Nome d'arte del cantante statunitense Robert Allen Zimmerman (n. Duluth 1941). Recatosi nel 1961 a NewYork, alla fine di quell'anno incise il suo primo long play, divenendo in breve uno dei portavoce [...] Pat Garrett & Billy the Kid (1973); Desire (1975); Oh mercy (1989); Time out of mind (1997); No direction home (2005); Modern times (2006);Tell tale signs (2008), raccolta di brani, editi e inediti, realizzati da D. tra il 1989 e il 2006;Together ...
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Nome d'arte dell'attrice statunitense Pauline Levy (Whitestone, Long Island, 1905/1910 - Ronco, Ginevra, 1990); fu lanciata da F. Ziegfeld sulle scene di NewYork e da Ch. Chaplin (che fu il suo secondo [...] marito) nel cinema. Tra i suoi film: Modern times (1936); The great dictator (1940); The diary of a chambermaid (1945); Unconquered (1947); On our merry way (1948); Bride of vengeance (1948); Anna Lucasta (1949); Gli indifferenti (1964). ...
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Attore e regista cinematografico (Londra 1889 - Vevey 1977). Dopo un'infanzia difficile nei quartieri poveri di Londra, entrò a far parte, molto giovane, della compagnia di pantomime di Fred Karno, con [...] , tornò in Inghilterra (dove avrebbe diretto ancora A king in NewYork, 1957, e A countess from Hong Kong, 1967), e (1925) descrive la corsa all'accumulazione del denaro, Modern times (1936) la meccanizzazione e lo sfruttamento dell'individuo, The ...
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Uomo politico britannico di origini statunitensi (n. NewYork 1964). Formatosi a Eton e Oxford, ha intrapreso in seguito la carriera giornalistica, scrivendo per testate quali The Times, The Daily Telegraph. [...] The Spectator (della quale ha ricoperto la carica di direttore tra il 1999 e il 2005). Avviatosi all’attività politica, nel 2003 è stato nominato vicepresidente del Partito conservatore; ha ricoperto l’incarico ...
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Gruppo inglese di musica rock, considerato, accanto ai Beatles, il gruppo più rappresentativo degli anni Sessanta e Settanta, contribuendo in maniera determinante, forse anche più del quartetto [...] s papers: the Rolling Stones in print 1963-1984, Ann Arbor (Michigan) 1986; P. Norman, The life and good times of the Rolling Stones, NewYork 1989; A.E. Hotchner, Blown away: the Rolling Stones and the death of Sixties, ivi 1990; M. Elliott, Rolling ...
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Editore di quotidiani e periodici australiano naturalizzato statunitense (n. Melbourne 1931). Presidente (dal 1991) di The News Corporation, ha iniziato la sua ascesa operando nel campo dei quotidiani [...] . Successivamente, trasferitosi negli Stati Uniti, è divenuto proprietario, tra gli altri quotidiani, del NewYork Post, del Boston Herald, del Sun Times di Chicago (1983) e del settimanale Star.Tutte queste testate fanno capo alla News Corporation ...
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Architetto inglese (n. Hove 1939). Esponente della corrente britannica dell'high-tech, fin dagli esordi si è concentrato sul rapporto tra luogo di produzione e forma dell'architettura, in un'attenta analisi [...] nuova sede degli uffici e della tipografia del Financial Times in London Dockland. Tra le sue altre realizzazioni vanno ); l'Experimental media and performing arts center di Troy, NewYork (2007); lo University college London cancer institute (2007). ...
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Attore cinematografico statunitense (n. Los Angeles 1949). Figlio di Lloyd e fratello di Beau, attori anch'essi, ha conseguito giovanissimo la notorietà con The last picture show (1971) di P. Bogdanovich, [...] son (2014), Hell or high water (2016), The Only Living Boy in NewYork (2017), Kingsman: The Golden Circle (2017), Only the Brave (2017, Fire Squad: Incubo di fuoco, 2018) e Bad Times at the El Royale (7 sconosciuti a El Royale, 2018). Nel 2019 ...
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Scrittore sudafricano di lingua inglese, nato il 9 febbraio 1940 a Città del Capo. Nel 2003 è stato insignito del premio Nobel per la letteratura. Laureatosi presso la University of Cape Town in inglese [...] , della vita. Suggestioni da D. Defoe si ritrovano in Life and times of Michael K. (vincitore del Booker Prize 1983; trad. it. 1986 on J.M. Coetzee, ed. G. Huggan, S. Watson, London-NewYork 1996.
T.F. Strode, The ethics of exile: colonialism in the ...
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Scrittore inglese, nato a Oxford il 25 agosto 1949, figlio di Kingsley A., uno dei padri della letteratura 'arrabbiata' degli anni Cinquanta. Critico letterario presso il settimanale The Observer (1971), [...] e la narrativa (1973-74); dal 1977 al 1979 è stato responsabile letterario al New statesman; dal 1980 cura per l'Observer la rubrica Letter from NewYork.
Brillante, sarcastico, ironico, ha esordito nel 1973 con il romanzo The Rachel papers, che ...
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plurisposato
p. pass., s. m. e agg. Chi o che si è sposato più volte. ◆ Sul «New York Times», pagina degli editoriali, si discute se sia il caso o no di farsi un cowboy. […] È stato preso seriamente, come è logico in un grande Paese che ha...
social
agg. inv. Che utilizza la rete come luogo di condivisione e scambio di informazioni ed esperienze. ◆ In un anno triplicati i fan di Repubblica su Facebook: sono quasi 800mila. Nel mondo hanno più ‘follower’ soltanto il New York Times...