CRAFFONARA (Graffonara), Giuseppe
Bruno Passamani
Figlio di Giuseppe, un muratore ladino originario di La Valle in Val Badia, e Teresa Marini, nacque a Riva del Garda (Trento) il 7 sett. 1790; a nove [...] di tradurre nelle sue opere sacre. Ciò fa supporre che nei suoi anni romani avesse guardato con interesse ai "nazareni": del resto nei dipinti a soggetto religioso sono costantemente presenti le suggestioni o i modelli di Perugino e di Raffaello ...
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BERTINI, Giuseppe
Angela Ottino Della Chiesa
Figlio di Giovan Battista, nacque a Milano l'11 dic. 1825; studiò all'Accademia di Brera con L. Sabatelli e G. Bisi, e vinse nel 1845 il gran premio di pittura [...] artista, partito dallo Hayez, alimentò le sue ricerche con uno studio continuo che va dai quattrocentisti al Tiepolo, ai Nazareni, all'Overbeck; conosceva a fondo il mestiere sia dal lato tecnico sia da quello illustrativo, ed ebbe grandiosità di ...
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PAZZINI, Norberto
Matteo Piccioni
– Nacque il 2 giugno 1856, a Verucchio, nei pressi di Rimini, da una famiglia di umili origini (suo padre Pietro era un calzolaio; della madre non si hanno notizie [...] ], chiesa di S. Biagio) che, invero, per i volumi asciutti e cristallizzati, sembra guardare più all’arte dei Nazareni o comunque dei maestri fiorentini quattrocenteschi.
La situazione economica e sociale di Pazzini, dopo anni di sacrifici, migliorò ...
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LIPPARINI, Ludovico
Francesca Franco
Nacque a Bologna il 17 febbr. 1800 da Giuseppe e da Francesca Tarin. Trasferitosi a Venezia sin dal 1817, iniziò a studiare con L. Cozza e si perfezionò all'Accademia [...] Carpano, del 1855 circa: Venezia, Museo civico Correr).
Nel 1838 vinse, insieme con Politi, F. Schiavoni, M. Grigoletti e ai pittori nazareni J. Tunner e J. Schönmann, il concorso per l'esecuzione di sei pale d'altare per la chiesa di S. Antonio ...
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FRASCHERI, Giuseppe Antonio
Francesca Bertozzi
Nacque a Savona l'11 dic. 1809 da Francesco e Antonia Vivaldi. Allievo dal 1825 al 1828 dell'Accademia ligustica di belle arti di Genova, nel 1829, grazie [...] 1860 (catal.), a cura di F. Sborgi, Genova 1975, pp. 132-140, nn. 142-155; Dante e l'arte romantica. Nazareni. Puristi. Preraffaelliti (catal., Torre de' Passeri), Milano 1981, pp. 102 tav. X, 147; V. Rocchiero, Scuole, gruppi, pittori dell'Ottocento ...
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BIANCHINI, Antonio
Giorgio Di Genova-Giovanni Orioli
Nacque a Roma il 18 sett. 1803 da Filippo, mercante oriundo del Canton Ticino ridotto alla miseria, e da Annamaria Barbiellini. Dopo aver studiato [...] , pp. 48, 62, 89, 109, 128, 142-144: 171; L. Callari,St. dell'arte contemp. ital., Roma 1909, p. 175; P. Bucarelli, voce Nazareni, in Encicl. Ital., XXIV, Roma 1934, p. 461; G. Niccodemi,L'arte ital. del XIX e XX sec., Milano 1935, p. 34; L. Venturi ...
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LANDI, Gaspare
Stefano Grandesso
Nacque a Piacenza il 6 genn. 1756 da Ercole e da Maria Francesca Rizzi, secondo di cinque fratelli. Nonostante l'appartenenza del padre al nobile casato piacentino dei [...] del 1815 che ne individuava il precoce interesse per i primitivi, eguagliati per semplicità ma, in polemica con i nazareni, senza rinunciare alle conquiste tecniche e formali aggiunte dai secoli posteriori (Pinto, p. 38).
Tra i rapporti intrattenuti ...
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FAUSTINI, Modesto
Sara Bizzotto Passamani
Nacque a Brescia da Giuseppe e Giovanna Porta il 27 maggio 1839- Il padre, falegname, e la madre morirono a breve distanza di tempo lasciandolo orfano in tenera [...] si nota un misticismo che trae origine dall'Angelico ma che partecipa degli influssi del purismo e della cultura nazarena assorbita a Roma. Nella cappella neogotica si rimane suggestionati dal senso religioso e sacrale della vita familiare che ispira ...
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FRANCHI, Alessandro
Rossella Agresti
Nacque a Prato il 15 marzo 1838 da Antonio, berrettaio, e da Anna Piccioli, cappellaia. Fu avviato al disegno dal pittore A. Ferrarini, grazie all'interessamento [...] della cattedrale di Prato dal cav. A. F. pratese, Prato 1876; F. Mussini, A. F. e le sue opere, Siena 1915; K. Andrews, I nazareni, Milano 1967, pp. 23, 91, tav. LIX; Carteggi di C. Guasti, a cura di F. De Feo, Firenze 1970-1986, I-X, ad Indicem ...
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GIOVANNI di Pietro, detto lo Spagna (Spagnia, Spana)
Enrico Parlato
Non si conoscono la data e il luogo di nascita di questo pittore, del quale solo il nome di battesimo, il patronimico e l'origine spagnola, [...] in modo decisivo alla fortuna critica di G., prima grazie al ricordo di Vasari e poi nell'Ottocento attraverso i pittori nazareni che, come è noto, visitarono e anche lavorarono ad Assisi e che furono in rapporto con storici dell'arte quali K ...
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nazareno
nażarèno (pop. nażżarèno) agg. e s. m. [dal lat. tardo Nazarenus, gr. Ναζαρηνός]. – 1. agg. Di Nàzareth, città della Galilea, nella Palestina settentr.: Gesù n. (e assol., come sost., il N.), Gesù Cristo, che a Nazareth trascorse...
patto del Nazareno
loc. s.le m. Nel linguaggio giornalistico e politico, accordo su una nuova legge elettorale, sull'abolizione del Senato e su altri temi, siglato tra Matteo Renzi (Pd) e Silvio Berlusconi (Forza Italia) nella sede del Pd...