Partito popolare italiano
Francesco Malgeri
Le origini
Nei primi anni del Novecento, il problema dell’incontro tra cristianesimo e democrazia e la rivendicazione dell’autonomia politica del cristiano [...] 1956, p. 199.
25 L. Sturzo, Il partito popolare italiano, cit., I, p. 7.
26 L. Bedeschi, Dal movimento di Murri all’appello di Sturzo, Milano 1969, p. 53.
27 L. Sturzo, Sintesi sociali. Le organizzazioni di classe e le Unioni professionali: scritti ...
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La questione giovanile: fra oratori, associazioni, movimenti. Dal 1861 alla fine del secolo XX
Luciano Caimi
All’indomani dell’Unità nazionale, nella Chiesa italiana, zeppa d’inquietudini per i sempre [...] Rerum Novarum’ alla fine del pontificato di Leone XIII (1891-1903), «Bollettino dell’archivio per la storia del movimentosociale cattolico in Italia», 1971, 2, pp. 51-64; E. Preziosi, Educare il popolo. Azione Cattolica e cultura popolare tra ’800 e ...
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Il sogno protestante
Silvana Nitti
Alla metà dell’Ottocento l’Inghilterra («questa infaticabile creatrice d’autonomie», come scrisse Giuseppe Gangale)1 dedicava un’attenzione tutta particolare all’Italia. [...] atteso il 1840 per cominciare a essere presente nel movimento risorgimentale italiano»10.
Firenze fu la culla di quello che Giorgio è il posto della religione nel sistema politico e sociale dell’Italia? È evidente che esso non somiglia a quello di ...
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Le eredita/3: i montiniani
Philippe Chenaux
Nella storiografia si parla spesso del ‘montinismo’ e dei ‘montiniani’ ma senza dare a questi termini una precisa determinazione1. Esistono molte biografie [...] ), che si adoperò per far conoscere in Italia il movimento di rinnovamento culturale del cattolicesimo tedesco26. La alla Costituzione. I cattolici e la rinascita della democrazia, «Aggiornamenti sociali», 56, 2006, pp. 339-410.
50 Ibidem.
51 Lettera ...
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Le riviste cattoliche/1: l'Ottocento
Carlo De Maria
Il rapporto tra riviste cattoliche e identità culturale nazionale è la questione principale intorno alla quale ruotano le pagine di questo saggio. [...] una partita, che era sentita come decisiva, tra diversi e alternativi sistemi di valori.
La nascita del movimento cristiano-sociale in Italia e gli effetti della Rerum novarum
Durante l’epoca di governo della Sinistra liberale, apertasi con la ...
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Fare la carita: attivita e attivismo
Gianni La Bella
Intervenendo al Troisième Congrès scientifique international des catholiques, tenutosi a Bruxelles dal 5 all’8 settembre 1894, Giuseppe Toniolo afferma: [...] . Tra gli anni Sessanta e Settanta si registra in Italia una decisiva svolta in campo sociale: la progressiva e massiccia deistituzionalizzazione, frutto di un vasto movimentosociale e culturale contro la custodia negli istituti. La legge ...
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Il clero novatore
Bruna Bocchini
Il termine ‘novatore’ si trova utilizzato prevalentemente in relazione alla crisi modernista, per indicare sacerdoti, religiosi e laici che partecipavano alle istanze [...] cause sociali, anche se spesso coniugata con posizioni ideologiche intransigenti e integralistiche, così come accade in Italia negli ultimi anni dell’Ottocento di fronte ai primi processi di industrializzazione. Le proposte e le vicende del movimento ...
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Sorelle d’Italia: presenze e immagini femminili
Cecilia Dau Novelli
Sommario: Angeli del focolare o suffragette fra Otto e Novecento. Il primo femminismo - Le cattoliche ▭ L’emergere delle donne nella [...] l’anima radicale restò poi una costante del femminismo italiano, si accentuò la tendenza a vedere nelle riforme sociali un mezzo idoneo a migliorare la condizione femminile. Anche il movimento cattolico definì una sua linea d’intervento a proposito ...
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I giornali: ombra e riflesso
Mauro Forno
I giornali cattolici: un universo straordinariamente ampio e ben difficilmente circoscrivibile. Alcuni organi formalmente cattolici sono lontani da legami con [...] , M. Vernassa, Bologna 1974, pp. 195-232.
55 G. Campanini, I cattolici e il fascismo italiano, «Bollettino dell’Archivio per la storia del movimentosociale cattolico in Italia», 3, 1998, pp. 206-207; P. Scoppola, La Chiesa e il fascismo durante il ...
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Vescovi/2: dalla svolta antimodernista a Pio XII
Roberto P. Violi
Antimodernismo e nazionalizzazione dell’episcopato
L’episcopato italiano, su cui ancora si rifletteva, all’atto dell’elezione di Pio [...] politica nel pensiero dei vescovi veneti dal 1904 all’avvento del fascismo, «Bollettino dell’Archivio per la storia del movimentosociale cattolico in Italia», 8, 1973, 1, pp. 31-66.
24 R. Aubert, Pio X tra restaurazione e riforma, in A. Flichte, V ...
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socialismo
s. m. [der. di sociale, sul modello dell’ingl. socialism e del fr. socialisme]. – 1. a. In senso generale, concezione della società che propugna la soppressione di ogni privilegio e mira a instaurare la piena uguaglianza dei suoi...
sociale
agg. [dal lat. socialis, der. di socius, v. socio]. – 1. a. Che vive in società: l’uomo è un animale sociale. Per estens., in zoologia ed etologia, il termine qualifica le relazioni tra individui della stessa specie, che si concretano...