Ciad
Stato dell’Africa occid., situato a E del Lago Ciad (in via di prosciugamento); include una metà settentr. semidesertica (islamizzata e in parte arabofona) e un Centro-Sud agricolo più densamente [...] popolato, cristiano, animista e musulmano. La capitale è N’Djamena. Sede dal 9° sec. del regno del Kanem, fu dominato dal 13° dal Kanem-Bornu, islamizzante. Nel Seicento si affermarono i regni musulmani di Wadai e Baguirmi e, nel tardo 19° sec., si ...
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Arabia
Francesco Gabrieli
. È ricordata una volta sola da D. col suo nome, nella determinazione della data di morte di Beatrice, secondo l'usanza d'Arabia (Vn XXIX 1), secondo cioè il computo del tempo [...] nel calendario musulmano (v. ISLAM). Al deserto arabico si riferisce l'accenno di If XXIV 90 ciò che di sopra al Mar Rosso èe, dato l'orientamento della cartografia medievale col nord a sinistra e l'ovest in basso. L'A. perciò, come la Libia e l' ...
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MEGELLA (fr. Medjellé)
Carlo Alfonso Nallino
In turco Megellé-i aḥkiām-i ‛adliyé, in arabo Magiallat al-aḥkām al-‛adliyyah (libro delle norme giudiziarie), molto impropriamente chiamato di solito dagli [...] Europei Code civil ottoman, codificazione del diritto musulmano di scuola hanafita per le parti che riguardano il diritto delle obbligazioni (con incidentali riferimenti anche ai diritti reali soprattutto nel libro X) e il diritto processuale. Fu ...
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Orientalista e bibliografo italiano (Calimera 1872 - Roma 1942). Bibliotecario dal 1903 dell'Accademia dei Lincei. Si occupò dapprima prevalentemente di letteratura araba (I tempi, la vita e il canzoniere [...] della poetessa araba al-Khansā, 1899; Il nome proprio arabo-musulmano, 1915, frutto della collaborazione alle imprese orientalistiche di Leone Caetani), poi di storia della cultura e della scienza, specie in relazione alle origini dei Lincei (Il ...
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In arabo, monte isolato, o gruppo o catena di monti, o anche altopiano; il termine è frequentissimo nella toponomastica in tutto mondo arabo, dall’Africa settentrionale alla Mesopotamia. Ne rimangono tracce [...] anche nell’Europa meridionale, in seguito al dominio musulmano nel Medioevo; per es., Gibilterra (Gebel Ṭāriq «la montagna di Ṭāriq»), e in Sicilia Mongibello, Gibilmanna, Gibilrossa ecc.
Nella Tripolitania il G. è l’orlo settentrionale dell’ ...
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(fr. barbe; sp. barba; ted. Bart; ingl. beard).
Antico Oriente e mondo musulmano.
L'uso di radersi la barba è antichissimo in Egitto, poiché già nei monumenti delle prime dinastie le figure maschili compaiono [...] , ed è rimasto, fino ai tempi più recenti nei quali una gran parte delle classi più elevate del mondo musulmano ha subito l'influsso della moda europea, caratteristica dei Turchi, e specialmente dei militari. Gli stessi sultani ottomani portarono ...
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Tradizionista e rimatore egiziano, nato ad Abūṣīr (donde il nome d'origine al-Būṣīrī) e vissuto nel sec. XIII. La sua fama, diffusissima nel mondo musulmano, è dovuta soprattutto a una sua poesia in lode [...] del Profeta, nota sotto il nome di al-Burdah (il mantello) secondo una tradizione che vuole che l'autore la componesse dopo essere guarito da una emiplegia grazie a un'apparizione del Profeta, che gli ...
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Re (kabaka) del Buganda (m. Nabulagala, oggi in Uganda, 1884). Salito al trono nel 1856, non si oppose alla penetrazione europea nei suoi dominî, accogliendo nel 1862 la spedizione degli inglesi J. H. [...] Speke e J. A. Grant. Pur essendo musulmano, favorì dal 1877 l'ingresso di missionarî protestanti e cattolici nel regno, nella speranza di contrapporre l'influenza europea alla minaccia egiziana proveniente dal Sudan. ...
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al-Fusṭā´ṭ Luogo nel quale il generale arabo ‘Amr ibn al-‘Āṣ, conquistatore dell’Egitto (640-42), pose il campo per conquistare la piazzaforte bizantina egiziana di Babilonia. La città, originata dai [...] primitivi accampamenti militari, divenne un ricco centro musulmano. Oggi fa parte del Cairo con il nome di Cairo Vecchio (Miṣr al-qadīma) ed è abitata principalmente da Copti. ...
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ḥisba Nella civiltà islamica medievale, ufficio del muḥtasib, funzionario di polizia addetto a controllare l’applicazione delle norme sancite dalla legge sacra e dalla tradizione musulmana. Alcuni trattati [...] di ḥ. offrono notizie sui costumi e la vita socio-economica del mondo musulmano. ...
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musulmano
(o mussulmano) agg. e s. m. [dall’arabo-pers. muslimān, plur. di muslim «aderente all’Islam»]. – 1. agg. Di ciò che appartiene alla religione, alla civiltà, al pensiero islamici: le dottrine m.; la cultura m.; usi e credenze musulmane....
turbante
s. m. [dal turco tülbent «mussola, turbante», di origine pers.]. – 1. Tipico copricapo musulmano, e in genere orientale, consistente in una fascia di mussolina di seta attorta più volte sul capo intorno a una calotta. 2. Nella moda...