(lat. Iuppiter, Iupiter, Iovis)
La divinità suprema della religione romana dalla latinità primitiva alla fine del paganesimo, corrispondente allo Zeus greco, dal quale tuttavia si differenzia per alcuni [...] sul Celio (Iuppiter Caelius), sul Viminale (Iuppiter Viminius), sul Campidoglio, e, fuori dell’Urbe, sulla vetta del Mons Albanus, dove era celebrata annualmente l’antichissima festa di tutte le comunità latine (feriae latinae) in onore di Iuppiter ...
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Vedi VOLTERRA dell'anno: 1966 - 1997
VOLTERRA (etr. Velathri; lat. Volaterrae)
E. Fiumi
Città della Toscana, sorge sopra un colle, tra i fiumi Cecina ed Era che, elevandosi con un'ampia terrazza (Pian [...] di Badia e di Ulimeto, donde provengono lamine plumbee con iscrizione etrusca (1756). Con atto di donazione del 1761 mons. Mario Guarnacci (v.), legava al "Pubblico della città di Volterra" la sua biblioteca ed una magnifica collezione di materiali ...
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AOSTA
C. Segre Montel
(lat. Augusta Praetoria Salassorum; franc. Aoste)
Città dell'Italia nordoccidentale e capoluogo della regione Valle d'Aosta. Colonia romana dal 25 a.C., A. fu fondata su un ampio [...] prevalentemente le abitazioni. Nel Medioevo acquistò però maggior peso il traffico verso N, diretto al Gran San Bernardo (Mons Iovis), rispetto al traffico verso O, diretto al Piccolo San Bernardo (Columna Iovis), che aveva dominato l'età ...
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COGHETTI, Francesco
Liliana Barroero
Figlio di Giuseppe e di Caterina Baldi, nacque a Bergamo il 12 luglio 1801 (Pinetti, 1915).
Spesso il C. viene confuso con il quasi omonimo Luigi Cochetti romano, [...] affrescò la cappella Santacroce nel vescovado (L'Eterno e I quattro Evangelisti, 1831-32) e dipinse il Ritratto di mons. Gritti-Morlacchi (sagrestia del duomo, 1832); a Calcinate (dintorni di Bergamo) inviò l'Assunta per la chiesa parrocchiale ...
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CANTALAMESSA, Giulio
Maria Cristina Pavan Taddei
Nacque ad Ascoli Piceno il 1º apr. 1846 da Igino, notaio, della famiglia ascolana dei Cantalamessa Carboni.
La personalità del C. venne maturando nell'ambiente [...] ) e ritratti (tra gli altri, quello dello scultore Nicola Cantalamessa Papotti, conservato nella Pinacoteca di Ascoli, e quelli di Mons. Emilio Taliani e del Re Umberto I in collez. private: cfr. Baglioni-Lorenzetti).
In questi anni ilC. si dedicò ...
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CAMPORESE, Pietro, il Vecchio
Manfred F. Fischer
Nato a Roma il 20 ott. 1726, padre di Giulio e di Giuseppe, è il primo membro noto di una famiglia di architetti, attiva in Roma nei secc. XVIII e XIX, [...] un disegno di F. Breccioli, era stato attuato solo nella metà inferiore della facciata. Poiché un lascito dell'eredità di mons. S. Tosquez ne consentiva il completamento, il C. innalzò, a fronteggiare solo la navata centrale, un piano superiore assai ...
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CIBURRI, Ottaviano
Francesco F. Mancini
Figlio dei pittore perugino Polidoro di Stefano di Polidoro, se ne ignorano le date di nascita e di mòrte, né è possibile identificarne le opere. Stimato pittore, [...] porta d'ingresso della cappella di S. Giovanni, il C. viene pagato per il restauro. Nello stesso anno ottiene "per mandato di Mons. Vicelegato de' 14 marzo per opere date dallui e pagati ad altri per bisogno del palazzo" 8, 19 ducati (ibid., p. 198 ...
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COPPOLA, Giovanni Andrea
Pina Belli D'Elia
Figlio di Orsino, di nobile famiglia napoletana trapiantata in Puglia fin dal XV secolo, e di Elisabetta Pane, nacque a Gallipoli e fu battezzato il 13 genn. [...] riguarda la sua attività di pittore, su cui si e per lo più informati per via indiretta.
Dalla Sacra visita di mons. G. Montoya de Cardona (1660), conservata a Gallipoli (Archivio vescovile, manoscritto senza segnatura, p. 65), si ricava la data di ...
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FIDANZA, Raffaele
Federica Bocci
Nacque a Matelica (prov. di Macerata) il 10 dic. 1797 da Giuseppe, titolare delle più importanti fabbriche di pannilana della cittadina, e Petronilla Conti. Dopo i primi [...] Matelica, dipinto nel 1826, l'Abatino, eseguito ad olio su lamina di rame, e, soprattutto, lo studio di testa di Mons. Francesco Faldi, vescovo di Matelica e di Fabriano (tutte opere che si trovano a Matelica, palazzo del Municipio, dove si conserva ...
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SAECULUM
G. Becatti
Personificazione del periodo di tempo detto secolo.
Il concetto, presente ai Greci, di un periodo di tempo più lungo della vita mortale, fu definito dagli Etruschi, come ci riferisce [...] è nix, che sembra in posa sdraiata con braccio sul capo in atto di riposo, sopra alla quale è la barbata immagine di mons; e sopra occasvs come nuda Selene vista di dorso, declinante sulla biga dei suoi muli, accanto a boreas. Alla sommità del campo ...
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algoretica (algor-etica, algorEtica) s. f. Indagine sui problemi etici collegati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e, in particolare, degli strumenti che si basano sugli algoritmi. ♦ Ma perché il Vaticano si occupa di Intelligenza Artificiale?...
palatino2
palatino2 agg. [dal lat. Palatinus, der. di Palatium, nome di origine incerta (cui sono state attribuite varie etimologie popolari) che indicava propriam. una delle tre alture di cui il Mons Palatinus era formato e fu poi esteso...