Malattia infettiva simile alla morva, causata dal batterio Malleomyces pseudomallei, patogeno per i roditori e altri animali. È trasmissibile all’uomo ed endemica in India e nell’Asia sudorientale. Da [...] , nell’uomo si presenta in forma di infezione polmonare o cutanea acuta o in forma setticemica. Nelle zone endemiche è frequente l’infezione inapparente. La mortalità è in generale bassa per tutte le forme, eccetto che per la forma setticemica. ...
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Morbosità
Giovanni Berlinguer
Definizione e valutazione della morbosità
La morbosità esprime il rapporto fra il numero di ammalati e la popolazione. Questo rapporto viene studiato come uno degli indicatori [...] , ed è tuttora in corso in tutti i continenti, con intensità maggiore o minore secondo i paesi.
Il declino della mortalità (e in misura minore della morbosità) per malattie infettive è dovuto alla scoperta dei loro agenti eziologici, all'introduzione ...
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Sale
Eduardo Farinaro
Saverio Stranges
Giovanni Guglielmucci
Nel linguaggio comune il termine sale indica un composto cristallino a base di cloruro di sodio, abbondante in natura e ampiamente utilizzato [...] del 20° secolo, negli Stati Uniti e negli altri paesi occidentali si è assistito a un costante declino della mortalità per ictus cerebrale e un fattore che, verosimilmente e probabilmente, ha giocato un ruolo importante in questo declino, insieme ...
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Branca della medicina che studia lo sviluppo fisiologico e la cura delle malattie dei soggetti in età evolutiva.
Cenni storici
La moderna p. è stata preceduta da un lungo periodo storico contraddistinto [...] l’infanzia si mantenne in una posizione di estrema arretratezza, rispetto al progresso generale della medicina. In Inghilterra, per es., la mortalità infantile raggiungeva nel 18° sec. il 26% nel primo anno di vita e si elevava fino al 44% entro l ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. L'evoluzione della chirurgia dal XIX al XX secolo
Ulrich Tröhler
L'evoluzione della chirurgia dal XIX al XX secolo
Oggi la chirurgia [...] del premio Nobel, Kocher annunciò di aver eseguito fino a quel momento 4000 resezioni del gozzo, con un tasso di mortalità dello 0,7% nelle ultime 1000 operazioni.
Il cancro costituiva un importante tema di discussione. Gli studi su questa malattia ...
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Chirurgo (Upton, Essex, 1827 - Walmer, Kent, 1912). Professore di clinica chirurgica nell'univ. di Glasgow (1863), di Edimburgo (1869) e quindi nel King's College di Londra (1877-91). Nel 1897 fu creato [...] celebre il nome di L. è costituita dall'ideazione del metodo antisettico. Spinto dalle scoperte di Pasteur e dalla impressionante mortalità per infezione degli operati, che ammontava a circa il 45%, L. si propose di evitare l'infezione delle ferite ...
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Processo cancrenoso necrotico della guancia con tendenze evolutive e diffusive. Dalla sede iniziale, rappresentata di solito dalla mucosa orale, si diffonde alle parti molli vicine e talvolta anche alle [...] delle difese organiche. Colpisce più di frequente i bambini. In assenza di cure la malattia decorre con febbre elevata e stato altamente tossico; la terapia antibiotica ne ha sovvertito la prognosi riducendo praticamente a zero il tasso di mortalità. ...
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Prione
Maurizio Pocchiari
Il termine prione identifica un agente infettivo con dimensioni più piccole dei virus e resistente alle procedure impiegate per rimuovere o inattivare virus, batteri, funghi [...] nelle classi di età oltre i 60 anni ma non per i casi al di sotto dei 50 anni. Da un confronto tra i dati di mortalità ISTAT e i dati del registro nazionale della MCJ è stato calcolato che la sottonotifica dei casi di MCJ al registro si è ridotta nel ...
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Degenerazione delle cellule del muscolo cardiaco, riscontrabile nell’alcolismo cronico, nella distrofia miotonica e nella eredopatia atassica polineuritiforme.
Le c. costituiscono un insieme eterogeneo [...] genetica, caratterizzate da una ipertrofia delle pareti del ventricolo sinistro (ed eventualmente del destro), associate a mortalità non trascurabile dovuta principalmente ad aritmie fatali;
e c. restrittive, meno frequenti, anch’esse spesso dovute ...
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(III, p. 315)
Il termine a., riservato in passato, praticamente, a un capitolo dell'anatomia sistematica, in questi ultimi tempi è stato esteso a specialità cliniche concernenti l'apparato vascolare.
Angiologia [...] secondo i dati ISTAT relativi all'anno 1988 risulta dalla tabella. Il totale (232.389 decessi) è maggiore di quello della mortalità per tumore, che nello stesso anno assomma a 142.350 decessi.
L'a. medica ha per oggetto le malattie delle arterie ...
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mortalita
mortalità s. f. [dal lat. mortalĭtas -atis]. – 1. letter. Condizione di chi è mortale, il fatto d’esser mortale (soggetto cioè a morire): c’è chi sostiene la m. dell’anima; Perché tu ogni nube li disleghi Di sua m. co’ prieghi tuoi...
mortale
agg. e s. m. [dal lat. mortalis, der. di mors mortis «morte»]. – 1. a. agg. Che è soggetto a morte: gli uomini sono m.; il corpo è m., l’anima è immortale; le spoglie m., il corpo, il cadavere; nel linguaggio poet. e ascetico, argilla...