MONVEL, Jacques-Marie Boutet, detto
Alberto Manzi
Attore e autore drammatico francese, nato a Lunéville il 25 marzo 1745, morto a Parigi il 13 gennaio 1812. Figlio di comici, esordì nel 1770 alla Comédie-française [...] in Mérope, con successo modesto. Piccolo, magro, con voce debole, non rispondeva alla moda, allora imperante, della recitazione frenetica; ma sensibile e fine, si affermò ugualmente per la semplicità della sua dizione. Segnò i maggiori successi con l ...
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Attrice italiana (La Spezia 1888 - Roma 1959), sorella di Alda; esordì (1901) con la compagnia di F. Pasta e V. Reiter; fu poi con V. Talli, I. Gramatica e O. Calabresi, con R. Ruggeri. In compagnia con [...] prima donna del teatro italiano ugualmente incisiva sia nella commedia e nella pochade sia nella tragedia estetizzante allora di moda (La Gorgone di Benelli, 1913; Il ferro di D'Annunzio, 1914; Le nozze dei Centauri, 1915). Particolarmente fortunata ...
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Poeta italiano (Chiavenna 1869 - Milano 1942). Prof. di letteratura italiana nell'univ. di Padova (1916-1938), autore di un discusso volume sul Leopardi (Un maestro di vita, 1917) e di alcuni studî danteschi, [...] ed editore delle Rime di Dante da Maiano (1896). La sua poesia predilige, seguendo un po' la moda del tempo ma con sincero impegno umanitario, i temi sociali perseguendo un generoso sogno di riscatto dell'umile gente. Ma a tali motivi il B. mescola ...
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SARTORI, Giulio Aristide
Palma Bucarelli
Pittore, nato in Roma l'11 febbraio 1860, morto ivi il 3 ottobre 1932. Ebbe i primi insegnamenti dal nonno Girolamo e dal padre Raffaele, entrambi scultori. [...] medaglia d'oro a Parigi nel 1899, il S. era ricondotto alle svenevolezze di un Medioevo idilliaco e falso, messo di moda dai preraffaelliti, al movimento dei quali, affermatosi in Roma attraverso la società "In arte libertas", il S. aderì nel 1893 ...
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HOVE (A. T., 47-48)
Vico CASTELFRANCHI
Città e stazione balneare del Sussex, immediatamente a ovest di Brighton, servita dalla linea ferroviaria Londra-Brighton-Costa meridionale. Nel 1901 aveva 36.535 [...] ab.; nel 1911 ne aveva 32.173; nel 1921, 47.507 e nel 1931 54.954. È un ritrovo alla moda, con ampie vie, begli edifizî pubblici e giardini. Alle estremità E. e O., i due moli offrono belle passeggiate. ...
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L'Italia di Trento, l'Italia senza Trento
Vincenzo Lavenia
Illiade per le cose di Germania, Italiade
A più di cento anni dalla chiusura del concilio, la città di Trento meritò una descrizione a stampa [...] al pari di altre nella penisola. Obbedendo quasi a una moda letteraria del tempo, il reverendo Michel’Angelo Mariani tracciò la storia della sede illustre dell’assise ecumenica, ne esaltò l’antichità, la qualità e le ricchezze, ne raccontò le ...
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Parte dell’abbigliamento che copre e protegge il piede contro le asperità del suolo e del clima.
Cenni storici
L’uso della c. è da sempre noto ai popoli di tutti i continenti, a eccezione dell’Oceania, [...] praticamente scomparsa la confezione di c. su misura. Gli stilisti dell’azienda calzaturiera decidono la linea in funzione della moda e delle indicazioni del settore commerciale e realizzano il prototipo di una forma in legno sulla quale fanno tutte ...
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Famiglia di librai e legatori, attivi a Parigi tra il 1633 e il 1770. Il più noto (i P. furono almeno dodici) è Antoine-Michel (n. 1685 - m. 1758), detto Padeloup le Jeune per distinguerlo dal padre Michel. [...] Pare adoperasse per primo, nella rilegatura, le larghe "trine" che poi vennero di moda, e che egli dorava con grande abilità. Eseguì legature con decorazioni a motivi ripetuti, a motivi floreali e anche a imitazione di altre del Rinascimento. Adoperò ...
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Letterato (Napoli 1659 - ivi 1719); appartenne all'Accademia degli investiganti e ne tracciò la storia nella Vita di Lionardo da Capua (1710), che ne era stato il fondatore: sostenne dure polemiche contro [...] il gusto marinista che pure traspare chiaramente da molte sue rime; in opposizione ai drammi italo-spagnoli, che furono di moda nel sec. 17º, scrisse sette commedie: trattò anche, in varî scritti, questioni di lingua italiana. ...
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KOCHANOWSKI, Jan
Giovanni Maver
Poeta polacco, nato a Sycyna (voivodato di Sandomierz) nel 1530, morto a Lublino il 22 agosto 1584. All'età di 14 anni s'immatricolò all'università di Cracovia, iniziandovi [...] i suoi studî che, con poche interruzioni, durarono quindici anni (1544-1559). Seguendo la moda di allora, frequentò per breve tempo l'università di Königsberg (uno dei centri dai quali s'irradiò in Polonia la Riforma) e nel 1552 si iscrisse nell' ...
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moda
mòda s. f. [dal fr. mode, che è dal lat. modus «modo, foggia, maniera»; in francese la parola è stata usata al femm. fino al sec. 16°, oltre che nel presente sign., anche in quello generico di «modo, maniera»; l’uso del masch. per particolari...
pronto moda
loc. s.le m. inv. Produzione e distribuzione industriale di abiti confezionati secondo taglie predefinite. ◆ «mi piacerebbe realizzare da una parte un polo di sperimentazione, ricerca e alta moda, dall’altro fare alla fiera di...