Teatro
Giorgio De Vincenti
Il rapporto tra teatro e cinema
Il rapporto delcinema con il t. è stato presente fin dalle origini della storia del nuovo linguaggio. Il t. ispira la dimensione spettacolare [...] mostra, almeno in linea di principio, la problematizzazione del rapporto cinemadi J. Renoir, in Senso e storia dell'estetica, a cura di P. Montani, Parma 1995.
M. Grande, Cinema e teatro, in Il cinema e le altre arti, a cura di L. Quaresima, Venezia ...
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Danza
Sergio Miceli
La danza nel cinema
Eventi, temi e modelli coreutici nel cinema subentrano alla gestualità 'naturale' ‒ così definita per necessità di distinzione, benché frutto essa stessa di un [...] alcuni esiti di grande rilievo per la storia delcinema. In tal senso The red shoes (1948; Scarpette rosse) di Michael Powell al 1980, in Scola). L'ambizioso e sfortunato film di Kelly mostra i pregi (soprattutto nel primo episodio, The circus) e ...
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Pubblicitario, film
Bruno Di Marino
Per f. p. (o short pubblicitario, o spot, o ancora, nei Paesi anglofoni, commercial) si intende un cortometraggio di pochi secondi o minuti, che ha la funzione di [...] prix del film pubblicitario, organizzato di volta in volta a Cannes o a Venezia.
Nel campo del film di animazione, : i film premiati in trent'anni di festival delcinema pubblicitario, Torino 1984 (catalogo della mostra).
G.P. Ceserani, Storia della ...
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Algeria
Giuseppe Gariazzo
Cinematografia
Il cinema in A., fatta eccezione per le immagini realizzate ad Algeri alla fine del 19° sec. da Félix Mesguich per conto dei fratelli Lumière, nacque negli anni [...] pp. 111-19.
F. Lanza, La donna nel cinema maghrebino, Roma 1999.
G. Gariazzo, Breve storia delcinema africano, Torino 2000, pp. 17-26.
Il cinema dei paesi arabo-mediterranei, a cura di A. Di Martino, Napoli 2000 (catalogo della mostra), pp. 239-55. ...
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FESTA CAMPANILE, Pasquale
Guglielmo Moneti
Nacque a Melfi (Potenza) il 28 luglio 1927 da Raffaele e Olga Pappadà. Si trasferì, giovanissimo, a Roma, dove, ancor prima di laurearsi in giurisprudenza, [...] , abile e provveduto, esponente stimato delcinema leggero di media confezione.
Un certo scandalo suscitò di mamma; 1958: Ladro lui, ladra lei; Giovani mariti (premio al festival di Cannes per la migliore sceneggiatura); Belle ma povere; Venezia ...
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Gitai, Amos (propr. Gitai Weinraub, Amos)
Daniela Turco
Regista cinematografico israeliano, nato a Haifa l'11 ottobre 1950. Regista anomalo, inquieto, apolide per necessità e per vocazione, G. ha fatto [...] la fine del 2000 e l'inizio del 2001, G. ha avviato il progetto di un'ulteriore trilogia sul nodo irrisolto del 1948, l'anno di fondazione di Israele, di cui Eden, girato tra Israele e gli Stati Uniti, in concorso alla MostradiVeneziadel 2001, è ...
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Mamoulian, Rouben
Lorenzo Esposito
Regista cinematografico georgiano, naturalizzato statunitense nel 1930, nato l'8 ottobre 1897 a Tiflis (od. Tbilisi) e morto a Los Angeles il 5 dicembre 1987. Figura [...] cinema con Applause. Alle difficoltà tecniche dei primi anni delcinema sonoro (scarsa mobilità dovuta all'ingombrante presenza sul set di a Venezia) a imprimere una nuova svolta alla sua carriera. In questo film il pioneristico uso del Technicolor ...
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Perù
Daniele Dottorini
Cinematografia
La prima proiezione pubblica in P. risale al 2 gennaio 1897, quando furono proiettati alcuni corti con il sistema Vitascope di Thomas Alva Edison. Già dal 1899 [...]
I.L. Frías, Il lungometraggio peruviano alla ricerca di una voce propria, e Per una storia delcinema peruviano, in America Latina: lo schermo conteso, Mostra internazionale del nuovo cinemadi Pesaro, Venezia 1981, pp. 58-63 e pp. 250-59 ...
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Salvatore Giuliano
Leopoldo Santovincenzo
(Italia 1961, 1962, bianco e nero, 107m); regia: Francesco Rosi; produzione: Franco Cristaldi, Lionello Santi per Lux/Vides/Galatea; sceneggiatura: Francesco [...] commissione selezionatrice della MostradiVenezia.
Scontri tra polizia e manifestanti nel luglio 1960, il procedere del centrosinistra: il clima politico del paese era caldo. Il cinema italiano, che viveva una stagione di grande vitalità, cominciava ...
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Brook, Peter
Valentina Valentini
Regista teatrale e cinematografico inglese, nato a Londra il 21 marzo 1925. L'attività di B., noto soprattutto come regista teatrale, rientra in quel contesto sperimentale [...] Fuori dai radicalismi delcinema sperimentale, egli vede nella macchina da presa la possibilità di presentare la vita Milano 1974).
Peter Brook: o, Il teatro necessario, a cura di F. Quadri, Venezia 1976.
Peter Brook. Da Timone d'Atene a la Tempesta ...
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incel (Incel) s. m. e f. Persona, generalmente di sesso maschile, che, pur desiderandolo, non riesce a instaurare relazioni affettive e sessuali e cova sentimenti di frustrazione e di rivalsa. ◆ Minassian, che su Facebook si dichiara un “incel”...
antonioniano
agg. Relativo al regista Michelangelo Antonioni (1912-2007), al suo stile cinematografico. ◆ Le amiche, tratto dal racconto Tre donne sole, che fa parte del trittico pavesiano della Bella estate, può apparire oggi forse datato,...