PECULATO
Gaetano SCHERILIO
Domenico RENDE
. Diritto romano. - Il peculato (peculatus) era in origine il delitto di chi s'impadroniva di pubblico bestiame, e solo in epoca meno remota del pubblico [...] ammontava al quadruplo del valore del tolto, e ad assai meno nel caso di crimen residuorum. Nell'epoca della monarchiaassoluta, secondo una tendenza generale, le pene si inaspriscono alquanto, e nel diritto giustinianeo è comminata la morte nei casi ...
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STEFANO I il Santo (Szent István), primo re d'Ungheria
Giulio de Miskolczy
Figlio del principe Géza e di Sarolta, nacque probabilmente nel 969 e venne battezzato verso il 973. Nel 996 o 997 si unì in [...] oltre i confini del regno. Le istituzioni economiche e finanziarie vennero introdotte dalla Baviera. La monarchia cristiana di St. fu una monarchiaassoluta e la potenza del re illimitata. Il senato del regno non ebbe che facoltà consultive.
Nel ...
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MATTIA d'Asburgo, imperatore
Giulio de Miskolczy
Nacque il 24 febbraio 1557 a Vienna, terzogenito di Massimiliano d'Asburgo, poi imperatore Massimiliano II. Entrò nella vita politica nel 1577, quando, [...] influsso di Melchiorre Klesl, cȧmpione della Controriforma, uomo energico ed elastico, con principî ben netti nel senso della monarchiaassoluta.
Le relazioni fra M. e suo fratello, l'imperatore Rodolfo, erano dapprima piuttosto buone: M. fu nominato ...
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JACQUERIE
Raffaello Morghen
. Il nome di jacquerie fu dato la prima volta alla sollevazione antifeudale dei contadini (detti per ischerno dai nobili Jacques Bonhomme), scoppiata nella regione dell'Oise [...] della momentanea debolezza della dinastia per imporre al Delfino riforme democratiche che dovevano fortemente limitare i poteri della monarchiaassoluta. In tali frangenti la jacquerie veniva a costituire uno dei più tragici episodî della grave crisi ...
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FOUQUET, Nicolas
Gino Luzzatto
Finanziere, nato a Parigi nel 1615, morto nel castello di Pinerolo il 23 marzo 1680. A soli 16 anni fu ammesso col titolo dì avvocato al parlamento di Parigi, e a 19 era [...] alla corona, e ne amministrava nello stesso tempo le entrate, non era affatto nuova per la storia finanziaria della monarchiaassoluta, ma creava un disordine gravissimo e si prestava a tutte le maldicenze e alle accuse di malversazione.
Era quindi ...
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TERRORE
Walter Maturi
. Fu così denominato il regime che oppresse la Francia dal 31 maggio 1793, giorno in cui la Montagna trionfò della Gironda nella Convenzione, al colpo di stato del 9 termidoro [...] lato, restaurazione dell'autorità dello stato, che si riallaccia, da una parte, all'opera secolare d'accentramento della monarchiaassoluta, dall'altra a Napoleone. Teoricamente i principî dell'89, i diritti dell'uomo e del cittadino furono sospesi ...
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MATURI, Walter
Guido VERUCCI
Storico, nato a Napoli il 15 novembre 1902, morto a Roma il 21 marzo 1961. Allievo di Michelangelo Schipa, divenne nel 1939 professore di storia del Risorgimento all'università [...] 1929), - nel quale egli mostrava come il concordato del 1818 fosse opera di uno stato che si organizzava come monarchiaassoluta moderna, e non fosse perciò favorevole alla Chiesa, mentre segnava il distacco fra il governo borbonico da una parte e ...
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GABEL, Christoffer
Verrnund G. Laustsen
Statista danese, nato il 6 gennaio 1617 a Gluckstadt, morto il 13 ottobre 1673. All'avvento al trono di Federico III, fu fatto membro della Camera reale, e conquistò [...] sull'animo del re, che gli furono affidate importanti missioni diplomatiche. Nel 1660, quando s'introdusse la monarchiaassoluta in Danimarca, fu il più strenuo sostenitore dell'assolutismo. Nel novembre 1660 divenne tesoriere e poi membro del ...
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PARLAMENTO
Francesco ROVELLI
Camillo MONTALCINI
Pier Silverio LEICHT
Giuseppe ERMINI
Ettore ROTA
Alberto Maria GHISALBERTI
Gaetano MORETTI
. Diritto pubblico. - Nell'organizzazione dello stato [...] funzione legislativa che ebbe estensione e manifestazioni diverse da una monarchia all'altra: dai parlamenti dello Stato della Chiesa o del governo. In altri casi vediamo preferita la separazione assoluta tra l'uno e l'altro dei rami del parlamento ...
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Nazione
Emilio Gentile
(XXIV, p. 470)
Un mondo di nazioni
Durante il 20° secolo, la n., lo Stato nazionale e il nazionalismo, creazioni della civiltà europea, sono divenuti un fenomeno universale. Infatti, [...] nazionali, mentre in gran parte dei vecchi Stati monarchici il principio della n. si affermava come nuovo . e di esercitare, in nome di questa identificazione, un controllo assoluto, materiale e morale, sulla vita pubblica e privata del cittadino, ...
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monarchia
monarchìa s. f. [dal lat. tardo monarchĭa, gr. μοναρχία, comp. di μονο- «mono-» e -αρχία «-archia»]. – 1. a. Forma di governo in cui i supremi poteri dello stato sono accentrati in una sola persona (re, sovrano, monarca), la cui...
monarca
s. m. [dal lat. tardo monarcha, gr. μονάρχης, comp. di μονο- «mono-» e –άρχης «-arca»] (pl. -chi). – 1. La persona in cui si accentra la suprema autorità, negli stati retti a monarchia. Ha valore generico e spesso astratto (come sovrano,...