Szabó, István
Daniela Angelucci
Regista cinematografico ungherese, nato a Budapest il 18 febbraio 1938. Tra gli autori più conosciuti e premiati del suo Paese, rappresentante del nuovo cinema che si [...] , dove seguì i corsi di Félix Máriássy. Nell'ambito di quelle lezioni ebbe modo di vedere i film del Neorealismo e della nascente Nouvelle vague, opere che sarebbero sempre rimaste per il regista importanti punti di riferimento: a questo nuovo ...
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Renzi, Renzo
Daniele Dottorini
Scrittore e critico cinematografico, nato a Rubiera (Reggio Emilia) il 13 dicembre 1919. Annoverato tra i principali rappresentanti della concezione della critica come [...] "Cinema nuovo", cui diede un contributo di grande rilievo negli anni partecipando con estremo rigore al dibattito sul Neorealismo promosso dalla rivista (Sciolti dal giuramento, giugno 1956-aprile 1958), al fianco del suo direttore Guido Aristarco ...
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Testimonianze - Roberto Rossellini
Abbas Kiarostami
Roberto Rossellini
SIAMO LIBERI! Molti scrittori italiani hanno ricordato gli ultimi giorni di guerra vissuti nel loro paese natale. Potevano avere [...] ad amare anche oggi, scoprii un altro tipo di cinema che parlava dei miei vicini di casa. Moltissimi tra i personaggi dei film neorealisti, io li ritrovavo poi tra i miei vicini di casa e tra i parenti. Per me il cinema italiano, o almeno il cinema ...
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CALVINO, Italo
Domenico Scarpa
Nacque a Santiago de Las Vegas, nell'isola di Cuba, il 15 ottobre 1923, figlio primogenito di Mario, agronomo, e di Giulia Luigia Evelina (Eva) Mameli, botanica.
Il padre [...] resta D. Scarpa, Bibliografia della critica calviniana 1947-2000, in Il fantastico e il visibile. L’itinerario di I. C. dal neorealismo alle «Lezioni americane», Giornata di studi… 1997, a cura di C. De Caprio - U.M. Olivieri, Napoli 2000, pp. 289 ...
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Cottafavi, Vittorio
Stefano Francia Di Celle
Regista cinematografico e televisivo, nato a Modena il 30 gennaio 1914 e morto ad Anzio (Roma) il 14 dicembre 1998. Fin dai suoi primi film manifestò uno [...] regia aderente al testo. Nell'Italia del dopoguerra C. faticò a schierarsi con gli intenti contenutistici e formali del Neorealismo e, vanificato il tentativo di realizzare due progetti cinematografici, collaborò con Vittorio De Sica per La porta del ...
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Allasio, Marisa (propr. Maria Lucia)
Simonetta Paoluzzi
Attrice cinematografica, nata a Torino il 14 luglio 1936. È divenuta celebre grazie al famoso film di Dino Risi Poveri, ma belli (1957) in cui [...] miscela di ingenuità, sfrontatezza e rassicurante civetteria tipica delle figure femminili che contribuirono al successo del cosiddetto neorealismo rosa. Nel film Susanna tutta panna (1957) di Steno è una pasticciera depositaria della ricetta segreta ...
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GUTIERREZ ALEA, Tomas
Francesco Salina
Gutiérrez Alea, Tomás (detto Titón)
Regista cubano, nato a L'Avana l'11 dicembre 1928 e morto ivi il 16 aprile 1996. Fu uno dei più significativi autori del cinema [...] da parte di un proprietario espropriato dalla rivoluzione; con questo film G. A. iniziò a emanciparsi dalla matrice neorealista, liberando la vena umoristica che avrebbe caratterizzato la sua filmografia. La muerte de un burócrata (1966), pieno di ...
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Freda, Riccardo
Stefano Della Casa
Regista e sceneggiatore cinematografico, nato ad Alessandria d'Egitto il 24 febbraio 1909 e morto a Roma il 20 dicembre 1999. Ampiamente valorizzato dalla critica [...] a buona parte dei suoi colleghi italiani. Nel 1946 Aquila nera fu in testa alle classifiche italiane: in pieno Neorealismo, F. portò sullo schermo un soggetto che aveva reso celebre Rodolfo Valentino, costruendo il racconto con ritmo incalzante ...
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MICCICHE, Nicolo
Daniele Dottorini
Miccichè, Nicolò (detto Lino)
Storico e critico del cinema, nato a Caltanissetta il 31 luglio 1934. Autore di numerose monografie e saggi critici e curatore di testi [...] .Oltre che su singoli autori italiani e stranieri, M. ha pubblicato studi sul cinema italiano degli anni Trenta, del Neorealismo e degli anni Sessanta-Ottanta, e su molte cinematografie straniere. Negli anni più recenti ha concentrato la sua attività ...
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D'ARRIGO, Stefano
Mauro Bilotta
D’ARRIGO, Stefano (Fortunato Stefano)
Nacque il 15 ottobre 1919 ad Alì Marina (od. Alì Terme), da Giuseppe e Agata Miracolo.
I primi anni
Ad Alì Marina, piccolo borgo [...] in un appartamento al terzo piano di via dell’Assietta, n. 4.
Entrato rapidamente in contatto con gli ambienti del neorealismo e del realismo critico, strinse intensa amicizia con Ennio Flaiano, che gli presentò Renato Guttuso (cfr. M. Serri, D'A ...
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neorealismo
s. m. [comp. di neo- e realismo]. – 1. Movimento filosofico, sorto tra la fine dell’Ottocento e gli inizî del Novecento, che, pur con diversità di singole posizioni e interpretazioni, tende a rivalutare l’esistenza obiettiva del...
neorealista
s. m. e f. e agg. [der. di neorealismo] (pl. m. -i). – Esponente, fautore, seguace del neorealismo, in filosofia o nelle varie manifestazioni d’arte: le concezioni, la poetica dei n.; in funzione di attributo: i filosofi, gli scrittori...