L'Europa tardoantica e medievale. Le regioni dell'impero bizantino. Tessalonica
Georgios Gunaris
Tessalonica
La denominazione italiana della città di T. come Salonicco deriva da Saloniki, forma abbreviata [...] Verbo divino, certamente a imitazione dell’omonima chiesa di Costantinopoli, fu costruita sulle rovine di una grande basilica a cinque navate (122 x 53 m), che probabilmente era stata la prima sede del metropolita di T. Dal punto di vista tipologico ...
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DIGIONE
J. Richard
(lat. Divio; franc. Dijon; Digun nei docc. medievali)
Città della Francia orientale, capoluogo del dip. della Côte-d'Or, in Borgogna. Posta allo sbocco della valle dell'Ouche nella [...] di Saint-Bénigne (od. Mus. Archéologique); la chiesa di Saint-Bénigne, di poco successiva, è dotata di un'ampia navata e appartiene al Gotico borgognone.L'architettura civile annovera alcune costruzioni interessanti, quali l'hôtel Chambellan, l'hôtel ...
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Ambulacro
G. Binding
Corridoio anulare che originariamente girava intorno al sepolcro martiriale dell'altare maggiore. Nella pianta del monastero di San Gallo (820 ca.; San Gallo, Stiftsbibl., 1092) [...] ).Un edificio che costituì un prototipo per successive realizzazioni fu il coro che l'abate Suger fece aggiungere all'antica navata centrale della chiesa di Saint-Denis presso Parigi, luogo di sepoltura dei re di Francia.
Le cattedrali di Noyon (1131 ...
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Vedi CNOSSO dell'anno: 1959 - 1973 - 1994
CNOSSO (v. vol. ii, p. 627 ss)
M. S. F. Hood
Si è conclusa nel 1961 la serie di scavi stratigrafici cominciati nel 1957 nell'area del palazzo del periodo del [...] di più antiche tombe cristiane del III o IV secolo. I pavimenti del nartece e delle navate sono a mosaico. Una serie di tombe si è impiantata sopra al pavimento della navata, e una di queste, con un foro per libazioni che scendeva giù nella fossa ...
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L'Europa tardoantica e medievale. La nascita degli Stati fuori dei confini dell'impero. La Serbia
Ciro Lo Muzio
La serbia
Secondo l’opinione prevalente, Serbi (srbi) è etnonimo derivato da una radice [...] da affreschi ispirati al ciclo delle feste liturgiche. Alla stessa epoca datano i resti di chiese di tipo bizantino a tre navate, obliterati da fondazioni più tarde, a Prizren (Theotokos Ljeviška) e a Prokuplje (S. Procopio). È durante il regno di ...
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Vedi LEMNO dell'anno: 1961 - 1973 - 1995
LEMNO (Λῆμνος, Limnos)
L. Bernabò-Brea
Red.
Isola dell'Egeo settentrionale, antistante alla costa della Troade con cui è stata culturalmente collegata nella [...] ricordato da S. Ippolito (Refut. omn. haer., v, 8, 9). Il che dimostra una certa uniformità nel rituale. Era un'ampia sala a tre navate a cui si accedeva dal lato O, con una tribuna soprelevata lungo il lato E mentre sulla testata N, al di là di un ...
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CAPITELLO
C. Barsanti
Modulo architettonico fondamentale connesso con un sostegno (colonna, pilastro, lesena, anche eventualmente addossati a pareti, nel qual caso si ha un semicapitello) e con altre [...] S. Nazzaro Maggiore, c. dipinto sull'ingresso della cappella di S. Lino; Aosta, cattedrale, tracce di c. dipinto nella navata; Acquanegra sul Chiese, S. Tommaso, ciclo a scene separate da colonne dipinte con c. di varia foggia (Toesca, 1987); Modena ...
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ROMA - Storia, urbanistica, architettura (da Costantino a Gregorio VII)
F. Guidobaldi
ROMA Città capitale d'Italia e sede del papato, situata nel Lazio, sulle rive del Tevere, a km 23 ca. dal mar Tirreno.
Storia, [...] introdussero elementi di grande novità come, pur se nelle sole navate laterali, le arcate su colonne - qui forse per la si tratta della cripta a colonne o, se si vuole, a tre navate che doveva accogliere a quanto sembra le reliquie di S. Cirilla o ...
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MONASTERO
A. Paribeni
Con il termine m. viene indicato, in generale, un complesso di strutture all'interno del quale trova sede una comunità di monaci, di norma definito da cinte murarie o da altro [...] in grado di influire sulla planimetria degli stessi edifici di culto: un esempio è offerto dalle chiese a navata trasversale e santuario tripartito, ritenute da alcuni studiosi tipiche dell'architettura monastica (Fourdrin, 1985), che si trovano nell ...
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SIVIGLIA
C. Delgado Valero
(spagnolo Sevilla; lat. Hispalis, Spalis; arabo Ishbīliya)
Città della Spagna, capoluogo della provincia omonima e della Comunità Autonoma d'Andalusia, situata nella zona [...] in gesso nelle porte di accesso al patio. È il caso della porta principale - oggi detta del Perdón -, in asse con la navata centrale e il miḥrāb, dove gli ornati in gesso ricoprono l'intradosso dell'arco (Salem, 1978; Jiménez Martín, 1983).La Giralda ...
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navata
s. f. [der. di nave, per la sua forma]. – In architettura, ambiente interno a sviluppo longitudinale, delimitato ai lati da muri o file di colonne o altri sostegni della copertura, che costituisce una struttura compositiva peculiare...
matroneo
matronèo s. m. [dal lat. mediev. matroneum, der. di matrona «matrona»]. – Loggiato interno, tipico delle basiliche paleocristiane, ma presente anche in chiese di epoche successive, che si apre lungo le pareti della navata centrale...