Moneta d’oro da un ducato e mezzo coniata da Alfonso il Magnanimo a Gaeta nel 1437 e a Napoli dal 1442.
A. d’argento è detto un grosso della zecca di Napoli dello stesso sovrano;
a. minuti (popolarmente [...] e Alfonso il Magnanimo delle zecche di Cagliari, Alghero e Iglesias.
Sono detti a. anche i grossi reali d’argento dei re di Portogallo, i marabottini d’argento di Alfonso X re di Castiglia, la moneta d’oro di 25 pesetas di Alfonso XII re di Spagna. ...
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Moneta d’argento del valore di 10 soldi fatta coniare a Mantova nel 16° sec. dal duca Guglielmo Gonzaga e così chiamata dalla figura di s. Barbara in essa impressa. B. del girasole fu detta un’altra moneta [...] del valore di 6 soldi, emessa sotto il figlio di Guglielmo, Vincenzo I Gonzaga, con la figura della santa nel dritto e un girasole nel rovescio. B. furono poi chiamate le imitazioni operate da altre zecche, ...
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Moneta d’oro del valore di 60 soldi parisis, coniata nel 1341-42 da Filippo VI re di Francia, detta ange o angelot dall’effige di un angelo coronato, con la croce e lo scudo di Francia, in piedi sul drago. [...] Ebbero lo stesso nome una moneta di Filippo l’Ardito duca di Borgogna e la moneta (angel) dei re d’Inghilterra, da Edoardo IV a Carlo I, del valore di 6-10 scellini di cui furono emessi il mezzo (angelet) e il quarto (quarter angels). ...
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Moneta d’oro spagnola, corrispondente al doppio ducato. Emessa da Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, aveva per tipo i busti affrontati dei due sovrani e fu detto excelente perché ad altissimo [...] titolo e de la granada perché nello stemma al rovescio figura il melograno, emblema della città di Granada allora conquistata; tra 1504 e 1516 fu coniata anche nella zecca di Napoli.
Furono anche emessi ...
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Moneta d’argento, del valore di un soldo, di Guglielmo II il Buono re di Sicilia. Porta al dritto la sigla del re (W Rx) e al rovescio, intorno a una palma fruttifera, la denominazione Apuliensis. È detta [...] a. normanno per distinguerla dall’ a. imperiale o denaro degl’imperatori svevi Enrico VI e Federico II, coniato dalla zecca di Brindisi, che ha al dritto il nome dell’imperatore e al rovescio la corona ...
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Moneta d’oro inglese emessa nel 1663 e così detta perché coniata con l’oro proveniente dalla costa della Guinea (specialmente dalla Costa d’Oro); coniata fino al 1813 con le frazioni del mezzo, del quarto [...] (1718) e del terzo (1787), fu sostituita nel 1817 con la sovrana. Fino alla decimalizzazione del 1971 restò moneta di conto, equivalente a 21 scellini, cioè a una sterlina e uno scellino. ...
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Moneta di due oboli, in uso in molte città della Grecia antica. La diobelia era il sussidio di disoccupazione di un d. al giorno concesso nell’antica Atene durante la guerra deceleica ai cittadini impoveriti [...] dall’occupazione spartana dei territori coltivati dell’Attica. Fu assegnata anche, come indennità, a coloro che partecipavano all’assemblea popolare e, probabilmente più tardi, a coloro che si recavano ...
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Moneta francese d’oro da 20 franchi o lire e d’argento da 5 franchi o lire, con la testa di Napoleone I sul verso. I primi n. d’oro furono emessi nel 1803 sotto il Consolato. In Italia la moneta d’oro [...] da 20 franchi del 1800, detta marengo, divenne sinonimo di n. d’oro con la costituzione dell’Unione monetaria latina ...
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Moneta di mistura coniata in varie zecche italiane (16°-18° sec.). Le prime m. furono coniate a Bologna e Piacenza nel 1534. Lo stesso nome ebbero monete simili delle zecche di Modena, Correggio, Guastalla, [...] Desana ecc. Furono emesse m. da 2 e da 4 baiocchi a Roma, da 8 baiocchi a Ferrara e a Bologna, da 16 baiocchi a Bologna ...
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Moneta d’argento da 40 soldi o doppia lira fatta coniare nel 1634 da Francesco I d’Este duca di Modena e Reggio; per analogia, anche monete del valore di 40 soldi coniate in altre zecche (quarantano è [...] detta quella fatta coniare nella seconda metà del sec. 17° da Ranuccio II Farnese duca di Parma e Piacenza) ...
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moneta
monéta s. f. [lat. monēta, propr. attributo di Giunone, che secondo gli antichi (come der. di monere «avvertire») significherebbe «l’avvertitrice», per i buoni avvertimenti dati dalla dea ai Romani nei pericoli; l’estensione di sign....
monetabile
monetàbile agg. [der. di monetare], non com. – Detto di metallo, che può essere monetato, che è adatto a essere ridotto in moneta: l’adozione dei metalli preziosi ... come materia m. (Boccardo).