Architetto lombardo, forse comasco, attivo tra il sec. 11º e il 12º, costruttore del duomo di Modena (iniziato nel 1099), capolavoro dell'architettura romanica in Emilia, e prototipo ad altri edifici (Nonantola, [...] il suo notevole sviluppo verticale è reso possibile dalla costruzione di pseudo-matronei sopra le navate minori e dalla divisione della navata centrale in campate definite da archi trasversali. Semicolonne addossate all'esterno dell'edificio pongono ...
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Architettura
Nelle chiese occidentali, lo spazio destinato ai cantori e al clero durante le funzioni liturgiche; ne è parte integrante l’insieme dei sedili, in origine semplici banchi di marmo, in seguito [...] il c. si può identificare con la schola cantorum, recinto marmoreo posto dinanzi all’altare che si protendeva entro la navata centrale; dal periodo carolingio gli stalli del c. vennero posti lungo le pareti del presbiterio, poi dietro l’altare a ...
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RANVERSO, S. Antonio di
Anna Maria Brizio
Abbazia, che sorge a 5 km. a O. di Torino e fu fondata intorno al 1150 da alcuni monaci dell'Ordine ospitaliero di S. Antonio di Vienne.
Protetta da Umberto [...] chiaramente. La piccola chiesa originaria a una sola navata, nel sec. XIII, demolita l'abside semicircolare, le cappelle lungo il fianco settentrionale e si aggiunsero la navata a mezzogiorno, la sagrestia e un portico addossato alla facciata ...
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FOUNTAINS ABBEY
Arthur Popham
. Monastero cisterciense del Yorkshire (Inghilterra). Fondato nel 1132, è un esempio quasi perfetto di grande monastero cisterciense.
Il generale carattere architettonico [...] costruita verso il 1494 nell'ultimo stile gotico. Le spallette massicce che sorreggono gli archi dalle punte ottuse della navata sono tipici in questo periodo di transizione. L'ultimo transetto (del principio del sec. XIII), la cosiddetta Cappella ...
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PISA
V. Ascani
(lat. Alphea, Pisae)
Città della Toscana occidentale, capoluogo di provincia, posta lungo il corso del fiume Arno e non lontana dalla costa tirrenica. In origine P. fu città lagunare [...] nel sec. 11° ma realizzato per gradi nel modo in cui oggi appare. La chiesa è sopraelevata su una cripta a quattro navate su pilastri e, al centro, colonne, anche di spoglio, che sembra aver svolto la funzione di sepolcreto, aperto in un primo tempo ...
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Vedi RAVENNA dell'anno: 1965 - 1996
RAVENNA (v. vol. VI p. 609)
E. Russo
a) r. preromana, repubblicana e imperiale. - I. topografia. La traccia dell'antico lido del Ravennate nel periodo di massima ingressione [...] all'epoca di Pietro III (569-578) fu demolito il «luogo di culto» e al suo posto sorse la grande basilica a tre navate divise da dodici colonne per lato, delle dimensioni - compresi gli spessori murari - di m 64,70 X 27,30, con abside poligonale all ...
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ARCHITETTURA - Secoli 13°-14°
D. Kimpel
A. Cadei
L'importanza per l'Occidente del sistema architettonico gotico sta in sintesi nel fatto che tale sistema fu l'unico - prima dei tempi moderni - a sviluppare [...] .Entro il 1264 si compiva il duomo di Siena in un primo assetto nel quale prendeva forma l'idea di collegare le navate con un capocroce centrato intorno al vano di cupola a esagono irregolare. Anzi la cupola doveva emergere più netta e dominante in ...
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FRANCESCO di Giorgio di Martino (Francesco Maurizio di Giorgio Martini)
Francesco Paolo Fiore-Claudia Cieri Via
Figlio di Giorgio, funzionario del Comune di Siena impiegato nell'ufficio di Biccherna, [...] l'abside; nel 1490 i quattro corpi intorno alla crociera con le volte; negli anni 1500-1508 le due ulteriori campate della navata; dal 1508 in poi la cupola, ad opera del fiorentino Pietro di Norbo (Matracchi, 1991). La chiesa si può ben riferire ad ...
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MADERNO, Carlo
Maria Cristina Loi
Figlio di Paolo e di Caterina Fontana, sorella dell'architetto Domenico Fontana, nacque intorno al 1556, data accettata quasi unanimemente dalla critica e già indicata [...] teatina) il M. ricevette un pagamento (20 scudi) per sei mesi di lavoro: del 1612-13 sono il completamento della navata e l'avvio della costruzione di transetto e coro (terminato nel 1619); nel 1620 venne realizzato il modello della cupola, per ...
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PUY, Le
L. Cabrero-Ravel
(Le Puy-en-Velay; Anicium, Anitium, Podium Aniciense, Podium Sanctae Mariae nei docc. medievali)
Città della Francia centrale sui fianchi del monte Anis (dip. Haute-Loire), [...] . 12°, forse sotto l'episcopato di Pietro III (1143-1155), ma in circostanze ignote, sulle due campate occidentali della navata centrale vennero erette due cupole su trombe. Intorno al 1180, senza dubbio a causa della fortuna della chiesa quale meta ...
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navata
s. f. [der. di nave, per la sua forma]. – In architettura, ambiente interno a sviluppo longitudinale, delimitato ai lati da muri o file di colonne o altri sostegni della copertura, che costituisce una struttura compositiva peculiare...
matroneo
matronèo s. m. [dal lat. mediev. matroneum, der. di matrona «matrona»]. – Loggiato interno, tipico delle basiliche paleocristiane, ma presente anche in chiese di epoche successive, che si apre lungo le pareti della navata centrale...