Uomo politico indiano (Karaci 1876 - ivi 1948). Avvocato, membro della Muslim League (dal 1913), ne divenne ben presto il capo, procedendo (1936) a una sua riorganizzazione e accentuando la tendenza dei [...] . Ostile pertanto alla maggioranza indù del Congresso indiano, boicottò il progetto di costituzione indiana del 1935, sostenne il programma dello stato musulmano dell'India, e divenne (1947) primo governatore generale del nuovo stato del Pakistan. ...
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Tombalbaye, Francois Ngarta
Tombalbaye, François Ngarta
Politico del Ciad (n. 1918-m. 1975). Leader del Parti progressiste chadien, guidò il territorio francese all’indipendenza (1960). Esponente dell’élite [...] , gradito alla Francia, divenne presidente nel 1961 e creò un regime monopartitico, dopo aver denunciato una cospirazione del Nord musulmano e sciolto il Parlamento (1963). Da metà anni Sessanta fronteggiò la rivolta del Nord, condotta da forze con ...
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(bulg. Sofija) Città capitale della Bulgaria (1.272.418 ab. nel 2018), a livello amministrativo, il distretto della capitale (1344 km2) è distinto dal distretto di S. (7059 km2 con 258.397 ab. 2007). La [...] del paese, in una vasta conca nei Balcani occidentali (559 m s.l.m.). Sviluppatasi intorno a un primitivo nucleo musulmano, si è profondamente trasformata e ampliata nel 20° sec. ed è divenuta un centro moderno, di aspetto europeo, suddiviso in ...
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Musulmani
Bruna Soravia
Se la seconda metà del sec. XII aveva conosciuto una ripresa parziale dell'offensiva musulmana contro la minaccia cristiana, con la cacciata dei normanni dalle coste nordafricane [...] alleanza marittima.
Saladino, come Nūr al-Dīn prima di lui, perseguì l'ideale dell'unità morale e politica del mondo musulmano, allo scopo di ritrovare la passata potenza. Se la restaurazione del sunnismo e la diffusione dell'idea di ǧihād erano tese ...
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al-Afghani Jamal al-Din (propr. Muhammad ibn Safdar Husaini)
al-Afghani Jamal al-Din
(propr. Muhammad ibn Safdar Husaini) Riformatore modernista e teorico del panislamismo (Asadabad 1838-Istanbul 1897). [...] religiosa tradizionale prima di elaborare un ideale panislamico, modernista e razionalista, che avrebbe cercato di diffondere nel mondo musulmano e in Europa, con il sostegno di discepoli, fra i quali Muhammad ‛Abduh. Nel favore di diversi sovrani ...
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Macina
(anche Massina, Maasina) Regione lungo il medio Niger fra Segu e Timbuctu, nell’od. Mali, sede nel 19° sec. di Stati islamici rigoristi. Dominata dagli imperi di Mali e Songhai, occupata da gruppi [...] del 16° sec. e minacciata dall’espansionismo marocchino (secc. 17°-18°), divenne nel Settecento tributaria del regno bambara non musulmano del Segu. I fulani del M. asserirono la propria indipendenza nella prima metà del 19° sec. con Ahmadu Lobbo ...
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Personaggio arabo beduino, della tribù dei Banū ῾Āmir, che, secondo la tradizione, sarebbe vissuto nel primo secolo dell'Islam (7º sec. d. C.). È più noto col soprannome di Maǵnūn ("il Pazzo" d'amore), [...] per la bella compagna di tribù Leila. A tale amore, divenuto oggetto di racconti e poemi in tutto il mondo musulmano, si riferisce un canzoniere (dīwān) a lui attribuito. Per alcuni, egli sarebbe una figura del tutto fantastica, altri inclinano ad ...
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(etiopico Gondèr o Gu̯åndèr) Città dell’Etiopia (206.987 ab. nel 2007), a 2270 m s.l.m. a N del Lago Tana. Era un semplice villaggio quando (nel 1635 circa) fu eletta a capitale d’Abissinia dal negus [...] . Ha sede in G. uno degli istituti dell’università statale Ḫāyla Sellāsyē I, il Public health college.
Dei quartieri, nei quali G. era un tempo divisa, rimangono due rioni cristiani e uno musulmano; quasi abbandonato è il quartiere dei Falascià. ...
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Avventuriero francese, detto anche il Pascià di B. (Coussac-Bonneval, Limousin, 1675 - Costantinopoli 1747); prima arruolatosi nella marina, poi nell'esercito francese, nel 1704 passò al servizio dell'Impero [...] Fu colmato di onori dall'Austria; ma, urtatosi col principe Eugenio ed espulso dall'Impero, si rifugiò in Turchia. Fattosi musulmano, fu istruttore di un corpo di bombardieri (1730) e formò anche progetti politici, basati su un'alleanza franco-turca ...
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Città della Nigeria centro-settentrionale (206.537 ab. circa), capitale dello Stato omonimo (45.837 km2 con 4.676.465 ab. nel 2006). È situata a NE di Jos, nell’altopiano omonimo, ricco di miniere di stagno [...] di comunicazioni.
Fondata nel 1809, con il nome di Garo-n-Bauchi («Città della Terra degli Schiavi»), dal capo musulmano Yakoba (di qui l’altra denominazione di Yakoba), dal 1902 passò sotto il controllo degli Inglesi che inviarono una spedizione ...
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musulmano
(o mussulmano) agg. e s. m. [dall’arabo-pers. muslimān, plur. di muslim «aderente all’Islam»]. – 1. agg. Di ciò che appartiene alla religione, alla civiltà, al pensiero islamici: le dottrine m.; la cultura m.; usi e credenze musulmane....
turbante
s. m. [dal turco tülbent «mussola, turbante», di origine pers.]. – 1. Tipico copricapo musulmano, e in genere orientale, consistente in una fascia di mussolina di seta attorta più volte sul capo intorno a una calotta. 2. Nella moda...