Gordon, Richard Francis Jr. – Astronauta statunitense (Seattle 1929 - San Marcos 2017). Ottenuto il brevetto di pilota della Marina nel 1953, è entrato a far parte del programma spaziale Nasa nel 1963, [...] compiendo nel settembre 1966 con C. Conrad il suo primo volo orbitale nello spazio sul modulo Gemini XI. Tre anni ha partecipato, ancora con Conrad e con A. Bean, alla missione Apollo 12 come pilota del veicolo, rimanendo in orbita intorno alla Luna ...
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In matematica, in generale è detto di ente non contenuto in un altro ente più ampio della stessa specie; nei vari casi l’aggettivo acquista significati diversi e ben definiti, a seconda del termine con [...] cui si accompagna. Per es., si chiama sistema c. di resti modulo p l’insieme dei numeri 0,1, 2,..., p−1, che sono tutti i possibili resti nella divisione di un numero intero n per l’intero p; spazio c. è un particolare tipo di spazio metrico, nel ...
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COMMODULATIO
S. Ferri
È vocabolo adoperato soltanto da Vitruvio e una sola volta: iii, I, i, "proportio est ratae partis membrorum in omni opere totiusque commodulatio". Risente del suo valore etimologico [...] e quindi vale "simmetria" "commisurazione" nell'uso del modulo nelle singole parti dell'edificio e nel complesso dell'edificio stesso il termine volesse riferirsi al caso - non frequente, ma documentato - di differenti moduli tra le parti e il tutto. ...
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costinci
Riccardo Ambrosini
Avverbio, con significato " da costì ", " di costì "; deriva da ‛ costì ' e, come ‛ linci ', ‛ quinci ', è, secondo il Parodi (Lingua 261) forma popolare. Indica moto da [...] luogo vicino a chi parla, ma - si direbbe - tenuto volontariamente separato da ‛ costui '; ritorna due volte nello stesso modulo, in If XII 63 Ditel costinci; se non, l'arco tiro, e Pg IX 85 Dite costinci: che volete voi? ...
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tabulatrice
tabulatrice [Der. di tabulare (→ tabulato)] [ELT] [INF] Nella tecnica dell'elaborazione di dati, macchina che, nell'elaborazione con schede perforate (oggi in larga parte obsoleta), legge [...] queste ultime e dispone i dati (eventualmente effettuando su essi qualche semplice manipolazione) stampandoli in forma tabellare su un apposito modulo continuo. ...
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numero complesso, argomento di un
numero complesso, argomento di un dato un numero complesso non nullo z ≠ 0 scritto in forma goniometrica z = ρ(cosθ + isinθ), è il valore di θ, che tuttavia è definito [...] a meno di un multiplo di 2π, giacché indica i possibili multipli modulo 2π dell’argomento principale di z (→ numero complesso). ...
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genetica, malattia
Nicoletta Rossi
Classificazione delle malattie genetiche
Le mutazioni svantaggiose che sono alla base delle patologie possono introdurre sia una perdita che un’acquisizione di funzione; [...] alterano una sequenza codificante (attraverso sostituzioni non sinonime, introduzione di codoni nonsense, slittamento del modulo di lettura, introduzione di ripetizioni ‘in tandem’), o modificano sequenze intrageniche importanti per l’espressione ...
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L'Ottocento: matematica. Teoria dei numeri
Catherine Goldstein
Teoria dei numeri
Le tappe più significative dello sviluppo di un settore della scienza o dell'arte si accordano raramente con la suddivisione [...] x,y)=px2++bxy+cy2 a essa equivalente e quindi con lo stesso discriminante D=b2−4pc. D è perciò un quadrato modulo p, cioè è un residuo quadratico modulo p. Euler aveva dimostrato che, mentre perun numero intero a primo con p si ha ap−1≡1 modp, a è un ...
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Eulero-Fermat, teorema di
Eulero-Fermat, teorema di in teoria dei numeri, stabilisce che se a e b sono due numeri coprimi (vale a dire privi di fattori in comune), allora vale la relazione aφ(b) ≡ 1 [...] (mod b), dove φ indica la funzione toziente di Eulero (→ congruenza modulo n). Il teorema di Eulero-Fermat generalizza il piccolo teorema di → Fermat. ...
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telescrivente
telescrivènte [Comp. di tele- e scrivente, part. pres. di scrivere] [ELT] Macchina telegrafica con una tastiera simile a quella di una macchina dattilografica, che riceve e trasmette messaggi [...] scritti in chiaro con caratteri alfanumerici, secondo un codice telegrafico e servendosi della rete telegrafica; stampa su un apposito modulo di carta continuo sia i messaggi ricevuti che quelli trasmessi. ...
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modulo
mòdulo s. m. [dal lat. modŭlus, dim. di modus «misura»]. – In genere, misura, forma, esemplare, che si assume come modello a cui attenersi, o come elemento fondamentale secondo il quale determinare o proporzionare le misure di un insieme;...
modulante
agg. [part. pres. di modulare2]. – Che modula: passaggio m., in musica, passaggio ad altra tonalità; segnale m., in elettronica e nella tecnica delle telecomunicazioni (anche, come s. f., la m.), l’onda che contiene l’informazione...