Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Virtù civili
Luigino Bruni
Che cos’è la virtù?
Il tema della virtù occupa un posto centrale nella storia del pensiero occidentale, almeno a partire da Socrate, sebbene esso sia presente, in modi e linguaggi [...] su di essa. Le stesse leggi, come scrive soprattutto nei suoi commenti all’edizione napoletana dello Spirito delle leggi di Montesquieu, non reggono senza virtù: «Il buon cittadino è colui, che contento dei suoi diritti, non invade gli altrui; si può ...
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DE SORIA, Giovanni Gualberto
Ugo Baldini
Nacque a Pisa il 10 apr. 1707 da Enrico e da Maria Elisabetta delle Sedie; l'affermazione delle Novelle letterarie (1767, col. 676) ripresa poi da A. Fabroni, [...] Theory, IV (1965), 3, pp. 315-327; S. Rotta, Idee di riforma nella Genova settecentesca e la diffusione del pensiero di Montesquieu, in IlMovim. operaio e socialista in Liguria, VII (1961), 3-4, pp. 209-231; W. Risse, Die Logik der Neuzeit, Stuttgart ...
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BIANCHI, Isidoro
Franco Venturi
Nacque a Cremona nel 1731 e venne battezzato col nome di Pietro Martire. Suo padre era sarto e la famiglia povera. Frequentò le scuole dei gesuiti e si accese "d'una [...] Raffadali a Bordeaux, dove questi l'aveva preceduto. Fu anche là accolto dai dotti del luogo, dal figlio di Montesquieu e da altri membri della locale Accademia, dove venne iscritto, pronunciandovi un discorso filosofico su La morale del sentimento ...
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CORSINI, Neri
Marina Caffiero
Nacque a Firenze il 19 maggio 1685, secondogenito di Filippo marchese di Lajatico, Orciatico, ecc. - fratello di Lorenzo, futuro papa Clemente XII - e di Lucrezia dei marchesi [...] jansénistes et zelanti. Le "tiers parti" catholique au XVIIIe siècle, Paris 1960, ad Indicem; P. Berselli Ambri, L'opera del Montesquieu nel Settecento italiano, Firenze 1960, pp. 21, 39, 53, 214 ss.; V. Corsini, I Corsini, Milano 1960, pp. 39-41 ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La filosofia di David Hume segna profondamente la cultura illuminista europea per il tentativo [...] da Hume nel suo saggio Dei caratteri nazionali, in l’Esprit de lois (1748) imposta la storia in termini di “idealtipi”. Secondo Montesquieu lo spirito di un popolo è non già un’essenza, bensì un processo in continuo divenire. Per Hume lo storico deve ...
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CORSINI, Bartolomeo
Vittorio Sciuti Russi
Nacque a Firenze il 9 maggio 1683 da Filippo, marchese di Laiatico, e da Lucrezia Rinuccini, primogenito di una nobile casata, arricchitasi nei secoli aurei [...] s., sio, 617 s., 643, 693 s., 698, 708; P. Berselli Ambri, L'opera di Montesquieu nel Settecento italiano, Firenze 1960, p. 24; R. Shackleton, Montesquieu. A critical biografy, Oxford 1961, p. 37 ; A. Caracciolo, Il dibattito sui "porti franchi" nel ...
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LONGO, Alfonso
Carlo Capra
Nacque a Pescate, nelle vicinanze di Lecco, il 12 ott. 1738, dal marchese Antonio e da Caterina Ghislanzoni (fede di battesimo in Arch. di Stato di Milano, Autografi, 138, [...] sottrarsi alle richieste dei creditori, ma proprio per le ragioni che le raccomandavano agli occhi dei tradizionalisti e che Montesquieu adduceva nell'Esprit des lois, cioè in quanto strumenti per mantenere uniti i patrimoni delle famiglie nobili e ...
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VENUTI, Marcello. –
David Armando
Nacque a Cortona il 9 agosto 1700, primogenito del marchese Giuseppe e di Maria Francesca Baldelli, e fu battezzato il 22 come Niccolò Marcello.
Morto il padre nel [...] consistenza e di prestigio in Italia e all’estero, accogliendo fra gli altri suoi soci Ludovico Muratori, Scipione Maffei, Montesquieu (che Marcello aveva conosciuto nel 1728 a Firenze), Voltaire e Johann Joachim Winckelmann. Nel 1735, dopo una lunga ...
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SAIBANTE, Bianca Laura
Gian Paolo Romagnani
SAIBANTE, Bianca Laura. – Nacque a Rovereto il 17 maggio 1723, quarta di quattordici figli, da Girolamo e da Francesca Caterina Sbardellati di Adelburg. La [...] autori come Baruch Spinoza, Renato Cartesio, John Locke, Isaac Newton, Christian Wolff, Christian Thomasius, Charles-Louis de Montesquieu e Pierre Louis Maupertuis. Tuttavia – sebbene il numero degli accademici passasse in quindici anni da 5 a 463 ...
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L'etruscologia
Mauro Cristofani
La disciplina, che ha come oggetto d'indagine la civiltà degli Etruschi, si è affrancata dallo studio dell'antichità classica, di cui costituiva un settore collaterale, [...] e pacifiche piccole monarchie o di repubbliche di tipo federativo. Questa stessa concezione, che aveva radici nel pensiero di Montesquieu, ritorna nel capitolo sull'arte etrusca della Geschichte der Kunst des Alterthums (1764) di J.J. Winckelmann ...
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