Musicista fiammingo (Berg-op-Zoom 1453 circa - Ferrara 1505). Studiò all'università di Lovanio e fu maestro di cappella, insegnante e direttore di scholae cantorum in varie città, tra cui Berg-op-Zoom [...] è stata conservata in edizioni e copie manoscritte. La sua musica, come quella del contemporaneo J. van Okeghem, si indirizza monodico-accompagnata di G. Dufay passa alla concezione prettamente polifonica di un insieme in cui ogni voce abbia pari ...
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Musicista (Châtellerault 1475 circa - Parigi 1560 circa). Era a Bordeaux nel 1529, ad Anjou nel 1533, ad Angers nel 1535; dal 1548 visse a Parigi, dove nel 1555 fu nominato cantore della cappella reale [...] nelle numerose pagine chiesastiche quanto nel genere della chanson polifonica francese, la cui forma l'artista amplia e arricchisce Marignano. In lui si è visto inoltre un antesignano della musica a programma: il che risulta già dai titoli di alcune ...
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Organista e compositore (Wöhrden, Holstein, 1596 circa - Amburgo 1663), allievo di J. P. Sweelinck. Scrisse prevalentemente musica sacra e organistica, raggiungendo in quest'ultima una felice sintesi fra [...] la tradizione polifonica e il colorismo strumentale. ...
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HONEGGER, Arthur
Henry PRUNIERES
Compositore, nato a Le Havre, da genitori svizzeri, il 10 marzo 1892. Studiò a Le Havre, a Zurigo e a Parigi, nella quale ultima città ebbe maestri A. Gédalge e V. d'Indy. [...] della giovane scuola francese, fondata tecnicamente sulla scrittura polifonica e sull'amplificazione della tonalità.
La produzione del Roi David e Judith (poi rifatto sotto forma di opera), musica di scena per la Fedra, L'Imperatrice aux Rochers, La ...
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Inglese, letterature di lingua
Valerio Massimo De Angelisi
Gran Bretagna
A cavallo tra secondo e terzo millennio la cultura letteraria britannica presenta una gamma assai ampia di soluzioni formali [...] s mantle, 2006); G. Maxwell (n. 1962), autore di una polifonica meditazione sulla tragedia delle Torri gemelle (The sugar mile, 2005); e ); J. Harjo (n. 1951), poetessa muskogee influenzata dalla musica jazz (How we became human, 2002); L. Erdrich (n ...
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MOTTETTO (o motetto, Motet, Motellus)
Giulio Cesare Paribeni
Forma di composizione musicale per voci. Il mottetto passò per così varie e persino contrastanti fasi di sviluppo, che non è possibile darne [...] Guerrero, Ludovico da Vittoria, tutti di scuola romana.
In Francia per oltre tre secoli il centro della musica sacra polifonica fu la Chapelle Royale, specialmente dopo il riordino datole da Francesco I. Quivi fiorirono, come mottettisti dello ...
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Letteratura e tradizione classica
Massimo Fusillo
Il dialogo che le letterature moderne hanno da sempre istituito con i modelli della tradizione classica assume nel Novecento una pregnanza del tutto [...] le forme di comunicazione non verbale (gesto, danza, musica, rito) e da una spiccata figuratività.
L'immagine Cassandra si identifica (Mauser 1985).
Ancor più strutturalmente polifonica risulta Medea (1996), romanzo costituito da undici monologhi ...
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NOTAZIONE musicale
Guido Gasperini
Tre sono state le maniere con le quali si è provveduto, nelle diverse epoche della storia musicale, alla rappresentazione grafica dei suoni musicali. La più antica [...] lo sviluppo della prima, è da avvertire che mentre sino dal secolo XII hanno vita i primi saggi di musica vocale polifonica che preludono ai prossimi primi saggi di contrappunto propriamente detto, la misura musicale crea accanto ai due valori della ...
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TEMA
Gastone ROSSI-DORIA
Musica. - Nell'arte della composizione si dice tema l'idea musicale cui s'ispira il discorso in un pezzo a svolgimento continuo, p. es. in una sonata (v.).
Come tale, il tema [...] alle sue varie figure (concerto, sinfonia, ecc.), oltre che in numerose musiche di forma libera (p. es. nel poema sinfonico) e in molte non perde il suo congenito carattere di interpretazione polifonica d'una melodia-base, sempre presente, d'altra ...
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TROVATORI e TROVERI
Salvatore BATTAGLIA
Fernando LIUZZI
. I trovatori costituiscono un elemento della cultura letteraria romanza, della Provenza in particolar modo: espressione d'una raffinata civiltà [...] all'enorme importanza che rivestono i tropi per la formazione della musica e della ritmica medievale (non solo il teatro religioso medievale dall'intonazione della stanza, e il canone, forma polifonica affine, in origine, al rondel. La forma musicale ...
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polifonia
polifonìa s. f. [dal gr. πολυϕωνία, der. di πολύ-ϕωνος, comp. di πολυ- «poli-» e ϕωνή «suono»]. – Propr., molteplicità (e simultaneità) di suoni. In musica, l’unione di più suoni o parti (almeno due) vocali o strumentali che si svolgono...