Pittrice (Bessines, Haute-Vienne, 1867 - Parigi 1938), madre di M. Utrillo. Ballerina di circo, poi modella di pittori famosi (Renoir, Puvis de Chavannes, Toulouse-Lautrec), dopo la nascita del figlio [...] dalle soluzioni di P. Gauguin e quindi di H. Matisse, dipinse con toni disincantati e ricercate gamme cromatiche ritratti, naturemorte, paesaggi che, come le sue opere grafiche, si valgono di un segno rapido e incisivo (Parigi, Musée national d ...
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Pittore (Vienna 1846 - ivi 1903). Formatosi all'Accademia di Vienna, a Monaco fece parte della cerchia di W. Leibl e V. Trübner. Più volte in Italia, visse a Venezia (1876-82) e quindi a Parigi (1882-94), [...] , verso una pittura pura, basata sul colore e sul tocco; dipinse paesaggi e naturemorte (Foresta presso Purkersdorf, 1872, Österreichische Galerie; Naturamorta con tazza bianca, 1885, ivi). Costretto all'inattività da una malattia mentale, tornò ...
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Pittore (Bologna 1520 - Milano 1595), capostipite di una famiglia di pittori bolognesi attivi prevalentemente in Lombardia. Allievo di P. Fontana, risentì anche di P. Tibaldi (ante d'organo con S. Cecilia [...] (v.), Giulio Cesare (v.) e Carlo Antonio a Milano. Carlo Antonio (Bologna 1551 - Milano 1605 circa) fu pittore di naturemorte e paesaggi. Ercole il Giovane (Milano 1596 - ivi 1676), figlio di Carlo Antonio, eseguì varie opere in chiese lombarde. ...
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Pittore (Parigi 1656 - ivi 1746), uno dei principali ritrattisti del suo tempo. Formatosi ad Anversa, studiò poi a Londra con P. Lely: il suo stile, fondato su un sicuro senso della composizione fastosa [...] Maria Vittoria di Spagna, Prado; ecc.). Accolto nel 1683 all'Académie Royal, L. dipinse anche quadri storici e naturemorte in cui riaffiorano le influenze fiamminghe. Pittore ricercato e popolare, ebbe gran numero di allievi che ne continuarono la ...
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Pittore (Roma 1897 - ivi 1982). Fece parte col padre Amedeo detto Momo (n. 1874 - m. 1922) dei XXV della Campagna romana. D'impostazione tonale, in paesaggi e naturemorte procede con una tavolozza vibrante [...] e luminosa, che rivela un'ascendenza in A. Spadini e ancor più nella rimeditazione toscana della lezione post-impressionista che fa capo ad A. Soffici. Eseguì affreschi nel complesso della "Repubblica ...
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Pittore (Parigi 1701 - Stoccolma 1750); influenzato da F. Lemoyne, ne diffuse la maniera a Stoccolma, città in cui si stabilì nel 1732 e dove eseguì diverse decorazioni nel castello. Notevoli anche i dipinti [...] di animali e le naturemorte (Stoccolma, Nationalmuseum). Suo figlio Hugues, pittore e incisore (Parigi 1729 - ivi 1785), fu suo collaboratore; allievo di F. Boucher, si perfezionò a Roma dal 1759. Divenuto accademico con Il trionfo di Bacco e ...
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Pittore e incisore (Amsterdam 1822 - Berchem, Anversa, 1897). Soggiornò a Utrecht, all'Aia e, dopo il 1848, a Bruxelles. Dipinse, con particolare sensibilità pittorica e tocco rapido, ampî paesaggi e vedute [...] scene di genere e ritratti, e Willem Elias (n. Schaerbeek, Bruxelles, 1874 - m. 1940), che dipinse paesaggi e naturemorte alla maniera del padre. Opere dei tre artisti si trovano ad Amsterdam (Rijksmuseum), a Rotterdam (Boymans-van Beuningen), all ...
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Os, Jan van. – Pittore olandese (Middelharnis 1744 - L’Aia 1808). Trasferitosi in giovane età a L’Aia, compì il suo apprendistato presso la scuola dell’artista A. Schouman, e nel 1773 divenne membro del [...] cenacolo Pictura. Le sue opere – marine, naturemorte, composizioni di fiori e di frutta –, ospitate nelle collezioni dei più importanti musei europei, rivelano per stile e tratto pittorico palesi influssi di Justus I van Huysum. Fama forse anche ...
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Casata di pittori olandesi. Jan I (Anversa 1568 - Haarlem 1623) fu rinomato calligrafo. Il figlio, Jan II (Delft 1593 - Enkhuizen 1641), incise all'acquaforte paesaggi, ritratti, scene di genere. Suo figlio [...] Jan Jansz III (n. Haarlem 1620 - m. dopo il 1660) dipinse naturemorte. Esaias I (Amsterdam 1590 o 1591 - L'Aia 1630), forse nipote di Jan I, paesista, fu maestro e precursore di J. van Goyen. Fratello di Esaias I fu Willem il Vecchio (v.), a sua ...
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Pittore e critico d'arte (Breslavia 1834 - Praga 1868), figlio di Jan Evangelista. Formatosi a Praga, studiò poi a Monaco e Parigi (1856-57). Tornato a Praga, influenzato dal naturalismo, eseguì ritratti [...] (La signora Křikovova, 1858, Il fabbro J. Jech, 1859, Praga, Národní Galerie) e naturemorte (Naturamorta con cipolle e pernice, 1861, Gufo bianco, 1862, Praga, Národní Galerie). Noti i suoi schizzi per le celebrazioni shakespeariane di Praga (1864) ...
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natura
s. f. [lat. natūra, der. di natus, part. pass. di nasci «nascere»]. – 1. Il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose inanimate, che presentano un ordine, realizzano dei tipi e si formano secondo leggi. Quindi:...
morto
mòrto agg. e s. m. [part. pass. di morire; lat. mŏrtuus, part. pass. di mŏri «morire»]. – 1. agg. a. Di persona o di animale, che ha cessato di vivere: lo trovarono m.; seppellire i soldati m.; rimase m. sul terreno; Gesù m. o Cristo...