Pittore, scenografo, scrittore d'arte italiano (Modena 1894 - Roma 1956). Fu uno dei più noti rappresentanti del futurismo, cui aderì dal 1912, contribuendovi con «manifesti» e scritti polemici, caratterizzando [...] fin dall'inizio la sua ricerca col prediligere come mezzo espressivo il collage polimaterico. Dopo un periodo preparatorio in cui assimilò, assieme agli elementi futuristi, quelli del cubismo e dell'astrattismo ...
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CAVICCHIOLI, Giovanni
Raffaele Morabito
Nato a Mirandola (Modena) il 2 genn. 1894 da Alfredo, medico, e da Rosa Severi, rimase orfano della madre a tre anni (i suoi ricordi d'infanzia sono affidati [...] M. a lui dedicata in La Cassa di risparmio e Monte di credito su pegno di Mirandola nei suoi primi cento anni. 1864-1963, Modena 1964, pp. 177-78. Sul teatro vedi S. D'Amico, Il teatro italiano, Milano-Roma 1932, pp. 270-71; A. Valenti, Il teatro di ...
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LORIA, Arturo
Scrittore, nato a Carpi (Modena) il 17 novembre 1902, ma vissuto quasi sempre a Firenze, dove morì il 15 febbraio 1957.
Appartenne al gruppo fiorentino di Solaria, delle cui tendenze, in [...] fatto di narrativa, i suoi racconti (Il cieco e la bellona, Firenze 1928; Fannias Ventosca, Torino 1929; La scuola di ballo, Firenze 1932; Il compagno dormente, post., 1960) restano fra gli esemplari più ...
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NAMIAS, Rodolfo
Chimico industriale, nato a Modena il 17 marzo 1867. Compì i suoi studî nel politecnico di Torino. Chimico alle acciaierie di Terni, poi alle acciaierie Vanzetti di Milano, si dedicò [...] successivamente a ricerche di chimica analitica e industriale nel laboratorio di analisi da lui fondato a Milano, pubblicando numerose memorie e libri. Nel 1893 iniziò la sua attività nel campo della chimica ...
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SALIMBENI, Augusto
Attilio Mori
Nato a Modena il 9 gennaio 1847, morto a Casal Donelasco (Stradella) il 4 luglio 1895. Nel 1884 si unì in qualità d'ingegnere alla spedizione G. Bianchi in Etiopia, incaricato [...] di fondare una stazione italiana al Goggiam e di dirigere la costruzione di un ponte, rimanendovi per quasi tre anni. Vi ritornò nel 1887 a capo di una spedizione scientifica della quale facevano parte ...
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ARGENTI, Giovanni
Edith Pàsztor
Nato a Modena verso il 1561, entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù nel 1583. Nella primavera del 1603 venne inviato, insieme con altri gesuiti italiani, nella Transilvania, [...] Claudio Acquaviva, riportò ventinove voti come candidato alla successione.
Morì il 26 nov. 1626, mentre era rettore a Modena.
Opere: 1) Breve relatione del successo intomo ad alcuni cattolici religiosi, tentato dalli heretici Ariani in Claudiopoli l ...
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MALVEZZI, Pirro
Giorgio Tamba
Nacque a Modena nel 1429, ultimo figlio di Gaspare di Musotto e di Giovanna Bentivoglio, esuli da Bologna dopo il fallimento dell'azione che avevano intrapreso a favore [...] di Antonio Bentivoglio. A Modena la madre morì, ma il padre e i figli furono riammessi in Bologna già nel 1430.
Il M. si mise in luce nel 1451 quando fu tra i più decisi dell'intera fazione bentivolesca nel contrastare le milizie assoldate dai ...
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GUICCIARDI, Vincenzo
Raoul Meloncelli
Nacque a Modena il 28 ott. 1889. Compì gli studi musicali nella sua città, ed essendo dotato d'una bella e robusta voce di baritono, decise di dedicarsi all'attività [...] teatrale. Esordì nel 1912 a Modena nell'Ernani di G. Verdi, opera che replicò l'anno seguente al Politeama di Genova, dando così inizio a una luminosa carriera che lo portò nei maggiori teatri della penisola.
Sempre nel 1913, in occasione del ...
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RAGAZZI, Vincenzo
Carlo ZAGHI
Nato a Modena nel 1855; morto a Napoli il 28 febbraio 1929. Ufficiale medico di marina, nel 1884, imbarcato sulla R. nave Vedetta di stazione nelle acque di Assab, venne [...] scelto dalla Società geografica italiana a succedere al marchese O. Antinori nella direzione della concessione italiana di Let-Marefià, nello Scioa. Raggiunse la sua residenza nel novembre 1884, attraversando ...
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MAGNETISMO
Giovanni GIORGI
Mario TENANI
Eugenio MODENA
Emilio SERVADIO
. Con la denominazione di magnetici si denota un gruppo di fenomeni che ora si sa essere tutt'uno con fenomeni elettrici [...] veduti da un punto di vista particolare e in condizioni particolari, ma che a lungo sono stati conosciuti come entità del tutto a parte (v. anche elettricità; elettromagnetismo).
Ai Greci e ai Romani era ...
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modenese
modenése agg. e s. m. e f. – Appartenente o relativo alla città di Mòdena, capoluogo di provincia dell’Emilia: la cucina m.; i salumi m.; pozzi m., altro nome dei pozzi artesiani; razza m. (o buoi m.), razza di bovini allevata in...
nudo
agg. [lat. nūdus]. – 1. a. Non coperto da vestito o da altro indumento, riferito al corpo umano: un bambino n., un uomo n., una donna n.; spesso in funzione predicativa: essere, stare, restare n.; spogliare n. il bambino, e spogliarsi...