verismo
Roberto Carnero
La cruda rappresentazione della realtà
Movimento letterario italiano della seconda metà dell’Ottocento, il verismo porta in primo piano la tensione degli scrittori per una maggiore [...] condizioni di miseriae di sfruttamento nelle quali viveva un sottoproletariato fatto di contadini e di pescatori. rispetto a Verga e Capuana –, che nel romanzo I vicerè (1894) narra la decadenza di un’antica famiglia della nobiltà siciliana, gli ...
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Stato dell’Europa centro-occidentale; abbraccia quasi interamente la regione geografica francese, compresa fra i Pirenei a S, la parte più accidentata ed elevata della catena alpina a SE, la valle del [...] All’interno, Richelieu limitò il potere politico della nobiltàe iniziò a trasformare l’ordinamento amministrativo della F. e J. Laforgue, il più originale nel tentativo di esorcizzare, attraverso il gioco e l’ironia, la lucida coscienza della miseria ...
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Stato insulare dell’Europa nord-occidentale. Comprende la maggior parte delle Isole Britanniche (precisamente la Gran Bretagna e la parte nord-orientale dell’Irlanda) tra l’Oceano Atlantico, a NO, il Mare [...] Magna Charta (1215), che riconosceva alla nobiltà, alla Chiesa e ai comuni le loro tradizionali libertà di e un beneficio per l’umanità, chiudendo gli occhi sui molti e gravi problemi che la rivoluzione stessa aveva creato e sulla terribile miseria ...
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Commediografo (Venezia 1707 - Parigi 1793). Mostrò assai presto una viva inclinazione per il teatro, componendo verso i nove anni una commediola e prediligendo nelle sue letture gli autori comici. Nel [...] La contessina, una pungente rappresentazione dell'albagia di certa nobiltà, e La donna di garbo, la prima commedia che quasi cieco, e la pensione appena gli bastava. E anche questa gli fu tolta nel 1792; ammalatosi, morì nella miseria. Solo il ...
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Nacque a Terranova nel Valdarno superiore l'11 febbraio 1380. Recatosi a Firenze verso la fine del secolo per attendere agli studî del notariato, vi conobbe Coluccio Salutati, che gli fu largo di consigli [...] storica, essere la nobiltà, non privilegio di nascita, ma creazione delle anime nostre. Prolisso è il De infelicitate e il terzo. Fredda e prolissa è l'ultima opera moraleggiante del B., il De miseria humanae conditionis (1455); ma in essa non è ...
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MEDIOEVO
Giorgio FALCO
Angelo MONTEVERDI
. Il concetto di Medioevo, cioè di un periodo storico compreso fra l'antichità e l'età contemporanea, nasce tra il Quattro e il Cinquecento nelle grandi [...] la Gallia, ricca un tempo di floride scuole e di celebri autori, in una pietosa miseria intellettuale. Se il sec. VI vide ancora autori di ritmi sacri e profani, sui quali si leva per nobiltà di sentimento e vivacità di rappresentazione il canto ...
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Storiografo, nato a Ferrara nel 1582, da famiglia oriunda di Iesi, studiò leggi, ma ancora giovanissimo preferì ai libri legali le armi, che tuttavia non gli diedero la desiderata fortuna; onde passò ad [...] buon giudice degli avvenimenti narrati. Perciò non va confuso con i lutulenti storiografi del suo secolo, e può rendere ancora qualche servizio. Morì a Venezia, in miseria, l'8 giugno 1663.
Bibl.: G. M. Mazzuchelli, Scrittori d'Italia, s. v.; G. B ...
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Figlio di Gaspare e di Roberta de' Guisi. Non si sa con certezza se sia di Ariano di Puglia, dove certo era nata sua madre, né quando sia nato e morto; ma fiorì verso il 1520 e visse a lungo a Napoli. [...] De principum miseria (Firenze 1522) in due libri, d'intonazione mordace contro i principi del suo tempo, notevole come documento delle idee e dei costumi della nobiltà cinquecentesca, e per qualche lontana analogia col Giorno del Parini.
Bibl ...
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STATI UNITI (A. T., 127-146)
Roberto ALMAGIA
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Piero LANDINI
Emilio MALESANI
Pino FORTINI
Emilio MALESANI
Alberto BALDINI
Carlo DE ANGELIS
Anna Maria RATTI
Gennaro [...] questione dell'espansione in occidente, che pur è stata il massimo titolo di nobiltà della nazione americana nel sec. XIX, Medusa procurò la fama d'essere scultrice dell'orribile e cui un gruppo Miseria, esposto al Salon di Parigi nel 1983, ha ...
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Per quanto perdesse il suo nome nel diventare, come Costantinopoli o Nuova Roma, la capitale dell'Impero d'Oriente, Bisanzio ebbe la sorte di essere ancora ricordata quando si volle designare l'arte, la [...] intorno a sé il senato, l'alto clero e la nobiltà bizantina e si faceva incoronare "imperatore dei Romani" in Nicea da eroe, riscattando con la sua morte la debolezza e la miseria della sua casa e salvando l'onore dell'impero. Il giorno dopo, ...
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pezzente
pezzènte s. m. e f. [voce di origine merid., part. pres. di pezzire (v.)]. – Mendicante, accattone, persona che vive di elemosina: un p. lacero e sporco; davanti alla chiesa c’erano sempre dei p. in attesa; con senso più generico,...
spirituale
spiritüale (ant. o poet. spiritale) agg. [dal lat. spiritualis, der. di spiritus -us «spirito»]. – 1. Che è immateriale, esente da materialità, che appartiene alla sfera dello spirito: esseri, creature s., per es. gli angeli e i...