Moneta d’oro francese coniata da Enrico II re di Francia, dal 1549 al 1553. Sul verso ha la testa del re coronata, sul recto quattro H coronate disposte in croce; lo scudo di Francia è sormontato da una [...] corona; una figura femminile armata siede su un trofeo d’armi, che nella destra porta una Vittoria ...
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Moneta grossa d’argento (detta anche grosso r.) coniata dal senato di Roma alla metà del 13° sec.; reca al dritto la figura di Roma seduta in trono con globo e palma e la leggenda Roma caput mundi, al [...] rovescio il leone passante e la leggenda Senatus P. Q. R. L’emissione cessò nel 1358 ...
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Moneta veneziana del valore di 6 denari o mezzo soldo coniata in argento nel 1497 per sostituire le monete forestiere di ugual nome in corso nello Stato. Subì diminuzioni di peso ( bezzetto); per accrescerne [...] le dimensioni fu poi fatto di lega e quindi (1595-1605) di puro rame; questo, risultato assai grande, fu detto bezzone ...
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Moneta emessa dalle zecche di Parma e di Piacenza, che aveva l’immagine della Vergine i. come tipo. Il nome deriva dall’appellativo di Maria Vergine, raffigurata col capo cinto di corona, simbolo di regalità. [...] Le i. furono emesse nel 15° sec. e nel 16° da papa Clemente VII e quindi dai Farnese ...
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Moneta d’oro del Regno di Prussia coniata dal 1750 al 1857 e in circolazione fino al 1874, con il busto di Federico II sul verso e l’aquila di Prussia sul recto. Con la stessa denominazione sono conosciute [...] monete simili coniate in altri Stati tedeschi e la moneta d’oro danese. ...
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Moneta inglese d’oro fatta coniare da Edoardo III nel 1344; sul dritto, forse per ricordo della vittoria navale di Sluys (1340), porta la figura del re coronato e armato, in piedi entro una nave; sul rovescio [...] la croce gigliata accantonata da quattro leopardi sormontati da quattro corone ...
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Moneta di bronzo o rame, coniata da Ostrogoti e Normanni, in Italia e in seguito in Oriente, a Rodi, a Cipro, nel principato di Antiochia e nella contea di Edessa. Con i suoi multipli e le sue frazioni [...] subì variazioni di peso secondo i luoghi e i tempi ...
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Moneta fiorentina d’argento emessa nel 1490, detta anche carlino o grossone, del valore di 10 soldi; aveva per impronta il giglio fiorentino e al rovescio s. Giovanni che battezza Cristo; portata nel 1505 [...] al valore di 12 soldi e 6 denari, prese il nome di barile ...
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Moneta d’argento polacca (14°-15° sec.) coniata specialmente durante il regno di Ladislao V Iagellone; del valore di 1/4 di grosso (1393-96), poi di 1/6 di grosso. Sul recto ha aquila e nome del sovrano, [...] sul verso croce patriarcale e indicazione del valore ...
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Moneta d’argento del valore di mezzo grosso, d’argento meno puro di quello dei mezzi grossi di precedenti emissioni, coniata in Svizzera e nella Germania meridionale (15°-16° sec.). Berna, verso la fine [...] del 15° sec., emise un P. di valore doppio rispetto agli antichi ...
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moneta
monéta s. f. [lat. monēta, propr. attributo di Giunone, che secondo gli antichi (come der. di monere «avvertire») significherebbe «l’avvertitrice», per i buoni avvertimenti dati dalla dea ai Romani nei pericoli; l’estensione di sign....
monetabile
monetàbile agg. [der. di monetare], non com. – Detto di metallo, che può essere monetato, che è adatto a essere ridotto in moneta: l’adozione dei metalli preziosi ... come materia m. (Boccardo).