L’espressione complemento oggetto (o semplicemente oggetto) indica un costituente di frase (di varia natura) che dipende da un verbo transitivo e che, secondo la definizione tradizionale, si riferisce alla persona o la cosa sulla quale ‘si trasferisce’ l’azione espressa dal verbo:
(1) Maria ha picchiato Luca
(2) ho imparato la lezione
L’oggetto, non essendo introdotto da preposizione, si lega direttamente ...
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Insieme a nomi, verbi e aggettivi, gli avverbi costituiscono una delle classi aperte di parole nel lessico dell’italiano.
Uno degli aspetti più difficili nell’analisi degli avverbi riguarda la loro definizione come classe di parole, in quanto non sempre è facile distinguerli dai membri delle altre classi. In particolare, gli avverbi mostrano una certa affinità con le preposizioni. Anzitutto, dal punto ...
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La comunità che si riconosce come Ladinia Dolomitica è formata da circa 30.000 persone, insediate in cinque valli a raggiera intorno al gruppo del Sella (fig. 1), nelle Alpi centrorientali. Il territorio è diviso amministrativamente in tre parti: alla Provincia Autonoma di Bolzano appartengono le valli Gardena (Gherdëina) e Badia con 10.000 abitanti circa, alla Provincia Autonoma di Trento appartiene ...
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Il friulano ha un ruolo peculiare tra le varietà dialettali dell’Italia. Si tratta di un idioma romanzo, che ha caratteri comuni con gli altri dialetti settentrionali, ma anche fenomeni originali che gli conferiscono un profilo autonomo. Grazie a questa specificità, assunta dalla comunità dei parlanti come espressione di identità storico-culturale, il friulano ha acquisito lo statuto di lingua minoritaria, ...
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I nomi d’azione (➔ nomi) sono nomi designanti processi: costruzione («l’azione di, il fatto di costruire»), risanamento («l’azione di, il fatto di risanare»), partenza («l’azione di, il fatto di partire») e vengono considerati una categoria intermedia tra nomi e frasi (vedi oltre).
I nomi d’azione, designando processi e non entità (persone, animali, cose), rientrano tipicamente nella categoria dei ...
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Sul versante italiano, la comunità alloglotta francoprovenzale interessa tre regioni, la Valle d’Aosta e il Piemonte, provincia di Torino (cfr. fig. 1), e la Puglia (due comuni in provincia di Foggia), per un totale di circa 187.000 abitanti. La popolazione della zona francoprovenzale valdostana consta di 118.000 abitanti circa, distribuita in 71 comuni sul totale di 74 della regione, che comprende ...
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L’espressione articolazioni nasali si riferisce a un modo di articolazione (di ➔ vocali così come di ➔ consonanti) in cui, essendo il velo palatino (o palato molle) abbassato, il passaggio rinofaringale è aperto e l’aria fuoriesce liberamente dalle cavità nasali (➔ fonetica articolatoria, nozioni e termini di).
La possibilità di alzare o abbassare il velo palatino (il cosiddetto meccanismo oro-nasale) ...
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In linguistica, il termine collocazione indica la combinazione (tecnicamente co-occorrenza) di due o più parole, che tendono a presentarsi insieme (contigue o a distanza) più spesso di quanto si potrebbe prevedere (Krishnamurthy 20062) o, per dirla con Jezek (2005: 178), «una combinazione di parole soggetta a una restrizione lessicale, per cui la scelta di una specifica parola (il collocato) per esprimere ...
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Per variazione diamesica si intende la capacità di una lingua di variare a seconda del mezzo o canale adottato, sia esso scritto (grafico-visivo) o parlato (fonico-acustico) (➔ lingua parlata; ➔ lingua scritta; ➔ variazione linguistica). Entro ciascun canale si possono poi distinguere numerose altre varietà. Per es., la lingua orale, veicolata prevalentemente dal canale fonico-acustico, può essere ...
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Il territorio del Piemonte non è omogeneo dal punto di vista linguistico, e le varietà che si possono definire piemontesi non ricoprono l’intera estensione amministrativa della regione. Rimangono infatti escluse a occidente le varietà delle comunità alloglotte provenzali (➔ provenzale, comunità) e francoprovenzali (➔ francoprovenzale, comunità) e a oriente le varietà chiaramente di area lombarda parlate ...
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eco-centrale
s. f. Centrale per la produzione di energia le cui emissioni risultano poco inquinanti per l’ambiente. ◆ Secondo gli 007 dell’ambiente, la eco-centrale creava «un alto tasso di inquinamento prodotto dall’emissione di ceneri, polveri...
megawatt
‹-vàt› s. m. [comp. di mega- e watt]. – Unità di misura della potenza, pari a 106 watt, usata soprattutto per misurare la potenza prodotta, su grande scala, utilizzando le diverse fonti di energia; simbolo: MW.