Dadaismo
Gianni Rondolino
Rapporti con il cinema: il cinema dadaista
Come scrisse nel 1948 Tristan Tzara in Le surréalisme et l'après-guerre, "Dada nacque da un'esigenza morale, da una volontà implacabile [...] morte e sui beni male acquisiti. Dada nacque da una rivolta che era allora comune a cinema d'avanguardia 1910-1930, a cura di P. Bertetto, Venezia 1983.
A. Costa, Cinema e avanguardie storiche, in Storia del cinema mondiale, a cura di G.P. Brunetta, ...
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Korda, Sir Alexander
Eva Cerquetelli
Nome d'arte di Sándor László Kellner, regista e produttore cinematografico ungherese, naturalizzato britannico, nato a Turpásztó il 16 settembre 1893 e mortoa Londra [...] , ma a quattordici anni, alla morte del padre, fu costretto ad abbandonarle e a trasferirsi a Budapest, lives: a family romance, New York 1979.
Á. Tóbiás, Korda Sándor, Budapest 1980.
E. Martini, Storia del cinema inglese (1930-1990), Venezia 1991 ...
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Ray, Nicholas
Altiero Scicchitano
Nome d'arte di Raymond Nicholas Kienzle, regista cinematografico statunitense, nato a Galesville (Wisconsin) il 7 agosto 1911 e mortoa New York il 16 giugno 1979. [...] in The shining (1980). Alla Mostra del cinema di Venezia del 1957, Amère victoire, noto anche come Bitter victory Work in progress per eccellenza, fino alla morte R. continuò ad aggiungere materiale, a montare e rimontare il suo ultimo film ...
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Perù
Daniele Dottorini
Cinematografia
La prima proiezione pubblica in P. risale al 2 gennaio 1897, quando furono proiettati alcuni corti con il sistema Vitascope di Thomas Alva Edison. Già dal 1899 [...] non si interruppe grazie anche alla nascita, a partire dalla fine degli anni Trenta, di de parte (1980), incentrato sulla morte di un leader meticcio, e Túpac conteso, Mostra internazionale del nuovo cinema di Pesaro, Venezia 1981, pp. 58-63 e pp. 250 ...
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Clément, René
Bruno Roberti
Regista cinematografico francese, nato a Bordeaux il 18 marzo 1913 e morto nel Principato di Monaco il 17 marzo del 1996. Al centro del suo cinema vi è la nozione di conflitto, [...] di Venezia nel 1952.
Fin da ragazzo C. si appassionò al cinema realizzando alcuni film amatoriali e, alla morte del ", 1956, 18, pp. 3-9.
J. Siclier, René Clément, Paris 1956.
A. Canziani, Cinema francese 1945-1967, Milano 1968, pp. 199 e segg.
R. ...
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Lee, Spike (propr. Shelton Jackson)
Francesco Zippel
Regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato ad Atlanta il 20 marzo 1957. Considerato il più importante regista [...] (1989; Fa' la cosa giusta) a consacrarlo come uno dei cineasti più interessanti ' (la rivolta e la conseguente morte di Radio Raheem) attraverso un accumulo , presentato alla Mostra del cinema di Venezia, storia in parte autobiografica ambientata nel ...
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Monicelli, Mario
Stefano Della Casa
Regista e sceneggiatore cinematografico, nato a Viareggio (Lucca) il 15 maggio 1915. Autore di film autenticamente nazional-popolari, capaci di catturare il consenso [...] , atto II, nel 1982), girato dopo la morte di Germi che doveva dirigerlo, e che incontrò come a Mario Monicelli: la sostenibile leggerezza del cinema, Roma 2001.
Lo sguardo eclettico: il cinema di Mario Monicelli, a cura di L. De Franceschi, Venezia ...
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Holland, Agnieszka
Daniela Turco
Regista e sceneggiatrice cinematografica polacca, nata a Varsavia il 28 novembre 1948. Cineasta intimamente segnata dal cinema polacco e dalla scuola praghese che hanno [...] la vicenda di un bambino che un giorno non fa più ritorno a casa e il duro realismo di un fatto di cronaca. Nel 1993 e l'incombenza della morte, ritorna anche nell'opera presentata in concorso alla Mostra del cinema di Venezia nel 2002, Julie walking ...
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Pontecorvo, Gillo (propr. Gilberto)
Federica Pescatori
Regista cinematografico, nato a Pisa il 19 novembre 1919. Erede dell'approccio diretto alla realtà del Neorealismo e dell'intensità poetica e corale [...] la rete praticata nell'isola finché, in punto di morte, rendendosi conto dell'isolamento al quale ha costretto la moglie è stato chiamato a dirigere la Mostra del cinema di Venezia e si è impegnato per i cinque anni della carica a colmare lo scarto ...
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Salvatore Giuliano
Leopoldo Santovincenzo
(Italia 1961, 1962, bianco e nero, 107m); regia: Francesco Rosi; produzione: Franco Cristaldi, Lionello Santi per Lux/Vides/Galatea; sceneggiatura: Francesco [...] strage di Portella, successivo alla sua morte, il braccio destro e cugino di selezionatrice della Mostra di Venezia.
Scontri tra polizia e , in "Films and filming", n. 9, June 1963.
A. Restivo, The economic miracle and its discontent. Bandit films in ...
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morto
mòrto agg. e s. m. [part. pass. di morire; lat. mŏrtuus, part. pass. di mŏri «morire»]. – 1. agg. a. Di persona o di animale, che ha cessato di vivere: lo trovarono m.; seppellire i soldati m.; rimase m. sul terreno; Gesù m. o Cristo...
acqua
àcqua (ant. àqua) s. f. [lat. aqua]. – 1. Composto chimico di formula H2O (costituito cioè di idrogeno e ossigeno in rapporto di 2:1), diffuso in natura nei suoi tre stati d’aggregazione: solido, liquido e aeriforme; nel linguaggio corrente...