PIETRO di Domenico
Gabriele Fattorini
PIETRO di Domenico (Pietro di Domenico di Pietro da Siena). – Nacque probabilmente a Siena nel 1457: dovrebbe infatti identificarsi con il «Pietro Anbruogio di [...]
Il graduale e decisivo accostamento di Pietro di Domenico ai modi del Maestro di Griselda può essere colto nel susseguirsi di arte Cagnola di Gazzada (Boskovits - Fossaluzza, 1998).
La Natività n. 279 reca la lacunosa scritta «OPV[S] PETRI DOMINI[CI] ...
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CREMONA, Italo
Albino Galvano
Figlio di Antonio, medico, e di Marianna Pasciutti, nacque a Cozzo Lomellina (Pavia) il 3 apr. 1905; trasferitasi la famiglia a Torino nel 1911, vi compì gli studi classici [...] mancasse di esercitarsi con didattica ironia su aspetti e modi (o mode) della nuova cultura.
Una bibliografia degli R. Margonari, Le armi improprie di I. C., in Over (Torino), n. 2, gennaio 1983 ; B. Alterocca, Una mostra del pittore all'Accademia ...
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FRANCUCCI, Innocenzo (Innocenzo da Imola)
Claudia Pedrini
Figlio dell'orafo Pietro, nacque a Imola intorno al 1490. La data di nascita, variamente collocata dai biografi tra il 1489 e il 1494, si deduce [...] ma soprattutto il F. mostra di aver assimilato la novità dei modi e della misura compositiva del Raffaello maturo, tanto da aver 1517 (M. Lucco, I. da Bologna, in Arte a Bologna, 1993, n. 3, p. 189), anche se forse la sola esperienza fiorentina e la ...
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GERINI, Gerino (Gerinoda Pistoia)
Alessandro Serafini
Nacque a Pistoia dal legnaiolo Antonio e fu battezzato nella chiesa di S. Paolo il 25 genn. 1480 (Bacci, p. 168 n. 1).
Sulla personalità artistica [...] attribuita al G. da Todini (p. 74). L'avvicinamento ai modi del Perugino, attestato da questi lavori, lascia supporre che il G. aveva fatto esclamare al Milanesi (in Vasari, pp. 507 s. n. 2) che se Vasari l'avesse vista "si sarebbe ricreduto del ...
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FRANCHI
Mara Visonà
Architetti, scultori e scalpellini, quasi tutti originari di Carrara, attivi dal Seicento all'Ottocento, i cui legami di parentela non sono sempre chiari. Fra i nativi di Carrara, [...] parti spettanti ai due scultori, tuttavia i modi dell'Andreozzi sembrano rivelarsi nelle teste delle ag. 1722 (Arch. di Stato di Firenze, Acc. del disegno 61, cc. n.n.). Dal 1722 al 1727 lavorò ancora per Volterra, dove per l'altar maggiore della ...
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GIOVANELLI, Orazio
Chiara Felicetti
Figlio di Alessandro, notaio e vicario vescovile di Fiemme, nacque a Cavalese (nel Trentino) tra il 1586 e il 1592.
Alessandro, dopo un primo matrimonio nel 1568 [...] di una maggiore complessità rappresentativa. Ai nuovi modi sono improntate le due pale d'altare Memorie storiche di Cavalese, Varena e Daiano, Trento 1933, pp. 33 s., 36, 155 s.; N. Rasmo, O. G. e le due pale di Egna, in Trentino, XVI (1940), pp. ...
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MAGNI, Cesare
Pietro C. Marani
Figlio di Francesco nacque, probabilmente a Milano, attorno al 1492.
La sua data di nascita si desume da un documento del 22 febbr. 1519 (Arch. di Stato di Milano, Archivio [...] di V. Foppa e Zenale, solo sfiorata dai modi nuovi del Bramantino e di B. Luini, come ; J. Shell, The scuola di S. Luca in Renaissance Milan, in Arte lombarda, 1993, n. 104, pp. 78-99; Id., Pittori in bottega. Rinascimento a Milano, Torino 1995, pp ...
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PALPACELLI, Francesco (Franco)
Giovanni Duranti
– Nacque il 21 gennaio 1925 a Fiuggi da Pacifico, insegnante scolastico, e da Alessandrina Tosti.
Si trasferì in giovane età con la famiglia a Roma, in [...] del razionalismo, considerò la variabile psicologica e i modi stessi di percezione dello spazio; si prodigò nella teatro comunale di Alessandria, in L’architettura. Cronache e storia., n. 55, maggio 1960, p. 68).
Secondo la consuetudine invalsa ...
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LAPARELLI, Francesco
Gerardo Doti
Nacque a Cortona il 5 apr. 1521 da Niccolò, morto nel 1547, di nobile famiglia come la moglie, della quale le fonti tramandano il casato, Ridolfini, e l'iniziale (N.) [...] possibile ricavare i dati necessari per ricostruire e comprendere i modi e le fasi di formazione dell'opera. È assai probabile (1966), 73-78, pp. 111, 116-119, 121 s., 125 n. 9, 127 n. 13, 130; L'architettura a Malta.Atti del XV Congresso di storia ...
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CANTONE (Cantoni), Bernardo (Bernardino)
Angelo Moneta
Figlio di un maestro Taddeo, nacque presso la pieve di Balerna (Valle d'Intelvi) nel 1505.
Il padre apparteneva alla famiglia degli Augustoni, [...] come "caput fabrice" nel cantiere del palazzo di A. Pallavicino al n. 1 (ora Banco di Napoli; 1558-1563); contemporaneamente, con lo , rivela affinità con la citata villa Grimaldi e quindi con i modi di B. Spazio.
Dal 1563 il C. è presente in un ...
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modo
mòdo s. m. [lat. mŏdus «misura», e quindi anche «norma, regola, modo»]. – 1. La forma particolare di essere, di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e sim. In questo sign. generico (e in qualche altro), è sinon. di maniera,...
volere2
volére2 v. tr. [lat. *vŏlēre, per il classico velle, formato su volo, volebam, volui] (pres. indic. vòglio [tosc., in proclisi, vo’], vuòi [poet. vuòli], vuòle [poet. o pop. vòle], vogliamo, voléte, vògliono [ant. o dial. vònno]; pres....