maria
Ugo Dovere
PIGNATELLI, Ferdinando Maria. – Nacque a Napoli il 9 giugno 1770 da Giovanni, principe di Monteroduni, e da Lucrezia Mormile, esponenti della più antica aristocrazia [...] clero, tuttavia, non si basava sulle idee del canonico Niccolò Di Carlo, che pure sarebbero state accolte dagli altri a Palermo la notte fra il 10 e l’11 maggio 1853; i funerali si tennero il 16 maggio nella cattedrale, dove ebbe sepoltura.
Con ...
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GIOVANNI Diacono
Luigi Andrea Berto
Napoletano, visse tra la fine del IX secolo e gli inizi del X e svolse la sua attività di diacono presso la chiesa di S. Gennaro ad Diaconiam di Napoli. È stato ipotizzato [...] sei presuli, da Paolo (II), eletto nel 762, ad Atanasio (I), morto nell'872. A differenza della prima parte dei Gesta, il suo 374, 390; W. Berschin, Medioevo greco-latino. Da Gerolamo a Niccolò Cusano, Napoli 1989, p. 218; M. Oldoni, La cultura ...
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NICOLA DA BARI
EEdoardo D'Angelo
Il nome di N., quale scrittore d'età sveva, ci è noto da un testo contenuto nel manoscritto 642 della Biblioteca Universitaria di Erlangen (sec. XV, cc. 233-236): si [...] l'elogio che del logoteta del Regno effettua il suo allievo Niccolò da Rocca (ep. III, 45 del cosiddetto epistolario di II e l'arte del Duecento italiano, a cura di A.M. Romanini, I, Galatina 1980, pp. 227-235; N. Pice, Il dictamen di Nicolaus, ...
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merenda sinoira loc. s.le f. (pl. -e) Tradizione gastronomica piemontese consistente in un pasto pomeridiano che, per l’abbondanza dei cibi (di solito freddi: pane, grissini, formaggi, salumi, verdure, frittate, salse, ecc.) e la lunga durata,...
bonacciniana, m. -o agg. e s. f. e m. Che, chi fa riferimento a Stefano Bonaccini, lo sostiene, ne condivide la linea politica. ◆ Colozzi ha le idee chiare anche sull’impatto delle “sardine” da piazza sulla campagna elettorale di Bonaccini:...