Bill Grueskin
Un ‘Times’ non fa primavera
Il successo dell’edizione digitale del NewYork Times non deve illudere gli editori: gli abbonamenti on-line in termini di entrate sono una goccia nel mare. [...] 2 anni, la maggior parte dell’attenzione è stata focalizzata sul successo che ha ottenuto il lancio dell’abbonamento del NewYork Times. Dopo aver resistito a questa tendenza per anni, il quotidiano ha oggi circa 700.000 abbonati digitali che ...
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PIRRI ARDIZZONE, Piero. – Nacque a Roma il 24 maggio 1922 da Tito Pirri, ingegnere, e da Luisa Ardizzone. La madre era l’unica figlia sopravvissuta in età adulta di Giuseppe Ardizzone e quindi nipote di [...] sali alcalini.
Nel 1980, insieme a Carlo Caracciolo e Oscar Maestro, divenne editore del Progresso italo-americano, quotidiano di NewYork in lingua italiana fondato un secolo prima da Carlo Barsotti, che lo cedette nel 1986.
Negli ultimi anni della ...
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Busch, Niven
Patrick McGilligan
Scrittore, giornalista e sceneggiatore statunitense, nato a NewYork il 26 aprile 1903 e morto a San Francisco il 25 agosto 1991. Autore di romanzi e racconti, spesso [...] B. lavorò come redattore per "Time" e "The New Yorker", dove gli vennero pubblicati alcuni racconti, cronache sportive approdò a Hollywood. Il padre, esponente della Borsa di NewYork, era stato responsabile della contabilità per Lewis J. Selznick, ...
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Giornalismo
Paolo Murialdi
Agli inizi del 21° sec. il g. di molti Paesi è stato dominato dalla presenza del terrorismo di impronta islamica, dalle guerre che ne sono conseguite e dal conflitto fra Israele [...] il cielo degli Stati Uniti impossessandosi di quattro aerei di linea, facendoli schiantare contro le Twin Towers di NewYork, che crollarono, e colpendo contemporaneamente il Pentagono a Washington.
Gli Americani - ma non soltanto loro - rimasero ...
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MANIFESTO
Arturo Carlo Quintavalle
Il m. costituisce una forma di comunicazione di massa la cui storia s'inserisce in quella più ampia e antica della divulgazione delle notizie di pubblico interesse, [...] periodo sono pensati secondo modelli che durano ancora oggi: è la cultura da cui nasce la pop art e che progetta, a NewYork e a Londra come si è detto, modelli che saranno poi diffusi in tutto l'Occidente.
Tradizioni d'immagine e mutamento dei ...
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GIORNALE e GIORNALISMO (XVII, p. 184; App. I, p. 675)
Vittorio ZINCONE
Il giornalismo italiano. - Dal 1926 al 1943 la stampa italiana fu sottoposta a un sistema di controllo ispirato al concetto che [...] essere venduti molto più di quelli dei giorni feriali. Il giornale più diffuso degli Stati Uniti è ancora il Daily News di NewYork (nel 1948, due milioni e 400.000 copie nei giorni feriali, circa il doppio la domenica). Lo seguono il Dailv Mirror di ...
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Giornale e giornalismo
Paolo Murialdi
(XVII, p. 184; App. I, p. 675; II, i, p. 1057; IV, ii, p. 78; V, ii, p. 459)
La stampa nell'ultimo decennio del 20° secolo ha attraversato tempi difficili, non [...] prodotto con novità di immagine e di contenuti.
Il miglior esempio di novità d'immagine lo ha dato l'austero The NewYork Times adottando fotocolor in prima pagina. Per quanto riguarda i contenuti, in quel celebre giornale e nei quotidiani europei di ...
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INFORMAZIONE, Teoria della
Enzo CAMBI
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La nozione di informazione, già identificantesi con quella di "comunicazione", "notizia" e simili, ha subìto negli ultimi anni un'evoluzione in virtù della quale [...] V. L. Hartley, Transmission of information, in Bell System TEchnical Journal, VII (1928), p. 535; N. Wiener, Cybernetics, NewYork e Parigi 1948; C. E. Shannon, A mathematical theory of communication, in Bell System Technical Journal, XXVII (1948), p ...
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GIORNALE e GIORNALISMO (XVII, p. 184)
Il giornalismo estero (p. 199). - In generale il giornalismo dei varî paesi non ha presentato negli ultimi anni variazioni notevoli; vi è tuttavia una eccezione importantissima [...] ), la Kölnische Zeitung (92.000 copie).
Le varie agenzie d'informazione sono state fuse (1933) nel Deutsches Nachrichtenbüro (D. N. B.), ufficioso.
Negli Stati Uniti il 24 giugno 1937 cessò le pubblicazioni il NewYork American del gruppo Hearst. ...
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THOMPSON, Dorothy
Cecil SPRIGGE
Giornalista, nata a Lancaster (N. Y.) il 9 luglio 1894. Dal 1915 al 1917 prese parte attiva, in NewYork, alle agitazioni per la concessione del suffragio alle donne. [...] ", cioè come articolista che dispone, sul giornale, di una regolare colonna. Dal 1936 al 1941 scrisse infatti per il NewYork Herald Tribune (che poi lo passò ad altri 166 giornali) un commento trisettimanale agli avvenimenti politici; dopo il 1941 ...
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avocado bar
(Avocado Bar) loc. s.le m. Locale in cui si servono cibi e bevande a base di avocado. ◆ La missione di 'The Avocado Show' sarà proprio quella di essere un tempio per gli amanti di questo frutto. Un vero e proprio 'avocado bar'...
digital journalism
loc. s.le m. inv. Il giornalismo realizzato in rete, con caratteristiche specifiche rispetto al tradizionale giornalismo su carta. ◆ [tit.] Informazione / Il vocabolario del nuovo digital journalism. (Class, febbraio...