Germi, Pietro
Alessandra Cimmino
Regista, sceneggiatore e attore cinematografico, nato a Genova il 14 settembre 1914 e morto a Roma il 5 dicembre 1974. La figura e l'opera di G. risultano profondamente [...] a moduli narrativi e stilistici solidamente ancorati a una forma di racconto strutturata, a sceneggiature dall'impianto lucido e ben definito, al contempo memori della lezione formale del cinema classico statunitense, dei codici del film digenere, e ...
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Le culture non occidentali
Marco Bussagli
Premessa
Qualsiasi riflessione sul corpo umano nell'arte non potrebbe in alcun modo considerarsi completa se non si estendesse lo sguardo anche alle civiltà [...] ammirare piccole scene digenere come il Giocoliere con orso ammaestrato conservato alla Freer Gallery di Washington: l' quelle dipinte alla sua sinistra. Qui il nudo ha una precisa funzione narrativa e dimostra che nel 6° sec. d.C., anche in Cina ...
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Filologia
Gianfranco Contini
di Gianfranco Contini
Filologia
sommario: 1. La filologia nella storia della cultura. 2. Critica testuale. □ Bibliografia.
1. La filologia nella storia della cultura
Chi [...] di Hölderlin o, più vicino a noi, certi inediti di Proust (Jean Santeuil, Contre Sainte-Beuve), i romanzi di Kafka, la gran summa narrativadi scatto fu il reperto di A. Burger, cioè la scoperta di frammenti metrici latini (digenere affine a quelli ...
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Turismo e regioni: la scena turistica tra fruizione e cultura territorializzata
Alessandro Simonicca
Prendere in esame il rapporto che oggi intercorre fra turismo e regioni significa prima di tutto [...] raggiungere le miniere. In genere si trattava di cave a cielo aperto su bacini di minerale disposto su gradinate. un luogo di mero transito (Fiabe e storie della Maremma nel fondo narrativodi tradizione orale “Roberto Ferretti”, a cura di G. Pizzetti ...
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Le stagioni della fiaba, le regioni del racconto
Fabio Mugnaini
«C’era una volta...»: racconto, storia letteraria e industria culturale
Secondo Max Müller (1823-1900), indologo e fondatore della scuola [...] pianeta. Presi in esame, invece, dalla prospettiva del patrimonio narrativodi tradizione orale, è facile riconoscervi la continuità con i cicli narrativi che si condensavano nel genere delle ‘facezie’, storie che trasferivano l’evento (una litigata ...
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La storia del cinema italiano del dopoguerra, in particolare due suoi momenti decisivi (dal dopoguerra al boom economico, e dalla fine degli anni Ottanta ai giorni nostri) sarà analizzata in questo saggio [...] nella narrativa, sul neorealismo narrativo e cinematografico, Italo Calvino parla proprio di questo, cioè della supremazia di Roma Roma) realizzando un efficace sistema produttivo di cinema digenere, basato sul rapporto con i distributori ...
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Consumi e pratiche culturali nelle regioni italiane
Paolo Magaudda
Marco Santoro
Il consumo culturale come pratica sociale
Esaminare il consumo culturale in Italia, e in particolare nelle regioni italiane, [...] una serie di posture corporee non sempre naturali? Leggere quotidiani è come leggere libri, e leggere libri dinarrativa è come categorie di reddito, di istruzione, di età e digenere corrispondono tendenze e stili e anche oggetti di consumo ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Aristotele
Enrico Berti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Aristotele è l’autore del primo sistema filosofico-scientifico elaborato nella [...] grandezza, in forma non narrativa ma drammatica, la quale porta a compimento, mediante pietà e terrore, la purificazione di questo generedi passioni”. L’elemento più famoso di questa definizione è il concetto di “purificazione” (katharsis), la quale ...
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Stampa
Martyn Lyons
Introduzione
L'invenzione della stampa rappresenta una delle numerose svolte che segnarono sia la storia materiale del libro occidentale, sia l'evoluzione del rapporto tra lettore [...] secondo Mandrou avevano un ruolo preminente in questa letteratura popolare. Un generedi largo consumo era costituito dalla narrativa che tendeva a incoraggiare la conformità sociale confermando la gerarchia sociale esistente, rafforzando i valori ...
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Teorie del cinema
Francesco Casetti
Fin dalla sua prima apparizione, tra il marzo e il dicembre del 1895, il cinematografo sollecitò numerosi interventi. Vi furono presentazioni della nuova invenzione, [...] bersaglio è costituito dalla tecnica, in particolare dalla tecnica narrativa elaborata dalla letteratura e dal teatro: il cinema di approfondimento coniugando l'identità digenere nell'ambito delle diverse possibilità di articolazione del concetto di ...
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narrativo
agg. [dal lat. tardo narrativus]. – 1. Che narra o si propone di narrare; in partic., opera n., opera in cui l’autore si propone di esporre ordinatamente fatti storici e reali, o immaginarî e fantastici; analogam., letteratura n.,...
narrativa1
s. f. [femm. sostantivato dell’agg. narrativo]. – 1. a. ant. Narrazione: mi lasciò due libri ... l’uno è la n. d’un viaggio di scoperta fatto da lui nell’Africa interiore (C. Cattaneo). b. Nel linguaggio giudiziario, parte della...