I pronomi sono un insieme di forme o classi di parole (➔ parti del discorso) accomunate sul piano funzionale dal fatto che, pur avendo valore referenziale, sono prive di capacità di referenza (➔ definizione [...] sappiamo ha chiamato qualcuno, ma non so chi») quanto oggetto («qualcuno ha chiamato, ma non so chi»):
(29) chi ha (accusativi) si contrappongono gli, le, loro (dativi) e il genitivo ne. Anche qui, il paradigma (nelle forme dative) è in riduzione, ma ...
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Il rapporto tra cinema e lingua italiana è a doppio senso: la lingua scritta e parlata è stata variamente influenzata, nel lessico e nello stile, dal cinema, così come quest’ultimo, ovviamente, ha sempre [...] del film (almeno le e sono in luogo di je e so’).
Com’è noto, dalla fine degli anni Trenta agli anni riconoscibile e accettabile secondo certe convenzioni, mai troppo straniante né troppo complicato da comprendere.
Si aggiunga inoltre che il cinema ...
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La nozione di struttura tematica fa capo a un indirizzo di analisi linguistica (chiamata in inglese Functional sentence perspective «prospettiva funzionale della frase») secondo il quale una frase non [...] mio telefonino è tema e non funziona più è rema:
(1) non so se riesco a chiamarti subito: il mio telefonino non funziona più
Nella frase più e il rema è il telefonino:
(2) oggi me ne capitano di tutti i colori: non mi funziona più neanche il ...
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L’italiano di Milano si può definire come una sottovarietà galloitalica dell’➔ italiano regionale settentrionale (che esclude cioè l’italiano regionale del Triveneto). La sua fisionomia va collegata ai [...] e semiconsonante anche [ʦ] e [ʣ] sono pronunciate scempie se non sono rafforzate nella grafia: quindi [ˈpεtːso] pezzo, [ˈmεdːzo] mezzo, ma [aˈʦjoːne] azione, [baˈʣar] bazar; e nelle pronunce trascurate tendono anch’esse a ridursi perdendo l’elemento ...
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Parlato in una vasta porzione delle valli del Piemonte occidentale (nelle province di Cuneo e Torino, dalla Val Vermenagna, a sud, all’Alta Valle di Susa, a nord; fig. 1) e a Guardia Piemontese (Cosenza), [...] (m) > [aˈbeʎo] «ape», soliculu(m) > [soˈlɛʎ] «sole».
Il guardiolo, da parte sua, ha conservato bene le (i) ammontare e qualità della documentazione sulla lingua: 3.
Se ne ricava, per i fattori quantificabili (tutti tranne il secondo), un indice ...
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La capacità di esprimere la temporalità costituisce uno dei tratti principali della comunicazione umana. Tutte le lingue di cui siamo a conoscenza possiedono mezzi lessicali e/o grammaticali per collocare [...] ’estate prossima):
(2) Domani vado a Roma, Sabino, e non so a che ora rientro. Dopodomani è sabato (Gianrico Carofiglio, Le perfezioni rispetto al momento dell’enunciazione:
(8) gol non ce ne saranno più, ma per il Catania è cosa fatta
Il ...
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L’espressione lingua pidgin (forse da pitsin, versione in pidgin inglese della Cina dell’ingl. business «affari»: Shi 1992) designa le lingue che si sviluppano in situazioni di contatto di lingue e di [...] Italia: [non hai fratelli e sorelle?] sì sì, non c’è «no, non ne ho»
b. FAI: albanesi non c’è una repubblica sua «gli albanesi non hanno b[ə]nire non b[ə]nire iyo non sabere «non so se verrà»; reduplicazione per esprimere distributività: dare due ...
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Posta al centro del bacino occidentale del Mediterraneo, la Sardegna trae dalla posizione geografica e dall’accentuata diversificazione interna del territorio i fattori che caratterizzano la sua storia [...] essere + gerundio per la resa dell’aspetto durativo: so [ɣ]antande / seu [ɣ]antendi «canto»;
(g) forme vocalico della finale non modifica la tonica, che si mantiene aperta; ne derivano nel campidanese distinzioni oppositive del tipo c[o]ntu «fiaba, ...
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L’espressione lingua colloquiale indica il complesso di usi linguistici che si manifestano primariamente, ma non esclusivamente, quando si parla in situazioni naturali e spontanee e in contesti informali; [...] passeggiata, mi bevo una birra invece di bevo una birra, me ne vado invece di vado (➔ clitici; ➔ dativo etico). In secondo ):
(11) già che c’ero volevo catalogarli un minimo cioè non lo so sono ancora in una fase iniziale?
(12) A: ma infatti ahah la ...
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La Campania non è un’area uniforme dal punto di vista linguistico (Radtke 1997; De Blasi 2006a), poiché nessun dialetto (nemmeno il napoletano, parlato a Napoli e nei dintorni) ha mai raggiunto lo status [...] ; l’assimilazione, per es. in a[bː]itro, Ge[mː]ania, so[pː]resa o nelle sequenze con non (no [dː]ico); l’inserimento della . Tocco e C.
Capasso, Bartolomeo (1882), Napoli descritta ne’ principi del secolo XVII da Giulio Cesare Capaccio, «Archivio ...
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non so che
‹non so kké› locuz. usata come pron. o come s. m. – Espressione che, seguita da una particolare determinazione, indica qualche cosa di indefinito, un sentimento o un’impressione difficilmente esprimibile o precisabile: ne’ mirabili...
sapere2
sapére2 (ant. o dial. savére) v. tr. [lat. volg. *sapēre, per il lat. class. sapĕre «aver sapore; esser saggio, capire», che in epoca tarda ha sostituito nel sign. il lat. class. e letter. scire] (pres. indic. so 〈sò〉 [radd. sint.;...