CANINI, Giovanni Angelo
Antonella Pampalone
Figlio secondogenito dello scalpellino Vincenzo, nacque a Roma nel 1609 (Pio, 1724). Tutte le fonti confermano che ancora bambino conobbe il Domenichino, [...] opere condotte fino a questo momento denuncino modi accademici, di netto sapore domenichiniano, il amp; XVIII century at Windsor Castle, London 1960, p. 30 nn. 99-105; N. Wibiral, Contributi alle ricerche sul cortonismo in Roma, in Boll. d'arte, XLV ...
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CAMPI (Campo), Antonio
Silla Zamboni
Pittore, architetto, scultore, storiografo cremonese, secondo figlio di Galeazzo, fratello di Giulio e Vincenzo, attivo - prevalentemente a Cremona e a Milano - [...] costruttivo del C. sembra declinare con vivacità decorativa i modi di Giulio Romano. Da ricordare anche l'apparato ; R. Longhi, Un S. Sebastiano di A. C., in Paragone, VIII (1957), n. 87, pp. 66 s.; G. A. Dell'Acqua, La pittura a Milano dalla metà ...
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FOLCHI, Clemente
Giuseppe Bonaccorso
Figlio di Pietro e Lutgarda Scarsella, nacque a Roma il 14 nov. 1780 (Busiri Vici, 1959, p. 39).
Archeologo, architetto ed ingegnere, si formò presso il cognato, [...] spregiudicatezza del linguaggio formale, che ammiccano a modi neogotici sia nel disegno degli imbocchi sia , La collez. dei ritratti dell'Accad. di S. Luca, Roma 1979, pp. 74 n. 286, 214, fig. 231; G. Angelucci - J. Garms, Ilduomo di Foligno..., ...
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FLACCO (Fiacco), Orlando
Enrico Maria Guzzo
Nacque a Verona tra il 1527 e il 1531, figlio di Filippo (morto nel 1557) e allievo di Francesco Torbido (Vasari) o di Antonio Badile (Ridolfi), è segnato [...] e ora nei depositi dei Musei Civici, ancora nei modi del Badile cui era in passato attribuita (Marinelli, ; L. Franzoni, Nobiltà e collezionismo nel '500 veronese, Verona 1978, pp. n.n.; Palladio e Verona, catal. a cura di P. Marini, Verona 1980, pp ...
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GIOVANNI di Francesco di Giovanni del Cervelliera
Maurizia Cicconi
Incerte sono le notizie biografiche relative a questo pittore attivo a Firenze intorno alla metà del XV secolo. La ricostruzione della [...] ; mentre i colori delicati e luminosi ricordano i modi di A. Baldovinetti. Non a caso il Wulff P. Toesca, Il pittore del Trittico Carrand. G. di F., in Rassegna d'arte, 1917, n. 17, pp. 1-4; R. Longhi, Ricerche su G. di F., in Pinachoteca, 1928 ...
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MARCONI, Rocco
Giorgio Tagliaferro
Figlio di ser Filippo e forse di una Caterina di cui non è noto il cognome, il M. è documentato per la prima volta nel settembre 1504 a Venezia con la qualifica di [...] con le mani e sulle ginocchia, rimanda ai modi di Bellini tardo, riscontrabili in opere nelle quali R. Ansaldi, Un dipinto inedito del Cinquecento veneziano (nota su R. M.), in L'Arte, n.s, LII (1951-52), 18, pp. 21-32; C. Garas, Deux tableaux de R. ...
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LANDI, Neroccio dei
Francesco Sorce
Nacque a Siena nel 1447 e venne battezzato il 4 giugno nel battistero di S. Giovanni. Il padre, Bartolomeo di Benedetto di Neroccio, apparteneva alla nobile famiglia [...] è stato più volte osservato, dei modi rappresentativi caratteristici dello stile di Luca Bibl.: E. Carli, Scultura lignea senese, Milano-Firenze 1951, p. 79; G. Coor, N. de' L. 1447-1500, Princeton 1961 (con bibl.); E. Carli, Gli scultori senesi, ...
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GUAZZALOTTI, Andrea
Lucia Simonato
Nacque probabilmente a Prato da Filippo di Andrea intorno al 1435, come si ricava da una portata al Catasto del 1480 in cui risulta avere quarantacinque anni (Guasti, [...] rovesci. Quanto questo avvenisse ricorrendo addirittura a modi meccanici, è dimostrato dal caso della medaglia - D. Stiebral, Renaissance medals and plaquettes, Firenze s.d. [ma 1983], n. XIV; Le pergamene medievali di Orte, secoli X-XV, a cura di D ...
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DELLA VOLPAIA (Della Golpaia, De Vulparia, Vulpario), Lorenzo
Pier Nicola Pagliara
Figlio di Benvenuto di Lorenzo, nacque nel 1446 a Firenze (Pini-Milanesi, 1876, che non citano la fonte; per contro, [...] , si può supporre che il D. abbia partecipato all'impresa, in modi tutti da accertare, e che, dopo la sua morte, il suo Kreis, in Römisches Jahrbuch für Kunstgeschichte, XV (1975), p. 98 n. 28; P. Galluzzi, in Firenze e la Toscana dei Medici nell ...
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PIETRO de BONITATE
Davide Lacagnina
– Nacque nella prima metà del XV secolo ed è definito «lombardus» in un documento del 31 ottobre 1468 (Di Marzo, 1909, pp. 363 s.). Risulta attivo in Sicilia dal [...] con aiuti, anche l'Eterno e i cherubini, dai «modi più rigidi», propri di una cultura «ancora ritardata» (Patera Pietro da Bonate und der Frühstil Francesco Lauranas, in Storia dell'arte, 1972, n. 15-16, pp. 223-235; G.L. Hersey, The Aragonese arch ...
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modo
mòdo s. m. [lat. mŏdus «misura», e quindi anche «norma, regola, modo»]. – 1. La forma particolare di essere, di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e sim. In questo sign. generico (e in qualche altro), è sinon. di maniera,...
volere2
volére2 v. tr. [lat. *vŏlēre, per il classico velle, formato su volo, volebam, volui] (pres. indic. vòglio [tosc., in proclisi, vo’], vuòi [poet. vuòli], vuòle [poet. o pop. vòle], vogliamo, voléte, vògliono [ant. o dial. vònno]; pres....