SCHMIDT, Wilhelm
Arthur Haberlandt
Etnologo e linguista tedesco, nato il 16 febbraio 1864 a Horde (Vestfalia); insegna all'università di Vienna e alla Casa Missionaria di St. Gabriel-Mödling; è direttore [...] (Münster 1912 e segg.). Lo Sch. cominciò con l'affermare il suo concetto di un'iniziale rivelazione del monoteismo nello spirito dei primitivi, svolgendo parallelamente una mitologia comparata con una padronanza unica nella materia. L'etnologia è ...
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Antisemitismo
Imanuel Geiss
Introduzione
Il termine 'antisemitismo', preso in senso stretto, è usato impropriamente: com'è noto, infatti, anche gli Arabi sono semiti, mentre con antisemitismo si intende [...] astratto, dal rifiuto delle religioni orgiastiche del Medio Oriente e dalla rinuncia ai sacrifici umani, sostituiti con sacrifici animali. Dal monoteismo e dal culto di un solo e unico Dio, che non tollera l'esistenza di altri dei accanto a sé ...
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Costantino nella storiografia italiana su Roma
Federico Santangelo
Costantino e il suo tempo rappresentano banchi di prova fondamentali per il farsi della disciplina storica in Italia. Bastino due esempi, [...] di consolidare il rapporto con i cristiani e, dall’altra, con il forte legame di Costantino con la tradizione del monoteismo pagano. È poi particolarmente degna di nota la tendenza a porre ostacoli alla pratica dell’aruspicina, che è completamente ...
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L’immagine di Costantino Magno nella storiografia ecclesiastica fra tardo Illuminismo e Novecento
Johannes Wischmeyer
La discussione su Costantino e la sua epoca nella storiografia ecclesiastica protestante [...] cristianesimo come una «religione popolare» omogenea in tutto l’Impero, che avrebbe potuto essere il supporto del monoteismo, che Costantino avrebbe da sempre preferito94. Il cristianesimo, però, non sarebbe diventato una «forza morale» significativa ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il monachesimo
Anna Benvenuti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’esperienza monastica è rintracciabile in molte civiltà, dalla tradizione [...] -ascetica trasmessa dall’Antico Testamento, con il ricordo dell’erranza nel deserto come fase costitutiva dello stesso monoteismo ebraico. La descrizione trasmessaci dalla testimonianza di Giuseppe Flavio e Plinio – ma anche i frammenti del Manuale ...
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ATENAGORA (᾿Αϑηναγόρας; Athenagŏras)
F. Di Capua
Apologeta cristiano. Nacque nella prima metà del II sec. d. C. in Atene. È probabile che abbia passato parte della sua vita in Alessandria e sia lui quel [...] .
La difesa dei cristiani contro l'accusa di ateismo è divisa in due parti: nella prima si espone il monoteismo, professato dalla nuova religione; nella seconda si dimostra l'assurdità del politeismo.
Tra gli argomenti riportati contro l'idolatria ...
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Affrontare il tema della Shoah, oggi
di Mario Pirani
27 gennaio
Nell'anniversario della liberazione dei sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz da parte dei soldati dell'Armata Rossa, avvenuta [...] Mediterraneo e il Mar Morto se non usa, assieme agli strumenti dell'analisi storica, anche i fondamentali testi delle tre religioni monoteiste e il credo in un Dio che tutte in partenza le accomuna. E poco capirà persino delle odierne cronache se non ...
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preghiera
Emanuela Prinzivalli
Parlare con Dio
La preghiera è l’atto con cui l’uomo si rivolge alla divinità, per comunicare con essa. Va nettamente distinta dalla pratica magica, basata su formule [...] di grazie, non collegata a una richiesta.
Nel cristianesimo
L’idea della trascendenza di Dio – tipica delle religioni monoteistiche (monoteismo), cioè con un solo Dio, e consistente nel collocare Dio in un ‘al di là’ totalmente diverso dal nostro ...
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SAPIENZA, Libro della
Giuseppe Ricciotti
È un libro deuterocanonico della Bibbia (v.) appartenente al gruppo dei libri detti sapienziali (v. sapienziali, libri), ed è precisamente quello di età più [...] d'Alessandria, egli si servì per fare l'apologia della propria religione e nazione, e per dimostrare la superiorità del monoteismo israelitico alla luce, non solo dei fatti della storia biblica, ma anche di taluni concetti filosofici greci.
Per i ...
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Parola di significato per sé indeterminato e relativo, che s'incontra di frequente nella storia delle religioni, assai meno in quella della filosofia. Giacché di ateismo non si può parlare in senso assoluto, [...] , che, mentre per i pagani, politeisti, c'erano demoni buoni e demoni cattivi, per i cristiani (come per i giudei), monoteisti, i demoni in genere, compresi gli dei del paganesimo, non potevano essere che cattivi, e come tali appunto non potevano ...
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monoteismo
s. m. [comp. di mono- e gr. ϑεός «dio»]. – Ogni sistema religioso che ammette l’esistenza di un solo dio, contrapposto a politeismo (v. anche enoteismo).
monoteista
s. m. e f. [der. di monoteismo] (pl. m. -i). – Seguace di una religione monoteistica. Anche come agg., con lo stesso sign. di monoteistico: concezione, fede monoteista.