TOLOSA
Q. Cazes
(franc. Toulouse).
Città della Francia meridionale (dip. Haute-Garonne), capoluogo della regione Midi-Pyrénées, sorta sulle rive della Garonna.In età romana T. fu città di frontiera [...] pietra per le aperture e i contrafforti, ma anche nella successione delle finestre (quelle del coro sovrastate da un oculo). La navata, ricostruita solo alla metà del secolo successivo, si apriva a S con un portale posto in un avancorpo e ornato da ...
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GUBBIO
M.E. Savi
(lat. Iguvium, Iulia Iguvia; Eugubium, Interbium nei docc. medievali)
Cittadina dell'Umbria (prov. Perugia), posta sul fianco occidentale del monte Ingino e attraversata dal torrente [...] permettere che vi si tenesse il Capitolo, ma nel 1310 essa era già oggetto di restauro. La chiesa ha un'unica navata, conclusa da coro rettangolare all'esterno e poligonale all'interno, preceduto da una campata più larga delle altre. Divisa in dieci ...
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NORIMBERGA
H.P. Autenrieth
(ted. Nürnberg; Norenberc, Nurenberc nei docc. medievali)
Città della Germania meridionale (Baviera), nella media Franconia, lungo il corso del fiume Pegnitz.Non si conosce [...] , entrambe nel Baden-Württemberg, e alla chiesa cistercense di Zwettl. Il contrasto tra l'ampio e alto coro e la stretta navata tardoromanica è di grande effetto. A meno di ottant'anni di distanza, anche il coro del St. Lorenz si rivelò insufficiente ...
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MAASTRICHT
A.M. Koldeweij
(Urbs Traiectensis, Trega, Trectis, Traiectum ad Mosam, Mosae Traiectum, Tricht nei docc. medievali)
Città dei Paesi Bassi, capoluogo della prov. del Limburgo, situata sul [...] tra la fine del sec. 7° e l'inizio dell'8°; alla metà del sec. 8° venne innalzata una nuova basilica a tre navate - dotata di una cripta intorno alla tomba del santo -, del cui coro non si conosce l'impianto, ulteriormente ampliata, nel sec. 9°-10 ...
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YORK
E.C. Norton
(lat. Eboracum, Eburacum; Eoforwic, Yorvik nei docc. medievali)
Città dell'Inghilterra settentrionale, capitale dello Yorkshire e sede dell'arcivescovado omonimo.Y. si stende su un [...] (Gee, 1977).Il corpo longitudinale romanico della cattedrale fu riedificato tra il 1291 e il 1350 ca. con navata centrale e navate laterali, secondo un modello pienamente gotico. Dal punto di vista stilistico è l'edificio inglese di quest'epoca più ...
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MISTRA
C. Barsanti
MISTRÀ (gr. ΜυστϱᾶϚ, ΜυξηθϱᾶϚ)
Villaggio della regione greca della Laconia, nel Peloponneso meridionale, nei cui pressi si stendono i resti dell'omonima città medievale posta sulla [...] tipo M., una struttura composita che sovrappone un impianto a croce greca inscritta con cinque cupole a una basilica a tre navate, con due file di tre colonne, nell'ambito della quale i pilastri della cupola centrale poggiano sul piano delle gallerie ...
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Amalfi
L. Di Mauro
(Amalphia, Amalpha, Amalfia nei documenti medievali)
Città della Campania (prov. Salerno), lungo la costa meridionale della penisola sorrentina. È situata nel mezzo del tratto di [...] d'Aragona) sorge nella piazza dei Ferrari.
L'arsenale è una delle opere pubbliche superstiti (ne restano due grandi navate ad arco acuto separate da dieci pilastri) che dà il nome all'intero quartiere sudoccidentale, chiamato nei documenti Arsina e ...
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TIVOLI
P.F. Pistilli
(lat. Tibur)
Cittadina del Lazio in prov. di Roma, posta sulle pendici settentrionali dei monti Tiburtini, nel punto in cui il corso dell'Aniene scende, formando delle cascate, [...] Farfa, fu forse ricostruita sul finire del sec. 11° (Vendittelli, 1979) e si configura nelle sue forme basilicali a tre navate come un possibile modello per le di poco successive fabbriche di S. Pietro e di S. Silvestro. Tuttavia soltanto la fronte ...
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OXFORD
M.A. San Mauro
(lat. Oxnaforda, Oxenford, Oxinefordia, Oxonia)
Città dell'Inghilterra meridionale, od. capoluogo dell'Oxfordshire, nelle Midlands sudorientali, situata nella valle superiore del [...] , quadrata e rastremata, in pietrame, con una torretta scalare a S-E e un ampio arco che probabilmente si apriva sulla navata, non è allineata con la cripta, dotata di crociere su pilastri cilindrici e pesanti capitelli cubici e forse pertinente a un ...
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TORINO
C. Tosco
(lat. Augusta Taurinorum)
Città capoluogo del Piemonte.
Già sede di popolazioni celto-liguri, T. vide in età augustea la prima formazione di un impianto di colonia destinato a segnarne [...] al culto della Vergine. Le scelte progettuali seguono sempre un modello basilicale analogo, con sviluppo a tre navate e cripta presbiteriale ipostila a impianto tripartito.In città l'unico esempio conservato di architettura romanica corrisponde al ...
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navata
s. f. [der. di nave, per la sua forma]. – In architettura, ambiente interno a sviluppo longitudinale, delimitato ai lati da muri o file di colonne o altri sostegni della copertura, che costituisce una struttura compositiva peculiare...
iconostasi
iconostàṡi (meno com. iconòstaṡi) s. f. [comp. del gr. εἰκών -όνος «immagine» e στάσις «collocamento»; cfr. gr. tardo εἰκονοστάσιον]. – In alcune antiche basiliche cristiane, struttura divisoria interposta fra il coro e le navate,...