Importante famiglia romana la cui vicenda è documentata con certezza dalla fine del sec. 10º. La potenza degli O. si affermò decisamente solo con Orso di Bobone (sec. 12º), parente di papa Celestino III, [...] alcuni, e precisamente quelli dal sec. 13º in poi, sono storicamente certi: da Matteo Rosso senatore abbiamo il ramo di Monterotondo originato dal figlio Rinaldo e durato fino al 1650, quello dei conti di Nola, Pitigliano e Soana originato dall'altro ...
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RICCIOLINI, Michelangelo
Maria Barbara Guerrieri Borsoi
RICCIOLINI, Michelangelo. – Nacque a Roma il 29 settembre 1654, da Damiano, di Todi, e da Flaminia Piccolini, di Norcia. Il padre era auditore [...] fine del Seicento e del Settecento, Torino 1994, I, pp. 157 s., II, tavv. 968-976; P. Guerrini, Palazzo Orsini-Barberini, in Monterotondo e il suo territorio, Bari 1995, pp. 132-134; A. Negro, Rione II Trevi, parte VII, Roma 1995, p. 19; F. Petrucci ...
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MUSINI, Luigi
Eva Cecchinato
– Nacque a Samboseto di Busseto, Parma, il 24 febbraio 1843, da Carlo e da Antonietta Cornacchia.
Sedicenne, si arruolò volontario nell’esercito del Regno di Sardegna, ma, [...] all’attacco e sfuggito all’arresto, riprese contatto con il corpo garibaldino nelle cui file partecipò alle battaglie di Monterotondo e di Mentana.
Nel frattempo, terminato il liceo, aveva iniziato gli studi di medicina all’Università di Parma ...
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FERRARIS, Adamo
Anna Maria Isastia
Figlio primogenito di Luigi, farmacista, e di Antonia Messia, nacque il 30 giugno 1838 a Livorno Piemonte (ora Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli). Il F. crebbe, [...] tra Monte Maggiore e Passo Corese, dove li raggiungeva il 24. All'alba del 25 ottobre fu sferrato l'attacco a Monterotondo. La colonna Salomone si attestò oltre la stazione del paese, lungo la via Salaria, per controllare la strada che portava a ...
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Cas
s. m. inv. Acronimo di Centro di accoglienza straordinaria.
• Chi è diretto a Milano spesso finisce in via Corelli, nell’ex Centro di identificazione ed espulsione trasformato ufficialmente in Cas, [...] , p. VI) • L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma della stazione di Fiano Romano e della compagnia di Monterotondo mentre rientrava nel Cas (Centro di accoglienza straordinaria) della zona, dove l’uomo era ospitato da qualche mese in attesa ...
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MARIO, Jessie Meriton White
Mario MENGHINI
Patriota e scrittrice, nata a Portsmouth il 9 maggio 1832, morta a Firenze il 5 marzo 1906. Recatasi nel 1855 a Nizza, conobbe colà Garibaldi e da lui apprese, [...] mesi dopo sposò, e di cui seguì le vicende, riserbandosi il compito d'infermiera nelle campagne garibaldine. Dopo la presa di Monterotondo (26 ottobre 1867), ebbe da Garibaldi l'incarico di recarsi a Roma e di trattare col Kanzler lo scambio dei ...
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SOFFIONI boraciferi
Giovanni D'Achiardi
I soffioni (soufflards) in genere, e quindi anche quelli boraciferi della Toscana, che sarebbe meglio dire borici o boriferi, perché portano a giorno l'acido [...] , Giappone, Giava, ecc. I soffioni della Toscana si raggruppano nelle località di Larderello, Castelnuovo, Serrazzano, Lagoni rossi, Sasso, Monterotondo, Lago, Travale, nelle provincie di Pisa, Grosseto e Siena, in una zona di circa 100 kmq. e più ...
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FANCELLI
Maria Teresa De Lotto
Famiglia di scultori originari di Settignano (Firenze), un ramo della quale si stabilì a Roma. Capostipite di questo ramo fu Carlo, nato a Settignano nel 1577 circa da [...] (Carlo); A. Martinelli, S. Maria Maggiore sull'Esquilino, Roma s.d. [ma 1975], p. 59 (Francesco I); P. N. Pagliara, Monterotondo, in Storia dell'arte ital. (Einaudi), VIII, Torino 1980, p. 256 (Carlo); La basilica romana di S. Maria Maggiore, a cura ...
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IGLIORI, Ulisse
Benedetta Garzarelli
Nacque a Firenze il 18 dic. 1895, da genitori ignoti. In giovane età, privo di mezzi, abbandonò lo studio e si arruolò nella marina mercantile, girando il mondo [...] la città di Orte, importante nodo ferroviario e a contatto con le tre sedi delle colonne destinate alla marcia: Monterotondo, Tivoli e Santa Marinella. La sua proposta, pur se giudicata corretta, non fu accolta per l'impossibilità di sottoporla ...
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PITONI, Giuseppe Ottavio
Siegfried Gmeinwieser
PITONI, Giuseppe Ottavio. – Nacque il 18 marzo 1657 a Rieti, primogenito del reatino Vincenzo Pitoni, di famiglia agiata, e di Lucrezia Tedeschi, originaria [...] scuola di Francesco Foggia, in casa del quale abitava tutta la famiglia Pitoni.
Nel 1673 risulta maestro di cappella a Monterotondo, nel 1674 ad Assisi, dove si diede a studiare e a trascrivere le opere di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Prestato ...
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