Vedi EPIDAURO dell'anno: 1960 - 1973 - 1994
EPIDAURO (v. vol. iii, p. 358)
N. Yalouris
Città della costa argolide. Resti di edifici pubblici sono visibili sull'acropoli e dentro il mare dove si trovano [...] soprattutto civili (ville, terme, ecc.).
Il tempio di Asklepios era uno dei più piccoli peripteri della Grecia, ad un'unica navata e opistodomo, ma era anche tra i più splendidi per la decorazione a lastre di marmo bianche e nere nel pavimento della ...
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NORICUM
G. C. Susini
L. Eckhart
Provincia romana. Situata tra le Alpi Orientali e la riva destra del Danubio, corrisponde alla maggior parte dell'Austria e ad un lembo di terra slovena.
Il N. entra [...]
Per le chiese cristiane primitive del V e del VI sec., sono esempî essenziali del tipo a basilica ed a navata unica, quelle di Hemmaberg (Carinzia), del Gratzerkogel presso Klangenfurt, di Kirchbichl di Lavant presso Lienz, del Duel (Carinzia), dell ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I territori entro i confini dell'Impero. La Penisola Iberica
Stefano Del Lungo
La penisola iberica
Costituente l’estremità occidentale dell’Europa e separata dall’Africa [...] locale e di riutilizzo, sono costituite, nelle campagne, da edifici di dimensioni ridotte, con pianta a croce latina e unica navata. Le pareti, prive di decori, sono provviste di poche finestre a gola di lupo collocate in alto e, sulla fronte ...
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NONANTOLA
G. Zanichelli
Centro dell'Emilia-Romagna, posto a km 10 a N-E di Modena, sulla riva destra del Panaro, il cui toponimo deriva dalla centuriazione romana.L'insediamento, sorto come colonia [...] Quintavalle, 1969), ai secc. 6°-12° (Gandolfo, 1974-1976), sia la tipologia dei coronamenti delle absidi, dei pilastri delle navate, nonché la possibile presenza di un tiburio e delle volte. Per questi ultimi elementi gli studiosi sono ricorsi spesso ...
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Vedi GIUDAICA, Arte dell'anno: 1960 - 1973
GIUDAICA, Arte
M. Avi-Yonah
La produzione artistica degli Israeliti ebbe probabilmente origine contemporaneamente alla loro storia nazionale intorno al XIII [...] sinagoghe del primo tipo, ad esempio, presentano una pianta interna che si differenzia da quella dei templi pagani per una navata trasversale; l'uso di un altare mobile per la Tōrāh non rendeva necessario un punto di vista fisso; nello stesso tempo ...
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BRINDISI
P. Belli D'elia
(gr. Βϱεντέσιον; lat. Brundisium, Brentisium)
Città della Puglia meridionale, capoluogo di prov., il cui toponimo deriverebbe secondo Strabone dal messapico brunta o brunda [...] de geste, in particolare dal ciclo di Orlando.Tra le chiese gotiche, tardosveve e angioine, quella di S. Lucia, originariamente a navata unica e dalle pareti affrescate, si segnala in particolare per la cripta; dedicata a s. Basilio, è divisa in tre ...
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ESEDRA (ἐξέδρα, exedra, exhedra, propriamente "sedile", successivamente "sala munita di sedili")
G. Bendinelli
Red.
Nella casa greca e romana exedra è anzitutto uno degli ambienti proprî della casa [...] con altri testi, identifica nel passo di Paolino il riferimento a un tipo di basilica con l'abside sopraelevata rispetto alla navata, nella quale ultima era posto l'altare. Il termine exedra si dovrebbe perciò interpretare come "abside", e difatti la ...
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Nome di una zona di Roma, sulla riva destra del Tevere, corrispondente al Colle Vaticano che dai 19 m di piazza S. Pietro sale nel punto più alto a 77 m.
Territorio sul quale è riconosciuta alla Santa [...] , inclusa nel transetto dell’edificio e sormontata da ricco baldacchino sorretto da colonne vitinee orientali. La basilica, a 5 navate, era preceduta da ampio quadriportico con una grande vasca (della quale restano la pigna e i pavoni, opere romane ...
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VISIGOTI
M. Crusafont i Sabater
Popolazione dei Germani orientali, appartenente alla gente dei Goti.
Dopo la sconfitta del 507 nella battaglia di Vouillé contro i Franchi, i V., che nel corso delle [...] loro momento di fioritura nel 6° e 7° secolo. Gli impianti, che partono da una e arrivano fino a tre navate, non sono però tutti immediatamente riconoscibili come chiese (Azkarate Garai-Olaun, 1988; Monreal Jimeno, 1989).Da ricordare sono ancora due ...
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L'archeologia delle pratiche cultuali. Iran
Pierfrancesco Callieri
I luoghi del culto
Nell'età del Bronzo, la cultura "transelamita" costituisce sull'altopiano iranico una koinè in cui il legame con [...] , nel Fars e nella Margiana, appartengono, oltre alle chiese di Veh-Ardashir e Hira, la chiesa di pianta basilicale a tre navate al centro di un ampio monastero con ambienti comunitari e celle per i monaci nell'isola di Kharg (Golfo Persico), la ...
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navata
s. f. [der. di nave, per la sua forma]. – In architettura, ambiente interno a sviluppo longitudinale, delimitato ai lati da muri o file di colonne o altri sostegni della copertura, che costituisce una struttura compositiva peculiare...
matroneo
matronèo s. m. [dal lat. mediev. matroneum, der. di matrona «matrona»]. – Loggiato interno, tipico delle basiliche paleocristiane, ma presente anche in chiese di epoche successive, che si apre lungo le pareti della navata centrale...