SALADINO
Francesco Gabrieli
. Forma italianizzata del laqab o soprannome onorifico arabo Ṣalāḥ ad-dīn ("integrità della religione"), sotto la quale (con lievi varianti finali, lat. Saladinus, fr. Saladin) [...] , che resterà decisiva per la formazione della figura leggendaria del Saladino: da fervente, anzi quasi fanatico musulmano, quale storicamente fu, egli è fatto curioso, simpatizzante, persino segretamente aderente al cristianesimo, con cui è ...
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RIBÃṬ
. Vocabolo arabo dal significato originario di "luogo ove attaccare (i cavalli), stazione", passato poi a designare quei posti fortificati che sorsero sulle frontiere dello stato musulmano come [...] basi e ricoveri della guerra contro gl'infedeli. Tali ribāṭ sono testimoniati sino dalla fine del sec. I dell'ègira nel Khorāsān, in Transoxiana, in Africa, ecc. Data la concezione islamica della guerra ...
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‛umra Nell’islam, la pia visita alla Ka‛ba e ai circostanti luoghi sacri della Mecca. A differenza del pellegrinaggio (ḥaǵǵ) legato all’ultimo mese dell’anno musulmano, può essere compiuta in qualsiasi [...] epoca dell’anno, ma può essere anche combinata con il ḥaǵǵ, al pari del quale esige lo stato di consacrazione rituale (iḥrām) ...
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Poeta arabo (m. 629 circa) più noto col soprannome di al-A῾shā, uno dei maggiori dell'epoca di Maometto, del quale cantò le lodi pur senza farsi musulmano. ...
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MOSCHEA (forma antiquata meschita; antico fr. mosquet; fr. mosquée; sp. mesquita)
Michelangelo GUIDI
Mario GIORDANI
Ernst KUHNEL
Dall'arabo masgid, plur. masāgid (che vuol dire propriamente luogo [...] già nel periodo meccano della rivelazione - la parola masgid, intendendo a volte con esso luoghi di culto anche non musulmano, ma alludendo anche in alcuni passi a quelli musulmani. Masgid è forma genuina araba, ma sicuramente è stata ricalcata sulla ...
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Città nello Stato d’Israele (66.000 ab. nel 2008), nella bassa Galilea. Sorge a 350-450 m s.l.m. sulle pendici occidentali della catena che culmina nel Monte Tabor (588 m), presso la strada che dal piano [...] di Esdrelon va al Lago di Tiberiade. È divisa in 3 quartieri storici le cui denominazioni (greco, latino, musulmano) rispecchiano la distribuzione dei luoghi di culto.
La città, non ricordata nell’Antico Testamento né negli scritti di Flavio Giuseppe ...
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khaṭī´b Colui che nelle moschee, durante il servizio religioso del venerdì e in altre speciali funzioni, pronuncia la predica (khuṭba). L’ufficio, come tutti gli altri del culto musulmano, non comporta [...] alcun presupposto di ordine sacro e può essere esercitato da qualsiasi credente che possegga attitudine e preparazione necessarie.
Nella khuṭba di prammatica era compresa la preghiera per il sovrano, il ...
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Scrittore arabo cristiano di Mesopotamia (943-1008), traduttore in arabo di scritti filosofici e medici siriaci, e tra l'altro, di un'apologia del cristianesimo, in risposta ad attacchi del musulmano al-Balknī. ...
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. Vocabolo turco osmanli significante "festa" (ll nel nuovo alfabeto latino-turco del 1928 bayram) e da circa due secoli comune anche nei libri occidentali per designare due delle principali feste del [...] grande festa" o ‛īd al-aḍḥà "la festa dei sacrifizî rituali") ricorrente nel decimo giorno dell'ultimo mese dell'anno lunare musulmano, ossia del mese di dhū 'l-ḥiggiah (pronunziato zil-higgé in turco), e il "piccolo bairām" (in turco küciük bairām ...
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Generale turco (Plaški, Croazia, 1806 - Costantinopoli 1871). Croato, di nome Mihajl Latas, per sfuggire a una condanna per insubordinazione disertò l'esercito austriaco rifugiandosi in Bosnia, dove si [...] fece musulmano. Nel 1834 a Costantinopoli fu nominato precettore del principe ereditario ῾Abd ul-Megīd il quale, salito al trono (1839), lo inviò col grado di colonnello in Siria contro l'esercito di Ibrāhīm Pascià. Generale nel 1842, fu governatore ...
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musulmano
(o mussulmano) agg. e s. m. [dall’arabo-pers. muslimān, plur. di muslim «aderente all’Islam»]. – 1. agg. Di ciò che appartiene alla religione, alla civiltà, al pensiero islamici: le dottrine m.; la cultura m.; usi e credenze musulmane....
turbante
s. m. [dal turco tülbent «mussola, turbante», di origine pers.]. – 1. Tipico copricapo musulmano, e in genere orientale, consistente in una fascia di mussolina di seta attorta più volte sul capo intorno a una calotta. 2. Nella moda...