Tecnica
Paolo Bertetto
Procedimenti tecnici e sviluppi tecnologici
Come grande esperienza della modernità il cinema è insieme una macchina tecnologica e industriale e un'arte di tipo assolutamente nuovo. [...] Crosland. E mentre il primo presentava soltanto un accompagnamento musicale, il secondo proponeva anche alcune brevi sequenze dialogate, classico. La diffusione del cinema a colori fu in ogni modo molto lenta, sia negli Stati Uniti sia in Europa, ...
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Film
Giorgio Tinazzi
Una fotografia degli anni Venti ritrae il regista Sergej M. Ejzenštejn mentre guarda controluce ‒ presumibilmente davanti a una moviola ‒ una pellicola, con delle forbici in mano. [...] una pluralità di linguaggi: iconico, verbale, gestuale, musicale. Si potrebbe anche notare che già la genesi della o un quadro. Ma non è qui il punto qualificante: esso sta piuttosto nel modo in cui "il film si dà a vedere" (Casetti 1986, p. 17), e ...
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DE FILIPPO, Peppino (Giuseppe)
Sisto Sallusti
Fratello di Titina e di Edoardo, nacque a Napoli il 24 ag. 1903 da Edoardo (Eduardo) Scarpetta che lo ebbe da una relazione extraconiugale con la nipote [...] di partecipare, a Roma, nel settembre, al film comico-musicale Tre uomini in frak di Mario Bonnard. Con l'anticipo si accesero però tra lui e il fratello forti contrasti sul modo di interpretarla. L'amarezza per questo episodio gli era attenuata ...
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LEONE, Sergio
Valerio Caprara
Nacque a Roma il 3 genn. 1929 da Vincenzo, in arte Roberto Roberti, apprezzato e prolifico "direttore artistico" del cinema muto, e da Edvige Valcarenghi, attrice col nome [...] Robertson) vanno annoverate: l'asciuttezza della partitura musicale (che include un rimando al deguello di D E. Barboni. Il L., che si sentiva in un certo qual modo responsabile di quella "degenerazione" parodistica, tentò di reagire producendo Il ...
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Oscar
Maurizio Porro
I primi anni
La storia dell'Academy Award, più noto come Oscar, il premio più ambito del cinema, inizia il 16 maggio 1929, quando il presidente dell'Academy of Motion Picture Arts [...] dell'AMPAS, che si chiamava appunto in tal modo), negli anni Trenta l'Academy Award si arricchì attribuiti a Gigi di Minnelli nell'edizione del 1958, proprio quello musicale fu un altro genere che ebbe molta fortuna negli anni Sessanta: ...
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Sperimentale, cinema
Bruno Di Marino
L'espressione cinema sperimentale, inadeguata e ambigua, si riferisce a una vasta area di film, caratterizzati quasi sempre da: a) assenza di sceneggiatura, dialoghi [...] realizzati con diverse tecniche di animazione, denunciando la loro natura musicale, il tentativo di tradurre il suono in segno, di di ricerca e industriali. A Roma si sviluppò in modo articolato un movimento di artisti (Gianfranco Baruchello e Luca ...
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Compositore
Sergio Miceli
Compositori e cinema
Nella fase 'preistorica' del cinema le proiezioni erano itineranti, in forma autonoma o associate al circo e alla fiera, mentre a un gradino più alto facevano [...] uniforme caratteristico del periodo tra le due guerre. Su di esso si innestò naturalmente, in modo altrettanto insolito, un patrimonio musicale tipicamente francese (o per meglio dire parigino: si pensi alla figura dello chansonnier e al ...
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Film a episodi
Bruno Roberti
Il film a episodi in Italia
di Masolino d'Amico
L'espressione f. a e. designa una struttura cinematografica articolata in più parti, ciascuna delle quali rappresenta un'entità [...] il cui spunto è stato di volta in volta letterario, musicale o teatrale. In O. Henry's full house (1952; vengono inquadrati nel racconto di un narratore che in qualche modo risulta metafora occulta del destino (così come avveniva nel film ...
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Arredi scenotecnici
Alessandro Cappabianca
Non è agevole operare una distinzione netta tra la vera e propria scenografia e quel complesso di materiali (mobilio, arredamento, oggetti) che vengono chiamati [...] maggiore o minore 'ricchezza'. È possibile in tal modo identificare, all'interno della storia del cinema, alcune i diversi generi, è sempre stato il tratto peculiare del 'musical' o della commedia sofisticata, da George Cukor a Vincente Minnelli, ...
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Ejzenštejn, Sergej Michajlovič
Pietro Montani
Regista e teorico del cinema, nato a Riga (Lettonia) il 22 gennaio 1898 e morto a Mosca l'11 febbraio 1948. Con i suoi film contribuì in modo determinante [...] , tecnicamente, passando da una dominante spaziale a una sonora, da una gestuale a una cromatica, da una linguistica a una musicale e così via. E. parla qui di un'"estasi" (alla lettera: ek-stasis) della rappresentazione a cui corrisponde, sul piano ...
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musicale
muṡicale agg. [dal lat. mediev. musicalis, der. del lat. musĭca «musica»]. – 1. a. Di musica, della musica, che ha attinenza con la musica, sia come creazione artistica sia come esecuzione: arte m.; composizione m.; discorso, tema,...
modo
mòdo s. m. [lat. mŏdus «misura», e quindi anche «norma, regola, modo»]. – 1. La forma particolare di essere, di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e sim. In questo sign. generico (e in qualche altro), è sinon. di maniera,...