PUCCI DI BARSENTO, Emilio
Michele Lungonelli
PUCCI DI BARSENTO, Emilio. – Nacque a Napoli il 20 novembre 1914, primogenito di Orazio e di Augusta Pavoncelli, seguito l’anno successivo dal fratello Puccio [...] e dal minimo ingombro.
Nel 1954 l’assegnazione del Neiman-Marcus Award, il più prestigioso riconoscimento americano nel campo della moda, lo consacrò come il sarto più in auge.
Furono numerose le attrici ritratte con i suoi abiti, da Lauren Bacall ...
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Stilista e imprenditore italiano (Biella 1930 - Vercelli 2022). Ereditata si da giovanissimo l’attività di famiglia nell’industria tessile, ha investito nella ricerca di nuovi materiali e nel design creando [...] la sua prima linea di abbigliamento la Hitman. Nel suo Lanificio Fratelli Cerruti ha scoperto diversi talenti della moda, come G. Armani e nel corso degli anni il marchio Cerruti 1881, garanzia di qualità e di tradizione made in Italy, si è diffuso ...
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INDUSTRIALE, DISEGNO
Hilda Selem
Maristella Casciato
(App. IV, II, p. 181)
Il d.i., inserendosi in un processo progettuale che coinvolge forma, tecnologia e tipo, nell'ambito del ciclo produzione-distribuzione-consumo, [...] per il commercio dei suoi abiti come piacevole luogo d'incontro e non solo di vendita, che farà scuola al pari della sua moda. Gli abiti della Quant hanno a tal punto simbolizzato la Londra degli ultimi anni Sessanta che nel 1973-74 il London Museum ...
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Attrice, nata a Saluzzo nel 1851. A Firenze, dove fu attratta dall'Accademia dei Fidenti, riportò grandi successi nell'Eleonora da Toledo, nella Francesca di Rimini ecc., in quel teatro a passioni forti [...] e a tinte vivaci che era allora di moda. Luigi Monti, che allora dirigeva la compagnia Sadowsky n. 2, la scritturò. La B. trionfò subito a Napoli in La verità di Achille Torelli. Passò poi nelle compagnie di Bellotti-Bon, della Pezzana, di Emanuel. ...
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Nato ad Arezzo nel 1492, di umili ma non ignobili natali, lasciò adolescente la città nativa per Perugia, ove s'avviò, pare, alla pittura, mentre si dirozzava l'animo nell'amore della poesia, senza per [...] altro abbeverarsi, com'era di moda, alle fonti dell'Umanesimo. Da Perugia o forse da Siena, verso il 1517, si trasferì a Roma, protetto prima dal banchiere Chigi, poi da Leone X e dal card. Giulio de' Medici. La lingua maledica, perennemente smaniosa ...
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sigaretta Tubetto cilindrico di speciale carta sottilissima e facilmente combustibile riempito di tabacco trinciato molto fine, che, acceso a un’estremità, si fuma aspirando attraverso di esso l’aria.
Caratteristiche [...] e classificazione
La s. può avere forma e dimensioni (calibro e lunghezza) diverse, mutevoli con la moda, con il gusto e con l’esigenza dei tempi. La forma di una s. è definita dalla sua sezione normale all’asse, che può essere rotonda od ovale, più ...
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swimwear
s. m. inv. Costume da bagno.
• Anche Arena, che fornisce swimwear a 11 federazioni presenti a Pechino, ha coinvolto i ricercatori per studiare la formula magica che consente ai tessuti il minimo [...] l’acqua. (Laura Kiss, Repubblica, 21 luglio 2008, Affari & Finanza, p. 35) • se per le donne le offerte più alla moda sono a dir poco sterminate, anche i maschietti possono sbizzarrirsi tra i capi di tendenza. Cominciamo col dire che, in fatto di ...
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Arte
Piccola stanza che negli antichi palazzi signorili era riservata alla conservazione di oggetti e collezioni particolari, talvolta riccamente decorata e destinata a studio. È detto anche g., o stipo, [...] il mobile destinato ad arredare questo ambiente: variamente intarsiato, spesso di fabbricazione fiamminga, tedesca o fiorentina, fu di moda in Europa verso la seconda metà 16° secolo. Nelle gallerie artistiche e nei musei, il termine è passato a ...
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HEMAMIYYAH
S. Donadoni
Località d'Alto Egitto dove sono i resti di una piccola necropoli dell'inizio della IV dinastia. Sono tombe scavate nella roccia, con decorazione assai povera e rude, ma interessanti [...] come testimonianza di una cultura provinciale e conservatrice, che tenta di ripetere gli schemi illustrativi di moda nella capitale.
Bibl.: H. Kees, Studien zur aeg. Provinzialkunst, Lipsia 1921. ...
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(IV, p. 577; App. I, p. 157; II, I, p. 255; III, I, p. 133; IV, I, p. 160)
Dare una definizione precisa e pertinente del termine a. è pressoché impossibile, data l'ambiguità e la molteplicità dei parametri [...] alcuno con le forme esterne dell'architettura, ma ove l'aspetto consumistico e la precarietà obbediscono alle leggi della moda e della sua transitorietà, che si realizza quell'''autonomia'' dell'interno a tutti i livelli, autonomia sia dall ...
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moda
mòda s. f. [dal fr. mode, che è dal lat. modus «modo, foggia, maniera»; in francese la parola è stata usata al femm. fino al sec. 16°, oltre che nel presente sign., anche in quello generico di «modo, maniera»; l’uso del masch. per particolari...
pronto moda
loc. s.le m. inv. Produzione e distribuzione industriale di abiti confezionati secondo taglie predefinite. ◆ «mi piacerebbe realizzare da una parte un polo di sperimentazione, ricerca e alta moda, dall’altro fare alla fiera di...